Strip
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08 . 11 . 2008

Good morning, Crono!

Dopo la digressione della Trilogia del Fast Food, ecco che questa settimana ci puliamo la bocca con il tovagliolo di carta perché siamo nuovamente alla presenza di Clara, nel suo impeccabile costume da super-eroina PR.
Ci sarebbe forse da dire qualcosa sui commenti fatti ultimamente dai lettori della nostra strip domenicale su Multiplayer.it. Ci sarebbe, ma non ho voglia di dirlo. Dopotutto non mi sono scomodato per rispondere agli apprezzamenti, e certo le critiche non mi interessano molto di più.

Sono usciti giochi davvero grossi in questo periodo, ovviamente passati sotto silenzio su queste colonne: non siamo quel tipo di videogiocatori. Cymon vive in una sua realtà videoludica parallela, distaccata dal mondo, e a me interessa soprattutto roba spaventosamente hardcore.
E così non leggerete di Far Cry 2, di Fable 2, di Gears Of War 2, o di Gioco Dell'Anno 2. Sono titoli pregiati, con un'ambientazioni interessanti e ben curate, e credo che prima o poi li proverò. Però non sono giochi su cui si possa scrivere qualcosa, non ho nulla da dire.
Mi ispirano di più Fallout 3 e Left 4 Dead, soprattutto grazie alle campagne promozionali originali che hanno messo in moto, arroganti e dispendiose come quelle che di solito siamo abituati a vedere nell'industria del cinema. Mi è piaciuta l'iconografia di Fallout 3, con Washington ridotta a un deserto radioattivo dipinta su tutti i manifesti pubblicitari di Washington, e soprattutto il suo stile anni '50, simile a quello di Bioshock (per la precisione si chiama Raygun Gothic). Questo sito promozionale in particolare è stupendo.

Sempre in tema di pubblicità, mi sembra degna di nota la strategia per promuovere il remake di Chrono Trigger per Nintendo DS, con lo slogan “Good morning, Crono!” ripetuto su magliette e wallpaper. Questa maniera di iniziare un RPG, la mamma che sveglia il protagonista adolescente, è entrata nella storia del genere, e mi fa piacere che si usi un riferimento un po' oscuro anche per un gioco destinato alle masse e alle nuove generazioni.
Fedele alle mie radici, mi sono lanciato infine su Mother 3, l'RPG per GBA tradotto dal giapponese soltanto adesso ecc. ecc.: ne chiacchero sul forum con qualche mio simile.

Lo-Rez: arte, storia, web design
08 . 11 . 2008

No comment

Visto che qua a FTR ci bulliamo di essere mastri tecnologi e fini architetti web, probabilmente qualcuno potrebbe essersi stupito che in tanti anni né io né il mio degno compare abbiamo mai pensato di mettere in piedi un bel sistema di commenti delle strip, robetta che, copincollando tutorial in giro per il mondo, oggi come oggi saprebbe realizzare un bimbetto di sei anni.
La verità (molti di voi la sanno già) è che noi non vogliamo commenti alle nostre strip e questo perché la nostra arroganza e ambizione è tanto smisurata che temiamo, un giorno, di avere successo.
I commenti alle strip, ai post, a qualsiasi cosa sia prodotta in rete, da un punto di vista strettamente filosofico, si possono pensare come un ottima opportunità di avviare discussioni sugli argomenti più disparati, un contatto costruttivo con gli autori e un luogo virtuale d'incontro. VI dirò, sono convinto che con un sito a basso traffico come la tana questa utopia sociale potrebbe addirittura essere realizzabile, una volta implementato il semplice software. FTR ha sempre fatto un tale spietato lavoro di selezione e purificazione della propria utenza che oggi, probabilmente, a capitare, anche accidentalmente, in questo luogo, sono un selezionatissimo (e risicatissimo) gruppo di persone ognuna pronta a contribuire in modo estremamente arricchente all'esistenza della comunità. I nostri mitici Super Utenti Ninja, gente veramente con le palle.
Ma, si sa, un'organizzazione come la nostra, che punta alla conquista del mondo, deve mettere in conto, un giorno, di raggiungere la celebrità, magari per un clamoroso capovolgimento dello zeitgeist o a causa di una mirata prostituzione dei contenuti fatta esattamente per tale scopo. A questo punto i commenti diventerebbero il ricettacolo del peggio di un'utenza male assortita, una specie di lavagna per le frustrazioni della società, un catalizzatore di esibizionismo e malcostume, una galleria di esempi di anti-dialogo e chiusura mentale. Una roba del genere io e Lo-Rez non la vorremmo sul nostro sito neanche morti, anche dopo aver declinato ogni responsabilità della sua esistenza, visto che sarebbe dovuta agli utenti. Siamo Ingegneri delle Tenebre, non siamo politicanti da quattro soldi o aggregatori sociali. Non abbiamo regole di convivenza, abbiamo dogmi di purezza.
(io ogni tanto mi spavento a scrivere certe cose, come anche a rileggermele dopotutto, ma la paura non è tale da fermarmi)
Come ben sapete abbiamo uno spazio su M.it in cui, sfortunatamente, l'alchimia è tutta diversa: alto traffico di riflesso al sito, commenti disponibili e nemmeno moderati da noi medesimi (non che ci interessi), vasta genìa di "fanboy" all'ascolto, "fanboy" che poi è l'evoluzione del Mercato Globale e Web 2.0 del terribile "Bimbo con le mani pacioccose", con l'aggravante che questo è spesso in giro anche fuori dalla sala giochi.
Per ragioni... sostanzialmente casuali le ultime strip presentate in questa sede hanno visto il verificarsi dell'evento sopra predetto, ovvero una vasta selezione di scritte piuttosto rudi e sgradevoli che, per quanto lecite, sono esteticamente piuttosto deprimenti. Nel lato oscuro della tana, il nostro forum, è addirittura nato un thread atto a tracciarne e commentarne i comportamenti, thread in cui, ovviamente, ho esposto il mio pensiero, anche se in maniera meno strutturata di come sto facendo ora. Cosa penso di queste scritte? Bhe, come è giusto aspettarsi da una persona che non vuole i commenti nel suo sito personale, di queste scritte non penso niente ovvero non mi interessa granché interagirvi. Non vedo il bisogno di mettermi in gioco con persone con propensione al dibattito pressochè nulla, soprattutto perché significherebbe il moltiplicarsi dei messaggi sgradevoli di cui sopra. Come se non bastasse, poi, mi troverei piuttosto in imbarazzo a discutere della qualità delle strip con loro perché, se devo essere sincero, nemmeno a me FTR fa ridere...
Bhe, spero che questo paradosso vi sian noto, sono molto comuni i casi in cui gli autori di vignette umoristiche o cose del genere non riescono a ridere delle proprie battute e spesso devono fare sforzi immensi anche per sorridere. Io sono uno di quelli, un caso piuttosto grave. Capisco le meccaniche comiche che cerco di mettere in piazza, capisco il motivo per cui certe cose dovrebbero scatenare ilarità, ma non riesco, mettendo insieme tutte queste cose, a sentire quello che vorrei sentisse il pubblico. Come potrei quindi difendere il mio lavoro se nemmeno io riesco a percepirne il valore?
Un ragionamento del genere, però, presupporrebbe che quello che i nostri amichevoli ospiti vogliano fare sia effettivamente criticare FTR, cosa che può essere vista in modo costruttivo anche quando asciugata in uno sgraziato insulto. E' gente, questa, che avrà sempre il mio rispetto perché sono il primo a sputare sentenza sul prossimo. Dobbiamo però considerare, per onestà intellettuali, tutti gli altri che invece dicono quello che dicono per assurde faziosità, chisura mentale, desiderio di protagonismo e contraddizione, pregiudizio e arroganza. Queste persone... bhe... queste persone meritano qualcosa di più delle righe che ho appena usato per descriverle sommariamente? A mio parere no.
Vi è (e concludo) un aspetto positivo, però, di tutto questo circo, ovvero il fatto che, trovandoci poi a commentare l'operato di queste persone, si trasformi questo baraccone decisamente scollacciato in una specie di reality show cafone, in cui si lasciano questi personaggi nella gabbia del loro piccolo istante di celebrità e intanto le si giudica e commenta ridendo dei loro movimenti. La cosa che ha un certo fascino è che sia i commenti che i luoghi in cui i commentatori vengono commentati (who watch the watchers?) sono accessibili da tutti e chiaramente indicati uno accanto all'altro. Eppure mai, mai, mai potrete vedere uno del primo gruppo avere la forza e l'impegno di trovare l'altra faccia della luna, di vedere come esplicitamente arrivo a prendermi gioco di loro, come mai mai mai avranno il piglio di giungere a questo editoriale che, fossi in loro, mi farebbe piuttosto arrabbiare. E' questa la potenza della rete per come la intendo io, è tutto talmente giustapposto e affiancato, è tutto esposto in modo tanto cristallino e lineare che molti hanno visto la propria capacità di muoversi lungo le vie atrofizzata e allora stanno fermi in un posto, incapaci di vedere la rete di cui questo posto è nodo.
E con questo pistolotto direi di essermi liberato, a modo mio, delle fastidiose tossine strettamente umorali che, mio malgrado, certe parole hanno messo in circolo in me.

“I don't care about free software idealism, I care that my shit works..” - Ted Dziuba, a dire il vero gliela ho fregata a Cementino, ma non credo se la prenderà

Cymon: testi, storia, site admin
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