Strip
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16 . 01 . 2010

Come astronavi che scendono dal cielo

Una strip del genere va un po' contro la mia natura, perché dopotutto riesco ad immedesimarmi nel “grafico” citato. Si tratta invece di una strip perfettamente adatta alla natura di Cymon, e siccome è lui lo sceneggiatore a volte mi tocca sottostare a queste piccole violenze.
Del resto non ho nemmeno la soddisfazione di coprirlo di ridicolo su queste colonne: ci pensa lui da solo, con editoriali come questo.

La settimana scorsa il mio editoriale era consacrato al ricordo dell'arte migliore che ci ha offerto il 2009 nel settore videoludico. Naturalmente si tratta di una rassegna molto incompleta, e sicuramente ho dimenticato tanti titoli eccellenti... però non vi adoro a tal punto da prendermi la briga di correggermi. Se siete interessati all'argomento potete benissimo cavarvela da soli.
Non ho citato Bayonetta, ad esempio. Bayonetta mi ha sorpreso per la sua qualità, pareva il solito clone di un prodotto di successo, con l'aggiunta del fattore **** per attirare le masse, e invece è un gioco estremamente ben fatto e divertente, probabilmente il miglior gioco d'azione che esista al giorno d'oggi. La sensualità e la maliziosa della protagonista, e la perversione mostruosa con cui è stato pubblicizzato il gioco, naturalmente, sono molto esagerate. Sono talmente esagerate che diventano autoironiche, non si può prenderle sul serio. Dante's Inferno invece ha fatto l'errore di prendersi sul serio, ed è risultato una porcata ignobile.
Non ho citato Bayonetta nella mia classifica, ma non me ne sono dimenticato. È che non mi piace il suo stile. L'ho già detto a suo tempo, mi sembra troppo di cattivo gusto. Si è scritto e commentato tantissimo sulle proporzioni della protagonista, che sono assolutamente irrealistiche, al punto che secondo qualcuno la bella strega fa orrore invece di essere sexy. La testa è troppo piccola, le gambe troppo lunghe. A me non importa un accidente, è ovvio che si è trattato di una scelta di design, non di scarsa capacità degli autori. Del resto tutto il processo di design è stato ben documentato sul sito ufficiale, che è davvero una lettura molto interessante.
Un altro titolo che non ha trovato spazio qui è Darksiders. Ma è una lacuna che va colmata. Darksiders è esattamente il genere di gioco che piace a me, con un'ambientazione estremamente curata e un gameplay tradizionale. Alcuni a quanto pare hanno criticato l'originalità dello stile artistico, e curiosamente sono gli stessi che poi hanno criticato il gameplay perché non è innovativo. Ma non curiamoci di questi poveretti, passiamo oltre.

Non ho detto ancora nulla sul film coi puffi molto alti, perché dopotutto è lui che non mi dice niente. Realizzare un film come Avatar è un'impresa complessa, enormemente più complessa di quanto la maggior parte delle persone riesca a concepire. Le famigliole sentono dire che è complicato, che c'è la roba 3D, che hanno usato i computer per disegnare gli effetti, che è costato un'enormità, e si fanno una vaga idea. Si accontentano, infilano gli occhialini sul naso e guardano lo spettacolo, magari criticandolo.
Chi però ha un'idea un po' meno vaga di quale abisso spaventoso di Complessità si nasconde dietro alle foglie di quella giungla, non riesce a godersi lo spettacolo. Riesce solo a prostrarsi umilmente, terrorizzato come un selvaggio di fronte alle astronavi che scendono dal cielo.

Lo-Rez: arte, storia, web design
16 . 10 . 2010

La vita va avanti

La vita va avanti anche dopo le feste e noi siamo qui a dimostrarlo. Si, ci sarebbe bastato darvi a vedere di essere ancora vivi e invece no, vi buttiamo addosso pure una strip e due editoriali. A proposito della strip: fare delle slides poveropunto o robaccia simile è old e anche un po' sfigato, Prezi è molto più figo e stylish, anche se, a mio parere, usare un coso del genere su schermo grande per più di mezz'ora vuol dire seriamente vomitino per tutti i presenti. Altro che la presentazione in Flash di Clara.
Se vi dico che la vita va avanti è perchè ho qualcosa da dire, delle cose che in verità mi porto dietro da un po', ma che al solito, col cambio d'anno, devono slittare dopo impegni doverosi come il (non) almanacco e che sicuramente non avevano la precedenza sull'installazione di The Ripper.
Innanzitutto, visto che Lo-Rez è sempre un po' orso e io invece mi faccio missione di avvicinarlo alle cose che noi comuni mortali appreziamo, vorrei segnalarvi un RPG occidentale che NON E' Dragon Age. Si tratta di Divinity 2: Ego Draconis. Lo segnalo perché, sinceramente, nemmeno a me le immagini di Dragon Age mi hanno mai convinto troppo. In questo caso, invece, mi sembra di vedere una certa classe sia nei modeli dei personaggi che nelle armature. Uno stile superiore e anche un cattivo che, pur essendo tirato fuori dal solito stampino dei cattivi... non so, sembra tirato fuori dallo stampino buono. si tratta anche di un gioco in cui, dopo un po', ottieni addirittura un covo da supereroe attrezzato in cui tramare, prepararti alle battaglie e, soprattutto, sghignazzare nell'ombra. Mi sembra un'idea notevole e soprattutto immersiva, la possibilità che un eroe sia un po' più stanziale di uno zingaro non ha mai incontrato l'interesse dei game designer, qui invece dopo ogni battaglia puoi avere un tetto sopra la testa vero, mica le solite locande con bassi standard di igene. Insomma, si tratta di un gioco che non ha incontrato l'osanna delle folle, che è comunque una seconda linea, però vi consiglierei di concedergli uno sguardo, se siete appassionati di RPG. Tanto, se siete appassionati di questi RPG pieni di numeri, rimanete comunque delle persone ben strane.
Mi sta un po' più a cuore segnalarvi che There will be brawl è finito con l'episodio dieci. In realtà il sito è indietro, ma se andate su The Escapist dovreste riuscire a trovare il link al video. La rece estensiva dell'opera invece è ovviamente qui. Mi fa piacere tornare su questo argomento perché comunque, giunti a conclusione, There will be brawl si è dimostrato realmente un'opera notevole, enorme soprattutto se si pensa che è stata realizzata in modo amatoriale e con mezzi limitati. Non voglio lasciare in giro spoiler quindi non vi parlerò nel dettaglio del finale. Diciamo che forse non è l'apice dell'opera, l'episodio nove ha un maggior carico di pathos, e i colpi di scena sono limitatamente clamorosi, ma comunque è un finale degno. Secondo me goduria completa dell'opera potete provarla se siete effettivamente fan della serie Smash Bros perché i richiami sono moltissimi e a volte sono anche piuttosto sottili, però una sana cultura Nintendo base può già permettervi di commuovervi di fronte alle scene migliori. Ora la mia speranza è che effettivamente venga realizzato un DVD e che questo DVD permetta di ottenere una versione scaricabile e sottotitolabile. Sono convintissimo che le scelte di produzione di TWBB siano l'unico motivo per cui questo capolavoro non è molto conosciuto in Italia o, in generale, nel viggimondo globale. Quando questo sarà reso possibile da un fansub probabilmente potremo apprezzare tutti assieme questa serie devastante (in tutti i sensi). Vi assicuro che vi sarà difficile, dopo, giocare a Pikmin con la stessa spensieratezza.
Avrei altre due cose di cui parlarvi, ma una me la tengo per un editoriale ad hoc settimana prossima, quindi chiudiamo semplicemente con le stellette di Anobii. Anobii, probabilmente lo sapete, è il social network dei lettori, la centralità la ha la propria libreria e, in generale, i libri che uno legge. In realtà, al contrario di Facebook, il suo software solleva in me qualche perplessità. Non è infatti un sito molto reattivo e le interfacce non sono particolarmente usabili, però il mio amore per i libri è tale che soprassiedo su queste cose e lo uso con un certo rigore. Una cosa intelligente che Anobii aveva, però, era la valutazione dei libri sulla base di 4 stellette anziché 5. La verità è che 4 stellette sono assolutamente sufficienti. 1 stella ai libri che fanno schifo, 2 stelle ai libri che non sono belli, ma con cui non si vuole essere cattivi, 3 stelle bene o male alla maggioranza dei libri e 4 per i grandiosi libri e i capolavori. Perchè non dividere i libri grandiosi dai capolavori? Perché non si può giudicare che un libro è un capolavoro appena lo si è finito di leggere, bisogna far passare un certo tempo, che non si sa nemmeno quanto sarà lungo. Allora meglio togliersi il pensiero e accorpare tutto tra le opere degne di nota.
Il problema, però, è che adesso Anobii di stelle ne ha messe CINQUE e come se non bastasse, in automatico, ha aggiunto una stella a tutti i giudizi. Così ora non solo mi sono dovuto rivedere tutta la mia libreria, ma mi trovo anche scomodo per i giudizi futuri. Odio quando i siti fanno scelte assolutamente contrarie al buon senso che conta (il mio).
L'editoriale è finito, vi posso abbandonare senza troppi rimorsi. Questa settimana usciremo in orario e vi ho lasciato con abbastanza cose a cui pensare. Ne avete almeno per sette giorni.

“Io su Facebook faccio tutto... tutto tranne i cazzi miei!” Pap3ro

Cymon: testi, storia, site admin
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