Strip
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30 . 07 . 2011

Programmer's Guide

C'è anche chi, in questa fine di luglio, si espone senza riparo alla Fiamma Infernale, e letteralmente. D'altronde l'Ingegnere delle Tenebre è per natura avverso alle vacanze, in quanto lavoro e vita sono per lui un tutt'uno inscindibile: nel segreto del suo cuore, Gödel gioisce per il ritardo del suo progetto, che lo porterà a trascorrere il resto dell'estate rintanato nel suo cubicolo a scrivere codice in stato di trance.
Per quanto riguarda me, e intendo l'essere umano che ogni settimana da 10 anni vi scrive da questo sito, sono stati giorni travagliati. Ultimamente ho trascorso troppo tempo sopra la soglia degli 8000 metri di altitudine per i miei gusti, e poi in località scelte apparentemente a caso sulla superficie del globo. Non parliamo poi dello spirito, che a sua volta ha subito sollecitazioni notevoli, in un senso o nell'altro.
Qualche volta, in questi 10 anni, sono stato tentato di parlare di me su queste colonne, o perfino nella strip qui sopra. Ma oramai mi sembrerebbe un tradimento. Penso che questi editoriali e queste strip abbiano detto comunque tanto su di noi autori, forse più di quel che il lettore medio è interessato a sentire (!).

Dunque diamoci ancora una volta alle notizie videoludiche, nonostante tutto, tutti e tutte.
Lo scoop della settimana è senza dubbio la pubblicazione della NEO-GEO Programmer's Guide. Reliquia di culto per alcuni, pare che tenere tra le mani questo tomo magico doni poteri sovrumani e la conoscenza segreta del Bene e del Male. Generazioni di avventurieri hanno perso la vita cercando di impadronirsene, ma esso è sempre rimasto custodito gelosamente sull'inaccessibile isola di Nippon. Fino ad oggi! Non sappiamo dopo quali peripezie il valoroso eroe ne sia entrato in possesso, fatto sta che cinque minuti dopo il .PDF era già scaricabile da internet.
Parte manuale di manutenzione hardware, parte guida di riferimento per la programmazione, la NEO-GEO Programmer's Guide avrebbe fatto comodo a un sacco di appassionati, qualche annetto fa: credo che gli autori degli emulatori avrebbero ucciso per l'opportunità di leggerne qualche pagina. Registri di sistema, algoritmi di allocazione della memoria, tutto è svelato: il NEO-GEO come macchina da gioco non ha più segreti. Cioè, saranno 10 anni che non ha più segreti per nessuno, ma insomma adesso tutto si trova nero su bianco, su un manuale fotocopiato male, però almeno in lingua inglese.
Il NEO-GEO, il sogno proibito della mia generazione, la discriminante tra bimbetti semplici e bimbetti col papà ricco, finalmente giace spogliato di tutti i suoi segreti, esposto per sempre all'esame del pubblico come un utensile egizio o una farfalla sotto vetro.
Ogni Arte ha bisogno di una sua Storia per esser presa sul serio; il videogioco ormai è abbastanza vecchio da lasciar riemergere dal proprio passato veri e propri reperti storici: questo fascicolo scritto a macchina, coi diagrammi disegnati a mano, è uno di essi.

“Open up a beer /
And you take it over here /
And play a video game /
I'm in his favorite sun dress /
Watching me get undressed /
Take that body downtown /
I say you the bestest /
Lean in for a big kiss /
Put his favorite perfume on /
Go play a video game”
(Riascoltiamola, dai)

Lo-Rez: arte, storia, web design
30 . 07 . 2011

require(Expelliarmus)

Anche luglio 2011 tramonta e le giornate si fanno molli. Non è solo essere in vacanza o no, il metabolismo umano non è fatto per l'agosto, è come chiedere a un orso di iscriversi a un corso di sci a gennaio. L'orso dorme a gennaio, noi dormiamo ad agosto. Sempre che ad agosto l'orso, bello arzillo, non passi da casa nostra. Allora meglio tenere gli occhi aperti.
Cantami, o diva, un po' quello che vuoi. Tanto poi quello che hai cantato lo ribecco su iTunes. Che adesso non ho tempo e mi tocca scrivere l'editoriale.
Ho affrontato spesso la programmazione tra gli argomenti di questo sito assurdo, ma mi sono raramente avvicinato a quella pratica chiamata piaccapì. Non mi avvicino a cuor leggero al piaccapì. Perché il piaccapì è cattivo, questa è una roba che sanno tutti, il piaccapì è il male, è come se qualcuno, agli albori dell'edilizia, avesse instillato l'idea che era divertente costruire case senza soffitto.
Programmare in piaccapì non attiene alla Disciplina. Perché la Disciplina informatica è ordine nel caos, rispetto dei precetti, devozione alla regola. Programmare in piaccapì è un po' più simile a Harry Potter. Ci sono delle parole magiche che te prendi da una parte e metti da un'altra. Lo fai perché qualcuno in un blog ha scritto così (qualcuno non meno strambo di un Albus Silente) e perché tu desideri tanto che le cose funzionino. Metti lì quelle parole, agiti il mouse di sambuco e puff, le cose accadono.
Eh si, la cosa terribile è che le cose accadono. Se non accadessero i programmatori di piaccapì sarebbero presi come cialtroni da anni e invece no. Le cose accadono e i siti funzionano. Esattamente come in Harry Potter. Da una parte compi prodigi terribili e di vasta potenza, dall'altro ti senti ridicolo e piuttosto idiota nel farlo.
Poi anche il piaccapì ha i suoi Grifondoro, quelli che fanno applicativi fighi che si diffondono a macchia d'olio nonostante siano arcani. Ha i suoi Tassorosso, quelli che fanno applicativi intelligenti e architetturalmente puliti, che non si fila nessuno. E naturalmente ha i suoi Serpeverde, gente che fa semplicemente applicativi brutti, orribili e odiosi da usare, ma che misteriosamente la gente adotta nonostante sia consapevole che fanno schifo.
Poi bhe, immagino che avrà anche dei Corvonero, cioè quelli che fanno degli applicativi diversi da quelli detti sopra così, tanto per avere quattro categorie.
Passiamo oltre. Che ci crediate o no, nel mondo dei webcomic si parla, anche se ultimamente si parla di nascosto. Forse perché in pubblico ormai si parla troppo. E c'è tanta amarezza nella scena, pure troppa. Ho sempre desiderato il confronto con gli altri autori, ma non ho mai pensato che sarebbe stato un confronto così disilluso. Questo mi ha ricordato che mi diverto ancora a fare Follow the Rabbit, che mi diverto un sacco e ogni tanto mi emoziono pure (no, dico, giuro). E questa è una cosa sul serio importante che forse mi è capitato, a tratti, di lasciar passare sotto silenzio. Mi piaceva scrivere queste due righe qui (non di nascosto, cioè) perché da qui è sempre partita la mia lotta per divertirmi sul web. Ed è una lotta che non ha ancora avuto termine.
Avrete capito che oggi non ho niente di importante da dire, meglio così. Tanto probabilmente non sarete lì a leggere. Se posso sperare che una parte della nostra utenza recupererà le strip che si è persa stando in spiaggia, direi che è pura utopia sperare che recuperi anche gli editoriali di quel periodo. Così queste parole rimarranno scritte qui e lette da nessuno, come l'albero che cade in mezzo alla foresta che forse non è mai caduto.
Ma, si sa, i maestri zen hanno sempre sottovalutato gli alberi. L'albero è caduto sul serio. E aspetta. Qualcuno, prima o poi, ci inciamperà.

“We took you right from / Your mother's womb / Our temple, your tomb / Give me your hand / Not pawned / The poison is blood”

Cymon: testi, storia, site admin
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