Strip
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24 . 01 . 2009

It's the final countdown

Personalmente adoro quando Clara ci dispensa queste perle di antica sapienza PR, tutta graziosa nella sua uniforme da responsabile del marketing. Certo diventa tutto più triste se si pensa che questo genere di persone esiste davvero.
Il lettore fedele potrebbe aver notato qualche “errore interno del server” nei giorni scorsi: stiamo portando in produzione alcune modifiche al codice del sito, che comunque riguardano solo la backend e non saranno visibili per voialtri (ha ha ha!).

Suppongo di dover commentare l'Evento della settimana, ovvero la presentazione di un nuovo personaggio di Final Fantasy XIII, quel tizio con la pettinatura afro che ama i chocobo e il colore verde. Ho l'impressione di coprirmi di ridicolo scrivendo questa roba, ma è la pura e semplice verità giornalistica: è la descrizione ufficiale rilasciata da SquareEnix sulle riviste nipponiche. Vedere per credere.
Pare che il nostro nuovo amichetto (il primo di colore dai tempi di Final Fantasy VII) sia un tipo molto allegro, dall'animo altruista e dall'indole tenera... ovviamente mezza internet si sta chiedendo se è gay.
Ammetto che non me l'aspettavo, soprattutto perché un design del genere non è tipico di Tetsuya Nomura, è troppo blando e realistico. Certo la pettinatura come da tradizione sfida le leggi della fisica, ma non è fashion come le altre creazioni dell'artista.
L'altra novità relativa a Final Fantasy XIII è l'apparizione di un Conto Alla Rovescia Misterioso sui siti ufficiali, sia americano che europeo. Cosa accadrà mai il 28 gennaio? La tensione mi sta uccidendo.

Colgo l'occasione per indirizzarvi caldamente verso il sito giapponese dedicato a FF XIII, così completiamo la panoramica internazionale. Una persona saggia potrebbe scrivere tante cose interessanti e molto acute sulle differenze tra i tre siti ufficiali dedicati al gioco, e dedurre tante cose sulla diversa visione del settore videoludico in USA, Europa e Asia... e magari non solo del settore videoludico.
Ovviamente quella persona non sono io.
Quel che io posso farvi notare è l'interfaccia originale sfoggiata dal sito, che spicca per eleganza e fluidità. Davvero è una concezione molto moderna per una pagina web, e onestamente non me la aspettavo da un editore giapponese, perché storicamente producono dei siti miserabili.

“We don't provide the 'easy to program for' console that [developers] want, because 'easy to program for' means that anybody will be able to take advantage of pretty much what the hardware can do, so then the question is what do you do for the rest of the nine-and-a-half years?” (Kaz Hirai sulla PS3)

Lo-Rez: arte, storia, web design
24 . 01 . 2009

Grande Inverno

Le strip riguardanti Clara sono spesso un "vorrei ma non posso". E' un'analisi a posteriori, perchè non le ho volute così. Capita spesso che alla fine identifichi nei vari filoni dei tratti che non volevo infilare dentro di mio. E' quello che intendo quando parlo di personaggi vivi che si scrivono da soli. In realtà una spintarella a scrivere gliela devo dare sempre, ma alla fine, come vedete, sono loro a decidere in che direzione muoversi. Clara è fatta così perché tutta l'industry, in fondo, sogna qualcosa che non c'è e poiché sognare fa bene lo scrive nelle preview. Sogna un sacco di cose, dalle intelligenze artificiali ai motori fisici, passando per la trama realmente interattiva e l'universo aperto. I sogni non si realizzano, ma fanno bene, spesso fanno bene alle vendite, ogni tanto anche ai giocatori. Far smettere di sognare il marketing dei videogames sarebbe un omicidio. E questo fermo restando il fatto che il prodotto preview mi sta sommariamente sulle palle e non riesco a leggerlo né in cartaceo né online.
Anche questo ha determinato il mio allontanamento dal videogame che conta, il fatto di evitare accuratamente le preview mi tiene lontano dall'hype e senza hype non puoi parlare di niente. Si tratta di un circolo vizioso, un abisso da cui non credo uscirò.
Questa settimana dovrebbe arrivare in casa un nuovo, mediocre, pezzo di hardware. Il mio masterizzatore DVD non è più affidabile, non posso imputare i CRC KO che vedo nelle installazioni tutte ai DVD, ormai credo che il problema sia lui. In fondo, poi, posso anche scommettere venti euro su una cosa del genere. Questo computer, lo ho già detto ai tempi del cambio di scheda video (andato tutto bene, grazie), sta invecchiando bene, queste aggiustatine di rotta ne testimoniano la longevità. Non vedo, nel mio futuro, un cambio di processore e scheda madre, giuro, non ne ho proprio prospettiva. Accadrà e sarà un nero momento di disastro, sarà dovuto a un collasso e a una catastrofe, credo non più alla corsa all'oro.
L'altra sera ho visto in TV Hitman, il film, mediocre action che prende ispirazione dal gioco. Non è da buttar via, ci sono delle belle musiche e le scene sono abbastanza ben orchestrate. Certo, la trama è inesistente (inferiore alla trama del videogioco), ma ci sono alcune piccole citazioni per soli affezionati che fanno perdonare anche quella. La riflessione che mi ha fatto venire in mente, comunque, è che oggi il viggimondo produce personaggi e storie che non stridono con il mondo del cinema, come invece era in passato. Per quanto si possano apprezzare con affetto alcune pellicole videoludiche dei tempi che furono (Mortal Koooombat) in ogni caso lì vedevi che certi temi e personaggi erano spaesati, non abbastanza in armonia. Oggi invece prendi un Hitman e per quanto ti tocca paragonarlo solo a delle cazzate, comunque non è un corpo estraneo rispetto agli altri action movie, è in armonia con loro, sulla stessa lunghezza d'onda.
Non so se questo sia un bene o un male, da una parte segna la maturità del nostro mondo, dall'altra, in parte, una perdita della sua identità. Abbiamo disperatamente bisogno della prima, ma la seconda dà fastidio, soprattutto al Vero Videogiocatore.
Siamo in chiusura, editoriale facile, filato liscio, come mi capita sempre meno spesso. Due link tanto per gradire a contorno: quello della bibita hentai che da domani sarà sempre nei vostri frigo e, come non spesso capita, quello per una dscussione nel forum di M.it che, per quanto un po' degenerata sul finale, contiene un sacco di spunti interessanti.

“All we hear is Radio ga ga / Radio goo goo / Radio ga ga / All we hear is Radio ga ga / Radio goo goo / Radio ga ga / All we hear is Radio ga ga / Radio blah blah / Radio what's new? / Radio, someone still loves you!”

Cymon: testi, storia, site admin
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