Strip
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21 . 01 . 2012

Riferimenti puramente casuali

La strip di oggi segna una svolta nella nostra serie Jobs. Cloud e Link hanno deciso di aprire una nuova attività imprenditoriale, dopo i server pirata di World Of Warcraft: i tornei internazionali di videogiochi.
Tempi duri, per i server pirata. Naturalmente questa trama è stata pensata dai noialtri autori ormai molti mesi orsono, e dunque ogni riferimento ai fatti di questi giorni è puramente casuale.

Non ci sono notizie significative nel settore videoludico che hanno catturato il mio interesse negli ultimi giorni, se escludiamo forse l'annuncio di Resident Evil 6: ma non vorrei unire la mia voce al coro degli idioti che, basandosi su 3 minuti di filmato e due frasette di circostanza, hanno già classificato il gioco come il peggiore insulto personale o il miglior regalo che potessero ricevere da Capcom. Quello che è evidente è il budget smisurato a disposizione di questo titolo, che ne fa senz'altro un Kolossal piuttosto che una piccola produzione d'autore. Già questo in alcuni soggetti è sufficiente a provocare attacchi di convulsioni.
E allora ho lo spazio per parlare di un giochetto che, questo sì, ha catturato il mio interesse, lo ha rapito e se l'è portato via: Grand Knights History. Si tratta del nuovo gioco di Vanillaware, gli autori di capolavori come Princess Crown, Odin Sphere e Oboro Muramasa... ne ho parlato tanto in tanti editoriali passati.
Grand Knights History è un gioco di ruolo del genere più arcaico, con quattro personaggi delle solite classi che da sempre ci si aspetta di trovare, tantissime opzioni per personalizzarli, e un sistema di combattimento ricco e profondo. La direzione artistica è nel solito stile di Vanillaware, ovvero ogni singolo fotogramma è una splendida illustrazione dipinta a mano (qualunque cosa voglia dire?!), con una ricchezza di particolari e un uso del colore straordinari. Tutta l'interfaccia poi si sfoglia come un vecchio libro: ma è inutile usare le parole, occorre guardare il gioco direttamente in azione.
Come già per i titoli precedenti, anche stavolta ho la netta impressione che i tizi di Vanillaware producano giochi fatti su misura per me. Certo hanno tutti i loro difetti, ma insomma, gli voglio tanto bene lo stesso.

Lo-Rez: arte, storia, web design
21 . 01 . 2012

Strategie di strategie

FTR questa settimana non si presenta per protesta nei confronti di... ah no, alla fine noi non protestiamo. Ci tocca scrivere l'editoriale.

La strip che vedete qua sopra è frutto di una profonda riflessione editoriale che annega nella notte dei tempi. FTR Jobs ha decisamente bisogno di sangue fresco, non tanto la serie di Neo e Godel (per quella, basta la Vita Reale), ma le altre. Nel mondo delle strip sangue fresco spesso significa un qualche tipo di shift di contesto o situazioni. Nel nostro caso abbiamo Cloud che apre un nuovo (fallimentare) business, che in un momento di crisi è sempre una scelta coraggiosa. Le sue avventure saranno, speriamo, abbastanza assurde da non deludervi.
E' molto che abbiamo in canna questo cambiamento un po' perché, fisicamente, bisogna un po' lavorarci e anche perché comunque tra GTR e Kunoichi abbiamo affrontato dei "blocchi" piuttosto impegnativi, che lo hanno fatto slittare. Ma da oggi si inizia. Se fossi uno stupido personaggio del presente magari sonderei il terreno facendovi domande su questa sterzata su Facebook, ma non lo sono. Quindi prima di aprire un sondaggio esiterò ancora un paio di giorni.

Settimana scorsa ho segnalato sulle nostre pagine il ritorno di X-Com, ma non torna mica da solo. Ho colpevolmente glissato sul ritorno anche di Syndacate un gioco che nel mio cuore occupa un posto altrettanto ingombrante, per glissare sul posto enorme che occupa nella storia dei videogiochi.
Syndacate appartiene all'epoca degli RTS ante-litteram. Se datiamo la nascita degli RTS con la coppia Command"Conquer/Warcraft dobbiamo ammettere che l'opera Bullfrog precorreva i tempi. Oltretutto definiva un tipo di RTS che si sarebbe affermato in realtà solo molti anni dopo la l'istituzionalizzazione del genere, ovvero quello in cui comandavi solo un manipolo di uomini, senza micromanagement, cercando semplicemente di massacrare tutti quelli che si mettevano contro di te.
Senza tediarvi come nel mio stile con una disanima storica più lunga di così (oh si, potrei, mettetemi alla prova) queste poche righe potrebbero aver dato anche ai bimbetti idea di cosa rappresenti il ritorno anche di questo nobile marchio, ovviamente tutto in treddì, inevitabilmente con delle modifiche rispetto al concept originale.
Al solito, se un caso, come X-Com, può essere considerato appunto uno sghiribizzo di qualche esperto di marketing ardito, due casi cominciano a mostrare il profilo dello Spirito del Tempo. Perché stiamo scavando fuori dalla tomba vecchi miti della strategia? A chi volete che interessi la strategia oggi?
O meglio, cerchiamo di non essere così drastici. A chi interessa tanto da ridestare l'anima degli antichi e scherzarci?
Il sancta sanctorum della strategia è sempre stato il mondo PC. Al di là del fatto che nessun joypad ha l'ergonomia per guidare un esercito quanto un mouse, la struttura mentale dei PCisti, gente capace di appiccicarsi a uno schermo per ore anche a monitorare minimi movimenti sulla superfice di uno stagno, è sempre stata l'unica a combaciare perfettamente con ciò che è necessario per un gioco di strategia in senso lato. Certo, gli RTS hanno una loro intrinseca frenesia, ma comunque, dietro al movimento di sciami di truppe ci sono conti matematici che solo gli avvelenati riescono a seguire. E' anche un genere che, nel mondo online, è affrontabile solo con un'abnegazione vicina al professionismo. Il caso di Starcraft, che ha resistito per anni in cima alle classifiche di gioco più giocato e che ha praticamente paralizzato la Corea è qualcosa che non ha riscontro altrove. Non ha riscontro, se ci pensate, nemmeno in World of Warcraft, che comunque è un gioco strutturato per durare e assorbire vita.
Ma nel mercato PCista degli avvelenati non ci sono più i soldi veri. E' un'affermazione che facciamo da anni e che è sempre bene ribadire. Dunque? Affrontare i grandi Antichi? Si, probabilmente affrontare i grandi Antichi è l'unica soluzione.
Starcraft II è stato il campione di vendite per il suo anno d'uscita. Probabilmente la sua espansione mieterà un raccolto altrettanto corposo di soldi. Non c'entra che è un RTS. C'entra che è Starcraft. Starcraft in un mercato vulnerabile e con l'entusiasmo al lumicino.
La strategia di oggi nel mondo PC necessariamente è tornare indietro. Perché tanto i PCisti sono tutti fissati con la loro età dell'oro e con i miti della Razza Superiore, come gli elfi un po' fighetti di Tolkien. Quello che i PCisti di oggi (se ne esistono) non hanno vissuto sulla loro pelle lo vivono attraverso le eco che tutt'ora i grandi progetti hanno sull'epoca attuale. Tanto, si sa, la stampa ha mediamente trent'anni e i vecchi classici li ha giocati tutti. Anche senza pagarl... ehm, anche senza altri influssi, loro almeno cadranno nella trappola della nostalgia-machine. Il panorama dell'antichità, però, è fatto di mostri bizzarri e di generi assurdi. Ecco quindi che si vanno a riesumare degli RTS e degli strategici a turni che sono dei Miti e lo saranno anche oggi, NONOSTANTE siano RTS e strategici a turni.
Ovviamente, però, non è possibile traslare a oggi il sapore intatto di quello che fu, non c'è proprio modo di gestirlo. Quindi quello che già tutti ci aspettiamo è che sia Syndacate che XCOM vengano stuprati nello spirito e nelle meccaniche. Già si parla di una microgestione XCOM più facilina e di un Syndacate più action... è inevitabile, non vale la pena nemmeno indignarsi.
Quello di cui possiamo rallegrarci è che il mito esisto. La prova provata che è esistita un'età dell'oro, la prova provata che siamo figli di persone più grandi di noi, più imponenti di noi, è data da come il mito ancor'oggi fa sentire la sua voce.
Quindi non potremo mai essere sconfitti.

- Padrone, qui c'è qualche terribile mistero.
- Hai paura?
- No, sono maharatto

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