Strip
365
14 . 06 . 2008

No Place For Hideo

Inauguro oggi una tipologia inedita di editoriale: l'editoriale “stub”, provvisorio in attesa di quello vero, che sarà pubblicato durante la giornata di sabato 14.
A volte la deadline della Mezzanotte di Venerdì è troppo crudele... perlomeno la strip l'ho fatta, l'onore di FTR è salvo anche questa settimana.

(Qualche tempo dopo...)

Dunque. Mi rendo conto di non aver mai citato il gioco dei nostri colleghi (?) di Penny Arcade, On The Rain Slick Precipice Of Darkness. Però l'ha fatto Cymon, e stranamente mi trovo d'accordo. Comprerò il gioco col denaro, quando avrò il tempo di provarlo: sono ottimista, dopotutto si tratta essenzialmente di un RPG di stile orientale con scene d'intermezzo in 2D, e un'ambientazione ispirata ad H. P. Lovecraft... è difficile sbagliare la ricetta con questi ingredienti.
Questa settimana però è dominata da Metal Gear Solid 4. L'aspetto più interessante di MGS è che fa genere a parte, non c'è niente che gli assomigli, e anche tra i giochi d'azione stealth nessuno ha mai avuto il coraggio o la follia di imitarlo fino in fondo, di seguirlo in tutte le sue evoluzioni più spericolate. Di conseguenza, non c'è nulla a cui paragonare MGS4 se non i precedenti titoli della serie.
L'ho detto le volte scorse, secondo me la saga di Snake è la massima espressione del videogioco (al di fuori degli RPG giapponesi, che vanno considerati a parte). Non perché siano titoli perfetti, ma perché i loro stessi difetti evidenti definiscono la natura stessa del videogioco.
È sufficiente riflettere sui titoli fuori di testa di questi giochi. “Metal Gear” poteva andare bene 20 anni fa, quando i giappi non sapevano l'inglese e accostavano parole a caso, e a nessuno importava un accidente perché tanto erano solo giochini elettronici. Quando però il divertimento elettronico è diventato un business colossale, ed è venuto il momento di pubblicare la nuova generazione della serie su Playstation, Hideo Kojima ha avuto la sfrontatezza di mantenere quel titolo, e anzi di renderlo più stupido ancora.

“Metal Gear Solid” ?!?

Se del Prince Of Persia originale Ubisoft ha mantenuto soltanto l'idea generale, con un principe saltellante qua e là, Hideo Kojima invece non ha rinnegato nemmeno un pixel del suo passato, e ha riproposto al mondo Solid Snake, Big Boss e un carro armato bipede che lancia testate nucleari tattiche da quella che pare una parte anatomica piuttosto imbarazzante. Poi ha elaborato ed espanso il concetto originale, introducendo perle come Liquid Snake, Revolver Ocelot (che sono diventati lo stesso personaggio, in seguito a eventi che richiederebbero un saggio di 40 pagine per essere spiegati) e il FOXDIE virus.
Il budget multimilionario non ha cambiato minimamente l'approccio di Kojima al design, e anzi quest'uomo si è permesso di ignorare due decadi di evoluzione del settore per proseguire sulla sua strada. Il mondo odierno si scandalizza perché la trama di MGS4 è incoerente, perché ci sono cose stupide e fuori posto, perché vengono calpestate le convenzioni dei titoli moderni. È il gioco moderno più nostalgico che si possa immaginare, e quello più vicino alle radici della cultura videoludica di 20 anni fa. Può essere un grosso difetto, dipende dai punti di vista.
Su Kotaku c'è un'analisi di questi temi, che è come cercare l'alta cucina in un fast-food, ma è un articolo interessante.

Lo-Rez: arte, storia, web design
14 . 06 . 2008

Fiction mistica

Dopo aver detto tanto bene dell'anime di Utena, ultimamente ho messo le mani sui volumetti del manga, volumetti obsoleti, si sappia solo che il prezzo è scritto in lire. Come sapete ho un amore spassionato per questa serie nonostante le sue inclinazioni più... buffe, ma la pagina scritta, rispetto ai cartoni è molto più scialba e decide di lasciarsi indietro la maggior parte delle idee migliori. Scompaiono completamene gli accenni lesbo, con conseguente svuotamento del personaggio di Yuri e anche il rapporto morboso tra Miky e la sorella è fortemente attenuato. Il risultato è una storia semplificata, svuotata di tutte le sue sfumature migliori, confusa e un po' frettolosa. La trama in generale e il climax finale sono un po' più chiari nel fumetto, ma anche così rimangono molti gradini sotto quello che sono nell'anime, dove il finale, per quanto psichedelico e sopra le righe, dà soddisfazione allo spettatore, soprattutto per la scena di chiusura estremamente filosofica. E poi, devo confessarlo, di Utena sono belle le musichette, i siparietti, le scene sempre uguali, quella ritualità che una volta era l'ossatura dei cartoni giapponesi e che si è persa nella rivoluzione culturare odierna, ma che a volte, quando è ben gestita, è un valore aggiunto e non un brutale mezzuccio per risparmiare disegnatori e sfornare pellicola a ufo. L'ascensore dell'associazione studentesca è sempre stato un momento interessante.
Concludendo la mini-rece direi che la lettura del manga di Utena è stata più che altro la soddisfazione di una curiosità, il piacere di avere un oggetto fisico legato a qualcosa per cui si ha grande passione, decisamente qualcosa di evitabile se si ha di meglio da fare. Comunque, almeno, parlandone, ho potuto ancora una volta propagandare le avventure della ragazza dai capelli rosa vestita come Lady Oscar, ribadire l'invito a guardare cose belle non è mai una brutta cosa.
La7 è una televisione che mi sta simpaticissima. La guardo tutte le mattine, la tribuna politica delle otto concilia il pisolino post-caffelatte con cui cerco le energie per iniziare la giornata, ma ogni tanto compie anche azioni meritevoli. Ad esempio ho notato che in prima serata (wow!) al martedì sera trasmette episodi di Stargate SG1 di serie assai avanzate. Pur adorando Stargate (film e serie) non posso vantarmi di averla vista tutta sebbene abbia campionato qua e là un po' tutte le fasi della vicenda, ma scoprirne qualche episodio mi fa sempre un mucchio di piacere. L'estate, in generale, non è mai avara di chicche del genere, visto lo scarso interesse monetario i palinsesti possono essere conquistati da noi nicchie di mercato, speriamo di potervi segnalare altre iniziative del genere.
Ah, si, lo so, La7, narrano le leggende, trasmette anche DS9 in orari impossibili. Purtroppo però ho perso le tracce della rocambolesca trasmissione della mia serie preferita e non voglio parlare di cose che non so.
Nel mondo dei videogiochi è successo che tipo è uscito Metal Gear Solid 4. Era un po' l'ora, considerando che doveva essere la killing application della PS3 e la PS3 è già quasi morta senza. Scrivo queste righe tanto per farvi capire che me ne sono accorto e che, a ben guardare, sono un giornalista serio, ma personalmente sono abbastanza indifferente al fatto. Ormai mi muovo come videogiocatore su un binario parallelo alla realtà, distaccato, dove le distanze sono differenti da come vengono percepite dai comuni esseri umani. Un giorno mi farò curare, ma per ora non è ancora il tempo.

“Ho i pugni nelle mani!”

Cymon: testi, storia, site admin
Precedente Successiva

Follow The Rabbit © 2001 Simonazzi /Farè
Tutti i contenuti del sito sono su licenza Creative Commons
All'inseguimento del Coniglio Bianco sin dal 2001 — Tanto Non Lo Facciamo Per Voi™
XHTML1.0 Strict, CSS2.0, DOM1, RSS2.0