Strip
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13 . 02 . 2010

Yuzuruha la volpe indecente

Ancora una volta, in questa strip, la serie Jobs si ispira a eventi reali nella vita di noialtri due autori. È inquietante, è malsano, è perverso... è la triste verità. Neo e Gödel siamo noi.
Per quel che vale, la strip di oggi è anche la mia preferita dell'ultimo periodo, forse proprio perché facciamo dire a questi patetici sciagurati le battute che noi stessi diciamo, nelle nostre patetiche e sciagurate vite. A proposito di Vita Reale, più o meno, non ci è sfuggito che anche quest'anno ricorre S. Val., la ricorrenza più assurda che qui a FTR ci degnamo di celebrare.

Non so perché lo facciamo, sono 9 anni che me lo chiedo, ma ormai è la Tradizione da queste parti: il 14 febbraio si produce un'illustrazione rigorosamente rosa.
Quest'anno, a differenza del S. Val. 2009, non avevo nessuna idea... e alla fine la mia musa ispiratrice è stata Yuzuruha, il demone volpe di Oboro Muramasa. Del gioco ho cantato le lodi tante volte, ed era naturale che alla fine cercassi ispirazione tra quegli incantevoli scenari giapponesi, pieni di queste bellezze furry soprannaturali e assolutamente indecenti.
Mi è mancata l'ispirazione anche perché il settore videoludico me ne offre ben poca: tanto varrebbe cercare un pensierino romantico dentro un bordello. Sono sempre di più i giochi che includono il corteggiamento in qualche forma, sia una serie di dialoghi in un RPG o una combinazione di tasti da premere come nell'antipatico Heavy Rain... ma si tratta di vaccate, per lo più.
Heavy Rain, a proposito, esce in questi giorni, e per quanto mi riguarda è degno di succedere a Dragon Age come il titolo più odioso, antipatico e arrogante. Ho dei forti pregiudizi perché il precedente titolo degli autori di Heavy Rain era Fahrenheit, una mostruosità che a suo tempo mi ha fatto bruciare di rabbia e delusione. Heavy Rain sarà migliore, e ci vuol poco, ma resta troppo presuntuoso: vogliamo fatti, non proclami ambiziosi.

Oggi si corre, ma prima di lasciarci voglio almeno buttar lì un pensierino a tema. Si fa tanta pubblicità per Super Street Fighter IV, una riedizione uscita decisamente troppo presto per non sembrare una presa per i fondelli. Comunque sia, i tizi di Capcom ci hanno sempre nei loro pensieri, e ci regalano una serie di cartoline di S. Valentino, che a dire il vero non sono nulla di speciale, nè di particolarmente simpatico.
Anzi, che vadano al diavolo pure loro.
Tanto per farvi un dispetto, vi suggerisco adesso che è ormai troppo tardi un regalo da fare in questa ricorrenza: piccoli robot di legno fatti a mano. Sono carini a livelli devastanti, e personalmente sarei disposto a spendere qualunque cifra per averne uno... ma non si può! Tutte le informazioni sono in giapponese stretto, e a quanto pare l'unico modo per farsene spedire uno fuori dall'isola di Nippolandia è contattare direttamente il loro autore... in giapponese, ovviamente. Dannazione.

Lo-Rez: arte, storia, web design
13 . 02 . 2010

Entropia andante

A chi devo allungare due escort per avere un'ADSL funzionante? Ho sfuriato lungamente contro Tiscali, invano. Adesso sono passato ad Alice sperando nella mano santa del monopolista e invece sono tutt'oggi a piedi. L'unica differenza, per ora, è che ho potuto parlare con un call center umano che ha addirittura millantato di riuscire a risolvere il mio problema entro lunedì. Peccato che è la seconda volta che sento questo call center, che già lunedì aveva promesso soluzione prima di giovedì e che nel martedì mi ha fatto chiamare da un vanaglorioso cybersistema che vantava la soluzione di tutti i miei guai.
Sicuramente la possibilità di avere a che fare con del personale umano diminuisce di un poco la mia frustrazione, ma non la mia rabbia, una rabbia che però è rivolta, molto più generalmente, alla nostra simpatica nazione, dove sembra che avere una connessione a internet sia una specie di magia che piove casualmente sulle persone, tipo i midichlorian dei jedi, e non un servizio come tanti altri, tipo una di quelle cose tale per cui le aziende che lo erogano hanno dei doveri nei confronti dei loro clienti. Questo editoriale, in ogni caso, andrà online quando mi sarà concesso da madama fortuna, quindi. E visto che generalmente internet è anche un utile supporto per scriverlo chissà che roba verrà fuori.
In queste settimane è uscito Bioshock 2. Se non avessi smesso di essere un videogiocatore in attività ormai da molto tempo probabilmente avrei provato il primo capitolo, anche se la mia stessa storia mi fa un po' dubitare di questo. Dopotutto io sono l'uomo che non ha mai giocato ad Half-Life e anche gli antenati morali dell'avventura di Rapture, i System Shock, non mi hanno mai coinvolto. Quello che voglio sottolineare è che l'uscita di B2 è sicuramente un evento perché il primo gioco è stato un successo clamoroso e perchè la qualità di questo secondo capitolo sembra inalterata. Nonostante tutto però il brusio che ha spinto questo gioco sugli scaffali (Ah, gli scaffali! Non esistono quasi più!) è stato, per mia sensibilità piuttosto dimesso. Una frazione di quello che ha coinvolto gli action action di cui vi ho parlato l'altra volta. Perché?
Bhe, una parte di colpa diamola pure agli sviluppatori. Bioshock2 è poco più del seguito di Bioshock, di certo non promette nulla di nuovo. Certo, interpretare un big Daddy ha un fascino tutto suo, ma in generale ci troviamo di fronte a un'estensione dell'esperienza del capitolo precedente, più che un reale arricchimento. Il secondo motivo per cui l'hype, pur presente, è stato meno caciarone, è invece da ricercarsi nel fatto che un gioco come Bioshock è un gioco tutt'oggi dedicato al mercato PC, il mercato reietto, il mercato di serie B. Non perché sia stato prodotto solo per quella piattaforma, ma perché intrinsecamente è completamente in sintonia con quella tipologia di giocatore, è un FPS mouse+tastiera, diciamo. Quindi, in qualche modo, non solo le case di videogiochi si aspettano per titoli con questo orientamento delle vendite inferiori, ma ormai anche i siti e il tam-tam internet non credon che sia il caso di sprecare troppo hype quindi, al di là del solito clamore sensazionalista che mettono negli articoli in sé, mancano di quella sana ossessione che trasmette un gioco sulla bocca di tutti.
E forse, alla fine, è proprio questo che ci manca di più. Diciamo pure che il segmento di mercato PCista non si è contratto più di tanto, diciamo che, bene o male, comprende le persone di un tempo. Diciamo pure che questi numeri, oggi, non sono confrontabili con quelli che tirano fuori tutti gli altri universi videoludici. Anche in questo scenario possiamo aspettarci dall'industry risorse abbastanza per sopravvivere. Il clima di grigiore e apatia che ci caratterizza, quindi, non dipende dalla mancanza di fondi o investimenti, quanto più dal fatto che intorno a noi non esiste più una frenetica scena mediatica che ci sostenga, perchè i siti di punta sopravvivono soprattutto con clamorose rivelazioni in ambito console, perché se alla tivù si parla di viggì si parla console.
In qualche modo FTR potrebbe contribuire, soprattutto nella mia persona, potremmo correre dietro ai titoli più importanti e continuare a ossessionarvi parlandovene. Magari lo facciamo anche, ho ben presente che io stesso ho continuato a martellarvi con titoli stupidi o di interesse non esattamente maiuscolo... però ovviamente siamo gli umili conigli della rete del Signore, non credo proprio che siamo in grado di spostare chissà che equilibri.
Parlando di giochi sulla bocca di tutti la stampa generalista si è ricordata in questi giorni di Rapeley, un gioco di cui noi abbiamo parlato a Maggio. Questo la dice lunga sulla freschezza dell'informazione e della professionalità con cui certe notizie vengono trattate. In pratica viene presentato come un evento odierno quello che è stato un discutibile giocattolino di secondo piano del passato. Questo piccolo fatto dimostra che i giornalisti non leggono FTR e questo, direi, spiega come mai non ci siano mai arrivate denunce. Racconta però anche che i giornalisti non stanno a sentire il MOIGE, che era la fonte da cui io avevo recuperato l'informazione e questo, se vogliamo, è un sacco più curioso.
Su questa nota di folklore chiude l'editoriale, con l'ADSL apparentemente in ripresa. Pubblicherò con un ritardo notevole, ma non scandaloso. Almeno questo.

“Sephy's mom has got it goin' on ” - Yuri the only one -LeetStreet Boys

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