Strip
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11 . 02 . 2012

Mi piaci quando ti arrabbi

Oggi vi diamo un po' di Clara. Dubito però che servirà a riscaldarvi in queste ore, in cui pare che un Black Mage di livello 99 abbia castato Blizzaga sull'Europa intera.
Oltre a Clara, presentata ancora una volta nella sua veste di PR per un innominato editore videoludico, la strip odierna contiene un riferimento che solo i lettori di lunga data (o quelli che hanno studiato tanto FTR) potranno cogliere: l'ormai leggendario (?) Paguro Anselmo. Chi era da queste parti nel 2002 o giù di lì non ha bisogno di ulteriori spiegazioni; gli altri vadano pure in castigo nell'archivio.

Tutti gli anni siamo inspiegabilmente spinti a celebrare, naturalmente a modo nostro, una ricorrenza che ci appartiene ben poco: S. Val. Abbiamo cominciato per scherzo, e non siamo più stati capaci di smettere... la galleria è piena di illustrazioni rosa consacrate al 14 Febbraio. Per quest'anno abbiamo preparato un doppio appuntamento, con una strip su Multiplayer.it a tema romantico e un wallpaper dedicato a Mai Shiranui: “Mi Piaci Quando Sei Arrabbiata”.
La scelta di Mai, la kunoichi dalle forme provocanti che è tanto una brava ragazza, ma ha una certa tendenza agli scatti d'ira, non capita a caso. È infatti la star di King Of Fighters XIII, l'ultimo della serie uscito proprio quest'anno, e data la mia passione per questo gioco, di cui ho tanto parlato, era una scelta inevitabile.
A dire il vero si tratta di una illustrazione che ho fatto diverso tempo fa, e ho poi tenuto per tempi in cui l'ispirazione scarseggia, come in questo periodo.

Chi fosse alla ricerca di un'idea regalo per questa festività, si è rivolto proprio al posto giusto (???). Ho giusto da proporvi infatti questa statuetta gigante di KOS-MOS, l'androide femmina che si trasforma in un'arma di distruzione di massa in Xenosaga, quella serie di RPG giapponesi tanto famosa e incasinata. Usatela pure come una metafora delle relazioni tra ragazzi e ragazze, se volete. Al modico prezzo di circa 500 euro, spese di spedizione dal Giappone escluse.

Lo-Rez: arte, storia, web design
11 . 02 . 2012

Blizzard in Italy

Il Blizzard è una calamità naturale non molto dissimile dagli uragani o dalle alluvioni. Si tratta di una tempesta di ghiaccio. Il che significa che se te la becchi sei in mezzo a una tempesta. E intorno a te c'è del ghiaccio. Anche addosso a te. Perché il Blizzard te lo sbatte direttamente in faccia.
Nel vasto e variegato ecosistema americano il blizzard è una minaccia reale (si, come gli uragani e le alluvioni), una di quelle cose che ti fanno chiudere in casa, con l'esercito per le strade.
Blizzard si intende anche, ovviamente, una nota magia non molto potete dei maghi di Final Fantasy. In inglese è un nome aggettivesco con declinazione irregolare, pare (eh?) infatti al superlativo fa blizzara e al superlativissimo blizzaga (eh?).
Blizzard è anche, ovviamente, una software house che da un tempo piuttosto lungo non tira fuori nuovi brand, anche perché fa palate di soldi abbastanza disgustosi con quelli vecchi. Ha tirato fuori un "Mondo di..." che si espande quasi quotidianamente. Ha tirato fuori un 2 e ora dicono (dicono, eh) che sia pronto per un 3.
Insomma, ci sono molti contesti in cui blizzard è una parola con un significato di tutto rispetto, un contesto in cui di certo non lo ha è nel momento meteo dei telegiornali di un paese mediterraneo. Perché a me sta bene stare in casa con su il golf, abbracciato al calorifero, staccandomi giusto il secondo necessario a schiacciare play su VLC, ma mi sembra semplicemente che sia Febbraio e che faccia freddo, non che i mammuth siano pronti a camminare sulle nostre strade.
Si, lo so, questa è una polemica un po' da Real Life, ma vi ho ampliamente dimostrato quanto la parola Blizzard sia evocativa per un nerd e quindi mi sembra legittimo tutto questo mio intero discorso, in questa sede.
In realtà il nome Blizzard ha sicuramente, oggi, una valenza d'attualità tutta sua. Infatti quest'anno non si terrà la Blizzcon. Gli omini blu hanno commentato che ciò accadrà perché così potranno concentrarsi sui rilasci dei vari giochi (ovviamente espansioni e seguiti) che sono in programma.
Bhe... a parte che, ora della prossima Blizzcon, si spera che tutti questi progetti siano belli che rilasciati, mi vien da chiedere com'è che alla Blizzard facciano montare gli stand ai programmatori. E quindi questi poveri programmatori debbano essere strappati alle loro postazioni per andare a mettere su palchi, pupazzotti e servizio catering. Mi sembra un modo poco efficiente di gestire la cosa. Io, se fossi Blizzard, lascerei i programmatori a lavorare sui progetti fino al giorno prima della Con e poi li porterei lì giusto mezza giornata, magari di un giorno non lavorativo, così che perdano tempo...
A parte gli scherzi io è da mò che non credo più nelle fiere e forse forse anche le grandi del settore cominciano a pensarla come me. Dopotutto Blizzard è diventata così colossale e pervasiva che un luogo reale e geografico dove pretenda di essere rappresentata sarebbe veramente una specie di mezza illusione a cui non tiene nessuno. Sarebbe quasi ora che si decidessero a fare una Blizzcon su WoW, a cui possano partecipare realmente tutti i fan, magari in un'area progettata e costruita ad hoc per l'occasione. Siamo potenzialmente pronti al primo evento virtuale realmente importante della razza umana, ma la massa critica necessaria a realizzarlo ho paura che potrà venire solo dai padri di Azeroth.

“And I scream for the sunlight or a car to take me anywhere / Just get me past this dead and eternal snow / 'cause I swear that I'm dying, slowly but it's happening / And if the perfect spring is waiting somewhere” If Winter Ends - Bright Eyes

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