Strip
400
21 . 02 . 2009

Blocco note

Passato l'attacco di melassa rosa che puntualmente affligge FTR ogni anno per S. V. (e quest'anno in stereofonia, qui e nella strip su Multiplayer.it), torniamo ai drammi ingegnereschi della nostra serie Jobs. La strip di oggi mostra almeno due tratti della poetica da sempre cara allo sceneggiatore qui di fianco, ovvero le citazioni cinematografiche e i cavalli (?). Vai Neo, sei tutti noi, non lasciarti intimidire!

La settimana scorsa ho scritto una specie di editoriale quantistico, perché elencando le query sui motori di ricerca più popolari tra i nostri lettori, ho contribuito io stesso ad alterare il punteggio di quelle query... con il risultato che ora “Fran hentai” sarà ancora più presente tra i risultati di Google per questo sito. Giuro, non l'ho fatto apposta. È più forte di me. Oops.
Ma torniamo ad argomenti più pacati. Majoria News, un'ottima sorgente di notiziole videoludiche, da qualche giorno ha cambiato indirizzo, arricchendosi se possibile nei contenuti: lo dico più che altro per me stesso... infatti è talmente tanta la considerazione che ho per voi, cari lettori, che mi permetto di annotare in questo pubblico spazio i fatti miei, fregandomene delle vostre esigenze. Per coincidenza, qualche volta interessa anche a voi, visto che siete qua. Dopotutto questa è l'essenza dei “social network”, o no?
Passando ad altro, sono rimasto impressionato dall'arte promozionale per Dragon Age Origins perché, a differenza di quanto visto finora nel gioco vero e proprio, non mi provoca forti conati di vomito.
Anzi, certe illustrazioni sono molto carine: e non c'è da stupirsi, visto che l'autore è il mitico Jason Chan, uno dei miei artisti preferiti. È un vero peccato che il gioco manchi completamente di stile... ma purtroppo pare che segua i gusti delle masse incolte che dominano il mercato. Vi odio, oh, se vi odio!

Devo fare un certo sforzo per tirar fuori qualcosa da dire su Street Fighter IV. Suppongo che, ora che finalmente è uscito, Capcom la smetterà di tormentarmi con una campagna pubblicitaria assillante. Il gioco è assolutamente eccezionale, e spero che il perfido trucco di mascherarlo in 3D possa avvicinare tanti bamboccini a un genere antico e moribondo, per rivitalizzarlo. Se per sopravvivere il picchiaduro 2D 1 vs 1 ha bisogno di travestirsi da 3D, forse lo possiamo accettare.
Sicuramente però il coraggio di King Of Fighters XII, che invece è rimasto orgogliosamente legato agli sprite 2D, diventa ancora più grande e ammirevole in questa luce.

“Tidus: - She's awfully cheerful.
Kimahri: - In dark times she must be. She must shine bright. Now are dark times. Yuna tries hard.”

Lo-Rez: arte, storia, web design
21 . 02 . 2009

Festa mesta

Quattrocento (in parola, che fa più scena) è un numero che fa pensare, ma rispetto agli altri numeri precedenti come il 100, il 200 e il 300 (Spartaaaaaaa!), fa pensare soprattutto perchè fa pensare un po' meno (cominciamo bene con questo editoriale). Si può diventare insensibile ai propri anni? Provate a chiederlo a un quarantenne, provate a chiederlo a creature mitologiche dell'editoria e dello spettacolo che hanno inanellato decenni di esistenza, provate a chiederlo a voi stessi, dopo aver collezionato quattrocento ore di World of Warcraft. Provate a chiederlo a tutta questa gente, così, tanto per fare gli antipatici, visto che ve ne volevo parlare io, ma voi avete deciso di ascoltare cosa ne pensavano cani e porci.
Bene, ora spero tocchi a me. E vi dico che si, si può diventare insensibili ai numeroni anche quando si fa i mentecatti su un sito internet che non ha mai puntato i numeri di accessi giornalieri a quattro cifre (bhe, dai, quelli mensili lo sono) e che non ha ancora una fiera tutta sua. Vi assicuro che mi suona quasi alieno dire queste parole, proprio io, il promotore dell'idolatria del coniglio, l'unico che abbia fatto passi convinti verso l'istituzione di un culto di FTR, quello che si è giocato la faccia all'incirca a episodio cinque quando ha detto che in questo luogo si fondava il Vero Giornalismo Videoludico (ma ero ubriaco e comunque non sono riuscito a pubblicare l'editoriale relativo). Eppure non è una cosa così negativa, non vuole esserlo, bisogna ammettere che ormai FTR è routine, è parte del mio quotidiano, è un momento che scandisce la settimana, il fatto che faccia FTR è normale e una volta vi assicuro che non lo era come non lo era impilare cifre tonde. Adesso le cifre tonde sono cifre che seguono le cifre con il 99, non sono più un obiettivo né un traguardo, ma questo non significa che non ci sia più un buon motivo per scrivere FTR. Questo significa che un pomposo motivo, un obiettivo, ua sfida non è più necessaria per scrivere FTR, FTR vive sulle sue gambe, avanza da solo senza necessità che gli si debba indicare le tappe, è grande ormai e non ha più bisogno di nessuno (a parte forse Fran Hentai).
La mancanza del mio adorato computer, oltre ad avermi permesso di contemplare una volta di più i limiti di Windows e, più in generale, i limiti di un sistema non completamente sotto il mio controllo come il PC aziendale, mi rende malinconico. Imputo la piega che ha ormai preso questo editoriale principalmente a questo. Sebbene sia giunto alla conclusione che sulle tastiere da portatile si scrive molto meglio e molto più velocemente che sulle tastiere normali visto che i tasti sono più vicini e muovi meno le mani, non c'è niente come la propria macchina, la propria sacra katana, il proprio compagno di avventure. Vi assicuro che considero addirittura una sensazione estraniante la quasi totale assenza di rumore (questi Acerini aziendali, infatti, avranno i loro difetti, ma eccellono in silenziosità e non scaldano nemmeno molto).
Per come stanno andando le cose l'appunto filologico a questo punto ci sta decisamente bene. La frase che pronuncia Neo riguardo la negoziabilità del codice non è la solita minchiata riempitiva per raggiungere la vignetta finale, ma un importante assunto dell'informatica fatta come si deve, quel mondo idilliaco di persone che sanno cosa significa scrivere codice in modo pulito e clienti che possono essere ricondotti alla ragione dopo aver spiegato le ragioni di questo o quel ritardo. Ovviamente è un mondo completamente di fantasia, che sta bene giusto nei fumetti geek e nei libri di programmazione moderna (tipo questo), ma ci piace parlarne perché, dicono, c'è ancora qualcuno che ci crede.
Sarebbe offensivo, invece, spiegare l'ultima vignetta, quindi non lo farò.
Il TGM di questo mese (Febbraio) contiene abbastanza strategici cervellotici abbastanza per farmi andare in sollucchero all'almanacco prossimo. Ho detto molte cose per difendere il mercato PC, tanto che non mi ricordo se ho detto quello che mi è passato per la mente sfogliando le recensioni dei giochi in questione. Ho pensato che, naturalmente, questa roba non ci può andare sulle console e se è così in salute da poter uscire in tal copia non deve fare proprio schifo il mondo dei compatibili. Saltando di step in step nel sillogismo, quindi, sembra che le cose non siano messe così male. Perché allora dobbiamo sempre vivere in questo grigio mondo di depressione? Perchè i generi piccì, quelli piccì sul serio, non sono generi da titoloni, da prima pagina, non sono generi clamorosi. E in fondo non lo sono mai stati, come non lo erano nei secoli d'oro, quando per dieci strategici esagonali che uscivano tutti sbavavano dietro un solo picchiaduro convertito da un coin-op (a proposito, troveremo due minuti per Street Fighter IV). Solo che oggi, per avere successo, bisogna strappare l'applauso al popolino e allora si sente di più.
Bene, su questa nota giornalistica (da giornalista vero e videoludico, visto che ci siamo riusciti?) posso anche chiudere.

If Hollywood made a live-action adaptation of Utena, it would be directed by David Lynch (da qui, il commento in fondo è mio, si)

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