Strip
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21 . 06 . 2008

La bella e la bestia

Le tragicomiche vicissitudini di Neo & Gödel, Ingegneri Delle Tenebre, vanno in scena anche questa settimana per la serie Jobs.
Il tempo che ho per mandare avanti il sito è molto risicato in questo periodo, e la Vita Reale ne è in gran parte responsabile. Non bisogna stupirsi quindi se per l'ennesima volta mi metterò a parlare di Metal Gear Solid 4.
Le volte scorse ho già messo in chiaro la mia ammirazione per l'opera di Hideo Kojima: se dovessi eleggere un gioco a rappresentante dell'intero settore del divertimento elettronico, ebbene sarebbe Metal Gear Solid... il videogioco totale. Se lo merita per il coraggio, l'attenzione ai dettagli, l'entusiasmo con cui bombarda il giocatore di stimoli, la facilità con cui passa dal dramma epico alla perversione erotica, senza mai prendersi sul serio.
Dove lo trovate un gioco con personaggi che vi dicono in faccia di mollare il joypad e spegnere la console, oppure che fingono di leggervi nel pensiero citando tutti i giochi che avete salvato sulla memory card? Un gioco talmente vanitoso da esibire i suoi personaggi come celebrità in un servizio fotografico interattivo; un gioco dove al venerdì c'è lo sconto al negozio di armi; un gioco costellato di riferimenti all'intera carriera del suo autore (la Solar Gun da Boktai è un regalo commovente, per chi ha amato quel piccolo classico per GBA)?
Riguardo alla faccenda del servizio fotografico, sono ormai famigerati i video con protagoniste le 4 fanciulle della Beauty & Beast Unit. Le signorine, spogliate delle loro corazze robotiche, si divertono a farsi fotografare in pose maliziose, e come se non bastasse i suoni di sottofondo sono piuttosto imbarazzanti.
Come ulteriore bonus dentro il bonus, sfoderando l'iPod e scegliendo una canzone, le fanciulle si mettono anche a ballare. Troppa grazia, Hideo Kojima!

Ora vorrei tornare su Street Fighter 4, che mi pare invece di avere un po' trascurato su queste pagine: e non è bene, se si considera che i picchiaduro 2D sono tra i giochi che preferisco in assoluto.
Certo, SF4 sfoggia una grafica 3D, ma Capcom ha fatto la scelta coraggiosa di mantenere il gameplay vicinissimo alle origini storiche del titolo, e i personaggi si muovono rigorosamente su due dimensioni, ricorrendo alla terza solo durante le animazioni più spettacolari. Il risultato è un gran bello spettacolo... Le animazioni facciali sono esagerate e strabilianti, i movimenti cercano la perfezione artistica e non uno squallido realismo come tante produzioni moderne. È davvero una svolta che fa bene all'animo, rispetto alle masse di giochi che propongono rigidi manichini inespressivi (e spesso vengono lodati per questo, da recensori mentecatti privi di sensibilità, tristi, e dal cuore duro).
Grazie alla strategia multipiattaforma di Capcom, decisa a spremere denaro dai suoi giochi in tutti i modi possibili, Street Fighter 4 uscirà anche su PC: da un lato ciò mi rallegra, ma fa comunque impressione vedere su computer un gioco così profondamente lontano, così diametralmente opposto alla sensibilità del settore PC del mercato.

Lo-Rez: arte, storia, web design
21 . 06 . 2008

The sweden throne

Vale sempre quel principio secondo cui qualsiasi attività fatta per la tana apporta variazioni coerenti nel Mondo Reale. Il film citato in questa strip è andato in onda non più di un mese fa su Italia 1, ma posso giurarvi che questo script è terribilmente precedente e che non sapevo niente della prossima trasmissione. I poteri quasi matrixiali di questo webcomic mi spaventano ogni giorno di più.
Naturalmente se la citazione vi è oscura e questo primo paragrafo non vi è stato chiaro siete dei mentecatti che non meritano pietà e lasciarvi nell'ignoranza è la punizione minima che meritate.
Vi scrivo dalla mia nuova poltrona Allak fresca d'IKEA. A pensarci bene, di tante manie che abbiamo noi geek, non mi è mai sembrato di tracciare quella riguardante la propria postazione. Giacché il nostro mondo è solitamente in gran parte proiettato al di là del video, spesso appaiamo nell'immaginario collettivo in luoghi invivibili e angusti, su scrivanie tenute insieme alla bell'e meglio, appollaiati su trespoli scomodi. Non sembra esista, insomma, un culto dell'arredamento da postazione PC, un feticismo riguardante il mobilio che non sia atto ad alloggiare schede madri.
Se devo essere sincero non era nemmeno mia intenzione sprecare parole di editoriale per narrare il loco su cui adagio prosaicamente il culo, ma capita che certe cose te le tirino fuori a forza, tanto che resistervi pare stupido. Intanto, cosa abbastanza carina, se cercate Allak con Google il primo risultato è un sito dedicato a WoW, più forte dell'IKEA e dell'arredamento d'ufficio. Niente male quindi. Ma la cosa che più mi ha fatto impressione è che sul forum di Hardware Upgrade, un sito tra i più illustri e rispettati tra coloro che si occupano di silicio e cavetteria, si trova nientemeno che un thread ufficiale dedicato alla poltrona e alla sua centralità nella vita degli informatici. Di fronte a tale dispiego di passione non potevo far si che il coniglio non documentasse e riportasse con precisione.
Se devo buttare qui i miei pareri personali e le mie impressioni direi che questa Allak è un ottimo oggetto per giocare all'ingegnere delle Tenebre, un vero e proprio trono dall'alto schienale, su cui ti aspetti debba sedersi il cattivo di turno col gatto in scossa, un massiccio blocco di plastica, acciaio e pelle che mette soggezione. A parte ciò è piuttosto comoda, soprattutto considerando che io, vittima di una profonda idiosincrasia per le rotelle, fino ad oggi non mi ero mai spinto oltre delle plebee sedie da sala d'attesa con poco carattere.
Non basta, settimana di vizi. Ho cambiato il cellu e mi sono preso uno smartphone. Devo ammettere che è stato un po' un capriccio, forse una crisi di mezz'età, ma volevo qualcosa che fosse un telefono deppiù, con funzioni inutili, fotocamera quasi usabile, un sistema operativo completo che rallentasse il tutto e un design essenziale. In fondo non ho speso un fottìo (supinandomi con Vodafone) e le prime prove hanno dato buoni risultati. Ho anche voluto provare l'ebrezza di usare i giochini inclusi. Graficamente sono abbastanza stupito, in un tale francobollo di schermo bisogna dire che la resa è soddisfacente, ma in poco tempo ho perso interesse per lo sbirluccichio del video. O il mio atteggiamento di videogiocatore edonista si estende ad ogni campo e quindi anche in questo caso non riesco a mettere impegno o veramente il gioco mobile ha qualcosa di meno della Nobile Arte.
Lato software ho volutamente e con piacere saltato il Download Day. A parte la grafica del sito, che mi piace molto, non vedevo motivo per parteciparvi. Ormai sono un felice utente di Opera e non credo che la lotta alle plutocrazie e ai malvagi possa trarre beneficio dal connettersi a un server per scaricare del software che, per quel che mi riguarda, giudico ormai piuttosto inaffidabile. Piuttosto sono abbastanza inquietato dal fatto che Opera 9.5 abbia un po' più bachetti di quanti me ne aspettassi, tra cui uno piuttosto fastidioso, il tutto probabilmente dovuto proprio al fatto di dover rincorrere la volpedefoco. Ah, una cosa che sento sempre più diffusa, Opera è divenuto gratuito già da diverse versioni, non è più a pagamento come un tempo. Pensateci seriamente quando vorrete cambiare il vostro modo di navigare in internt.
Bene, un editoriale dedicato bellamente ai fatti miei, ma almeno senza retorica. Probabilmente non vi rimarrà niente di tutto questo, anche se diversi link da cliccare ve li ho dati, ma tanto comincia l'estate e so come è faticoso rimanere davanti al video di questo periodo, soprattutto se avete ancora un CRT. Quei cosi scaldano veramente un casino.

“Questa notte dalle quattro in poi teatro magico -soltanto per pazzi-. Prezzo d'ingresso: il cervello. Non per tutti. Erminia è nell'inferno.”

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