Strip
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25 . 12 . 2010

Siamo ancora qui

È per noi di FTR un motivo di gloria non muoverci insieme al tempo del Mondo; e la nostra ricompensa sarà restare ancora qui quando quel tempo passerà, come tutti i tempi passano.
Viviamo in un'epoca di grandi innovazioni. Lo Spirito dei Tempi soffia con particolare impeto sull'Industria del Divertimento Elettronico, è una tempesta dalla cui furia niente e nessuno può dirsi al sicuro: gli eroi sorgono e crollano, e con loro le masse che li seguono.
Ama qualcosa e il tuo cuore ne sarà ferito, forse spezzato. Per tenerlo al sicuro non devi concederlo a nessuno, neppure a un gioco o a un micetto. Avvolgilo in qualche piccolo lusso. Evita ogni legame. Rinchiudilo nello scrigno del tuo egoismo. E là dentro, al sicuro, al buio, il tuo cuore comincerà a cambiare. Non si spezzerà, ma diventerà indistruttibile, impenetrabile, insensibile.
Oppure fatti coraggio, ama qualcosa, diventa vulnerabile. Offri il tuo cuore indifeso ai giochi di ruolo giapponesi, ai giochi di combattimento duro, ai giochi di astronavine da sporca sala giochi, sappi che il Mondo non avrà pietà di te, ma tu offrilo lo stesso, e va' incontro al tuo martirio con un sorriso. Quando la polvere si sarà posata, quando la tempesta dei Tempi si sarà placata, allora vedremo chi ha vinto e chi ha perso. Il Mondo ha dalla sua la forza dei numeri, le masse ondeggianti che ballano intorno all'Occhio Nero Che Sempre Veglia, e agitano nell'aria le loro ignoranti Bacchette Luminose, ma tu... tu hai scelto per te la parte migliore. Gli idoli del Mondo sorgono e ti scacciano nell'ombra, ma quando loro passeranno tu sarai ancora qui, ossessionato come sempre, perché questa è la tua terra.

Qui su FTR non si accendono lucine multicolori, in questi giorni, e non si scambiano formule augurali: però l'atmosfera che si respira là fuori nel Mondo trapela comunque perfino attraverso la nostra barriera, e di solito ha l'effetto di rendere ancor più cupi, ossessivi e meditabondi questi editoriali. Non fate mai l'errore di prenderli sul serio.
Non è ancora tempo di classifiche, o almanacchi, o disordinate citazioni di titoli che ci vengono in mente, o qualunque altra forma prenderanno stavolta i nostri editoriali di Capodanno. Però è il tempo di guardarsi indietro, e ripensare a tutta la strada che abbiamo fatto inseguendo il Coniglio attraverso il 2010. Siamo ancora qui, è il primo pensiero che mi viene in mente: ho detto che è la nostra ricompensa, ma è anche un po' la nostra maledizione. Follow The Rabbit è sempre uguale a se stesso, lo è rimasto per un altro anno, e anche noialtri Autori ci siamo tenuti stretti le vecchie abitudini, tirando avanti con due strip a settimana, pubblicando un nuovo pensiero ogni venerdì notte allo scoccare della mezzanotte.
Mi è venuto in mente quel che diceva C.S. Lewis sui cuori feriti perché voglio darmi coraggio, sul finire di questo anno. Il Mondo teme e disprezza quelli come noi che coltivano interessi intensi e specifici, e cerca di estinguerci. La mia convinzione vacilla, e mi chiedo se valga la pena di coltivare ancora tutta questa passione, se non sia in fondo uno spreco. Siamo ancora qui, sentiamo ancora questa Industria come la nostra patria, ma forse invece è il caso che ci muoviamo oltre, che diventiamo grandi?
Eppure quest'estate ho sentito il bisogno di costruirmi a mano un joystick arcade con le parti di ricambio dei cabinati a gettone, per giocare ai titoli da sala giochi vecchi e nuovi. L'ho fatto, ci ho giocato e non lo rimpiango. E questo riassume il mio 2010 per Follow The Rabbit. Un gesto di passione commovente e insieme di patetica stupidità.

“Stupido scarabeo.” (D. Simmons, Drood)

Lo-Rez: arte, storia, web design
25 . 12 . 2010

Un natale a 8 bit

Si, quest'anno faccio gli auguri. Siamo vecchi, ormai, siamo malinconici, siamo pieni di ricordi. E' ora che ci sciogliamo gioiosamente nei festeggiamenti. Oggi è pure il 25 secco, non capita mica tutti i giorni di aggiornare esattamente mentre Babbo Natale scende già dal camino (Babbo Natale potremmo essere comunque noi, ve lo ricordo. L'aggiornamento è automatic). E allora via, buon natale a...
Buon Natale all'alieno di Space Invaders. Perchè deve essere stata dura invadere la Terra con un'astronave che andava solo a destra e a sinistra. E c'era pure quell'ufotto del cavolo che passava sopra tutti solo per prendere in giro.
Buon Natale a Dig-Dug. Perchè passava tutto il tempo in miniera per eliminare mostri. Li eliminava gonfiandoli con una pompa. E non ha mai avuto il coraggio di spiegare dove gliela infilasse, quella maledetta pompa. Deve aver avuto i suoi bei problemi di autostima.
Buon Natale al protagonista di Impossible Mission. Perché tutte le volte che doveva muoversi doveva fare capriole in aria. Non è una cosa che faccia molto bene ai lampadari che avete a casa, se ci pensate. (Oh no! Lo ho reinstallato emulato! Ci sono cascato un'altra volta)
Buon Natale a Wonder Boy. Perché viveva in un'era in cui l'evoluzione andava a ramengo e dove i suoi simili, nonostante non avessero ancora capito i principi dell'agricoltura, avevano già realizzato gli skateboard. Un mondo del genere non credo avrebbe mai raggiunto il livello nostro, dopo mezzo milione di anni me lo immagino come un'immensa California, dominata da una teocrazia della crema solare.
Buon Natale al primo Zork. Nessun gioco avrà mai una grafica migliore.
Buon Natale a Raiden, di Mortal Kombat. Perchè per quanto sia diventato famoso, a ogni fiera incontra sempre qualcuno che gli chiede dove sia Kurt Russell.
Buon Natale al cane du Duck Hunt. Perché lo ha sempre saputo che voi avreste voluto sparare a lui, ma vi è sempre stato fedele.
Ah, non c'entra esattamente con i videogiochi, ma Buon Natale anche a Capitan Power. Ho passato tutta l'infanzia cercando di capire come funzionasse il pistolone e non ne sono sicuro tutt'oggi, da laureato.
Buon Natale a Supermario, ovviamente. Il regalo, però, è in un altro castello.
Buon Natale a Sonic, per par condicio. Perché le gemme caos all'inizio erano giusto un bonus supplementare e sono diventate quasi più famose di Ivo Robotnik.
Buon Natale a Robocod. Fare un platform è faticoso, fare un platform sulle pinne caudali deve essere massacrante.
Buon Natale a Rayman, spero qualcuno gli regali un paio di braccia. A oggi comunque si è dato all'alcolismo, essere ownato da una mandria di conigli psicopatici è stato troppo per lui. Ma i conigli fanno così, si sa...
Buon Natale alla nave cattiva di Carrier Command. Credo di non essere mai riuscito a vederla da vicino.
Buon Natale al primo Warcraft. Perché nelle recensioni scrivevano "E' solo un clone di Dune 2. Non farà strada."
Buon Natale a Ultima Online. Perché nelle recensioni scrivevano "E' un gioco troppo orientato al gioco online e ha bisogno di troppa gente. Non farà strada."
Buon Natale a World of Warcraft. Wait...
Buon Natale a The Ripper. Perché l'ho installato Natale scorso e Natale questo sono arrivato al terzo atto. E nonostante sia contorto come un tema delle elementari di Hannibal Lecter è esattamente tutto quello che volevo fosse.
Buon Natale a Guybrush Threepwood. Rimarrà sempre un pirata dieci volte migliore di Jack Sparrow.
Buon Natale agli omini di Syndacate. Nonostante fossero convinti che la Twingo e la Kinder avrebbero dominato il mercato automobilistico ricordarmi la sequenza introduttiva con la "fabbricazione" di un agente mi fa tutt'oggi venire i brividi.
Buon Natale a Sensible Soccer. E' arrivato fino ai margini del 3D convinto che omini alti dodici pixel e senza espressioni potessero essere utili a un gioco di calcio divertente. E aveva ragione.
Buon Natale anche a Cannon Fodder, naturalmente. Che a parte tutto era un clone di Syndacate, senza le Twingo.
Buon Natale a Body Blows. Perchè era un picchiaduro brutto, ma non ci volevano convertire Street Fighter 2 e così ci accontentammo.
Buon Natale a Phantasy Star. Perché da piccolo, pur non capendone niente di JRPG, combattimenti casuali e gatti parlanti, mi ci sono divertito veramente un sacco.
Eh, ce ne sarebbero abbastanza per fare auguri fino all'anno prossimo. Ma ovviamente non possiamo nominarli tutti, per nominare tutte le cose belle che ci sono successe nel mondo dei videogiochi io e Lo-Rez abbiamo deciso di mettere su un intero sito internet, non è cosa da sbrigarsi in un editoriale da sera della vigilia. Però spero di averne nominati abbastanza. Spero di averne nominato almeno qualcuno in cui vi siete riconosciuti, se proprio non nelle... bhe... conclusioni a cui sono giunto io, quantomeno nell'affetto per il titolo. D'altronde noi siamo così, quando non abbiamo niente di intelligente da dire, la buttiamo in nostalgia.
Mh...
Mh...
Cioè...
Ok, Buon Natale a tutti voi. Che vi siete fatti regalare un gioco per Natale da qualcuno che vi vuole un sacco di bene, ma "non capisce cosa cavolo ci troviate in quella robaccia per bambini"

“La vita è come guardare un film, pensò. Solo che ti sembra di essere entrato sempre dieci minuti dopo l'inizio dello spettacolo e nessuno vuole raccontarti la trama, così devi capirla da solo. E non hai mai, davvero mai, la possibilità di restare per il secondo spettacolo.” - Terry Pratchett, Stelle Cadenti

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