Strip
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19 . 02 . 2011

Un rettangolo extra lusso

Se siete arrivati qui dalla nostra paginetta sull'innominato Social Network... speravo di no, perché quel genere di cose mi sta antipatica. Per fortuna che, statisticamente, le probabilità che chicchessia ci raggiunga dal Social Network sono del tutto trascurabili.
È da questi particolari che si riconosce la tempra di cui sono fatti i Veri Utenti, e voialtri avete dimostrato una forza d'animo non comune, nell'astenervi dalla moda di piaccerci su Facebook. La mia fiducia in voi è ben riposta, fedeli discepoli padawan.

Per premiarvi, ma anche no, visto che Non Facciamo Mai Niente Per Voi™, c'è la tradizionale illustrazione per S. Val. 2011. Chi ci segue anche su Multiplayer.it l'avrà già vista, ad ogni modo verrà custodita insieme a quelle degli anni passati nella solita galleria, a imperitura memoria della mia incompetenza artistica.
Rispetto agli anni scorsi c'è meno rosa, ma stavolta l'ispirazione mi è venuta in maniera naturale, dopo il vuoto totale che mi aveva preso nel 2010: i nostri personaggi Neo e Clara atteggiati in pose romantiche vestiti come personaggi dei giochi più famosi dell'anno. Anche il titolo, “Cosplay Love”, poteva suggerire che il soggetto è il cosplay, e che quelli non sono proprio i veri personaggi dei videogiochi, ma tizi in costume che li interpretano, e pertanto i costumi non sono del tutto fedeli agli originali... ma ovviamente queste sono raffinatezze che vanno ben oltre la portata delle deboli menti dei poveri mentecatti che ci leggono e commentano su Multiplayer.it.

Ciao ragazzi, benvenuti anche voi nella famosa Tana del Coniglio.

Nessuno sa perché abbiamo iniziato a festeggiare S. Val su questo sito, ma siccome siamo testardi e ottusi, da allora non abbiamo più potuto smettere.
E così non posso evitare, nemmeno stavolta, di proporre i consueti Consigli per gli Acquisti in Ritardo. Il regalo dell'anno è (o era) sicuramente questo joystick arcade in vera pelle di struzzo, firmato Hoon. Si tratta di un prodotto di alto artigianato, fatto a mano in una boutique parigina, con il supporto della Neo Legend. A me piace di più quello che mi sono fatto a mano io, in una boutique italiana e con componenti Sanwa... ma quest'affare qua dice molto più chiaramente che avete soldi da buttare, e pare che alcuni lo apprezzino.
Dopotutto però, con o senza pelle di struzzo e tempeste di diamanti, il rettangolino a pulsanti esiste per una sola funzione: picchiare duro su un bel giocone arcade. E si dà il caso che proprio in questi giorni sia uscito un Signor Giocone Arcade, Marvel VS Capcom 3. Quando avrò modo di giocarlo ne parlerò, credo, anche se non c'è molto da dire: questo è il gioco cui siamo abituati da mille anni, solo che i pixel a bassa risoluzione hanno ceduto il passo a una tecnica raffinatissima che emula gli inchiostri dei fumetti Marvel: il casino che si scatena su schermo è sempre quello, anzi di più; l'insospettato spessore tattico, che si manifesta solo a poche persone illuminate, è ancora presente, anzi di più.
Chissà se qualcuno regalerà il suddetto joystick extra lusso a Daigo Umehara (l'uomo più forte del mondo a Street Fighter): se fossi la sua ragazza glielo regalerei io, ma sarà meglio non proseguire oltre su questa linea di pensiero. Piuttosto, il nostro eroe ha scosso tutto il mondo del picchiaduro professionistico dichiarando di voler passare a Yun come personaggio principale, perché Ryu è stato penalizzato nell'edizione arcade di Super Omaccini IV. Cioè, a dire il vero non ha scosso proprio nessuno, è una scelta molto ragionevole, ma detta così fa più impressione.

Lo-Rez: arte, storia, web design
19 . 02 . 2011

Prossima è meglio

Oggi editoriale di purificazione. Niente propagande assurde, niente discorsi autoreferenziali, niente atteggiamenti mistici. Oggi parliamo di attualità, videogiochi, filosofia e roba dura, quello, insomma, che ci si aspetta di solito dal coniglio.
Sony ha presentato NGP, la sua nuova console portatile. Al solito l'onomastica non è granché, niente di osceno, ma domenica mi sono ovviamente impegnato a prenderla per il culo, per il resto questo oggetto prospetta un nuovo capitolo della console war in piena regola, con uno scontro frontale con la 3DS, anch'essa ormai praticamente realtà.
L'articolo su M.it dedicato alla console parte con un'apologia della PSP che non mi trova affatto d'accordo. La PSP è stata un flop, poco importa che la Sony sia rientrata con i numeri. Con i numeri rientri sempre se sotto casa hai un bacino di utenza composto di stupidi giapponesi, quello a cui punta una console è il trionfo e questo proprio PSP non l'ha visto, lo dimostrano anche le line-up piuttosto risicate che escono ogni anno. PSP, poi, doveva aprire l'epoca dell'esperienza multimediale integrata al di là della console e robette del genere. Fallimento ancor più clamoroso, in questo, visto che poi l'apripista della next gen dei device in senso lato si è poi rivelato l'iPhone, partendo da tutt'altri presupposti.
Insomma, non c'è da stupirsi se la presentazione di NGP ha preso subito le distanze dal passato. Questa console non si chiama affatto PSP2 (anche se come nomignolo gli rimarrà ovviamente appiccicato) e ostenta tutte quelle cosine che hanno segnato (forse) il trionfo del DS, ovvero opportunità di controllo avveniristiche mischiate a ergonomicità e gameplay. L'obiettivo della piattaforma multimediale lo centra "di ritorno" affidandosi ad Android (circa, non è chiaro) come sistema operativo e promettendo quindi una piattaforma matura e abbastanza complessa.
A pensarci bene le mosse che hanno portato alla NGP sono un po' più "prevedibili" del treddì introdotto nel 3DS e, in un certo senso, più appetibili. Il touch dorsale, per esempio, fa subito venire in mente interessanti scenari. La possibilità che tutto possa essere gestito con un OS maturo, probabilmente con opportunità di market, apps e estensibilità potrebbe avere a sua volta un notevole impatto. La potenza oggetiva della macchina, contornata di tutti gli altri fattori, potrebbe essere in questo caso realmente vincente.
Eppure, personalmente, mi rimangono alcune curiose perplessità riguardo il comportamento di Sony, quelle vibrazioni che spesso sento quando le aziende si snaturano o quantomeno si allontanano, con le loro mosse, dal videoludo genuino, con tutti i rischi che questo comporta.
Innanzitutto parliamo di questa storia del sistema di controllo innovativo. Sempre tutti a fare osanna dei controller innovativi. Tutti tranne le software house cosa su cui si riflette sempre un po' poco. Se fossi una major del settore videoludico avrei guardato alla presentazione di NGP con orrore. Ho già fatto questo discorso riguardo il Wii, il problema di un sistema di controllo innovativo è che nessuno sa come si usa. E non parlo di API o librerie, parlo di un bagaglio pregresso di ergonomicità che oggettivamente touch dorsali e accelerometri non hanno, o hanno in misura irrisoria in confronto a joypad e mouse. E i test interni aziendali non contano niente. Capisci se hai usato un controller bene o male quando cominci a vendere il gioco. E a quel punto è troppo tardi.
Il rischio di una situazione del genere è che (un po' come è stato, oggettivamente, per il Wii) le aziende "rischino il meno possibile", fossilizzandosi rapidamente su un paio di usi interessanti di tutto il ben di Dio di sensori messo a disposizione e non cerchino di esplorare vere nuove frontiere del gameplay. Questo farebbe rapidamente scemare l'entusiasmo per l'innovativo sistema di controllo.
La seconda cosa che mi lascia un po' perplesso è il nascere parallelo del XPERIA Play, un progetto genuinamente Android, spesso chiamato PSP-Phone e che, in parte, si sovrappone al progetto NGP.
Se non lo sapete la linea XPERIA ha avuto più dolori che gioie nel mondo della telefonia, un po' come PSP in quello dei videogiochi. A parte il delizioso X10Mini che è tutt'oggi un ottimo oggetto di fascia bassa (per certi target, assolutamente perfetto), è ben vero che l'X10, la nave ammiraglia, seppur composto di ottimo ferro, sia stato una mezza debacle, anche a causa di strategia non esattamente geniali di Sony Ericsson per la gestione del software.
Insomma, una macchina kamikaze con padri non esattamente nobili, in aperta competizione con "la mano sinistra" della stessa azienda. Una cosa che non può che lasciare perplessi.
Si può ben credere che, nella testa dei dirigenti Sony, NGP debba rappresentare la piattaforma hardcore e XPERIA Play debba solo occuparsi dei casual che sditazzano l'iPhone. Sia anche così, ma ricordiamoci la grande massa di utenza casual che tutt'oggi sostiene il mercato portable (ovvero il mercato DS). Nintendo ha insegnato che va pur bene fare (pochi) giochi hardcore, ma per campare bene si può farlo senza disdegnare di intrattenere le masse incolte. Splittare i target sarà anche un'idea molto vicina alla way of life Sony (che, in fondo, sulla PS3 ha concesso proprio poco agli insipienti), ma nel mondo moderno dei colpi bassi e della lotta senza quartiere può pagare?
Questa l'analisi mia preliminare, quando è ancora tanto il vapore. E' sempre bello parlare a questo punto perché nessuno ti contraddice con impegno e nessuno, a anni di distanza, verifica se avevi ragione. E poi da questa prospettiva i ragionamenti si possono fare più raffinati, senza le storture dei circhi mediatici, dei fanboy e delle strategie mediatiche dettate dal mercato.
Ho mantenuto la mia promessa, ho fatto un editoriale saccente e genuino, credo di potervi lasciare senza rimorsi di coscienza, nonostante i demoni a cui ultimamente vendo l'anima.

“Ma era umiliante scoprire che la nostra esperienza libresca di tutti i paesi e di tutti i popoli ci aveva lasciati ugualmente pieni di pregiudizi come lavandaie, ma senza l'abilità delle lavandaie d'intendersi con un estraneo”

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