Strip
362
24 . 05 . 2008

Una svolta sorprendente

Neppure la dolce presenza di Clara in uniforme da PR può addolcire l'amara verità enunciata in questa strip. Non dobbiamo illuderci: la colpa di noi giocatori hardcore, di fronte all'Industria dell'intrattenimento elettromeccanico, non sta nelle nostre ossessioni o nei nostri capricci, ma soltanto nel numero: il nostro peccato è quello di essere una minoranza del mercato, è inutile fingersi romantici cavalieri Jedi legati ai valori dell'epoca d'oro.
Ma per oggi voglio accantonare queste riflessioni, di cui importa poco persino a me stesso: è il momento di tornare ad occuparci di arte videoludica.
Non so perché, ma mi sono fatto l'idea che Clara faccia la PR per conto di Ubisoft. Non si tratta di una informazione ufficiale, badate bene, perché la compagnia per cui lavora Clara è ufficialmente ignota... la mia è solo una sensazione. Ho il vago sospetto che c'entri una certa Jade. Ad ogni modo, Ubisoft mi ha molto sorpreso con l'approccio che ha adottato per il nuovo Prince Of Persia.
Tutta questa attenzione alla direzione artistica, al chara-design rinnovato del Principe, non si vede spesso in un prodotto confezionato per le masse da un grande editore. Non avrei scommesso un centesimo sulla svolta verso uno stile fiabesco, vicino alle radici della saga e così lontano dal Principe depresso, emo e dannato che andava di moda negli ultimi tempi... e invece il miracolo è successo.
Se a questo si aggiungono le anticipazioni sul gameplay, che sembra nuovamente centrato sull'azione platform e per i combattimenti si ispira nientemeno che a Soul Calibur (!), pare davvero che il genio della lampada abbia esaudito i miei desideri. È uscito perfino il filmato di uno speedpainting dedicato a un nuovo personaggio femminile.
Naturalmente il Lettore Fedele di FTR ricorderà che abbiamo già avuto occasione di vedere in anteprima il nuovo look del Principe e della suddetta fanciulla, visto che erano compresi nel mega-pacco da 2GB di materiale promozionale pubblicato per errore da Ubisoft un paio di anni fa.

Spostiamoci ora su territori più familiari ai cultori dell'arte: non sia mai detto infatti che quegli sporchi occidentali rubino il mestiere alle nobili case nipponiche! Konami ha mostrato al mondo i primi dettagli del nuovo Castlevania, Order of Ecclesia: per fortuna dopo il mezzo passo falso dell'ultimo episodio, che adottava uno stile da cartone animato infantile e raccapricciante, la serie è ritornata all'arte matura e passionale che da sempre l'accompagna. Certo, non c'è più Ayami Kojima coi suoi dipinti a olio, ma è comunque roba accettabile. Da notare che la protagonista stavolta è una donna. Una donna vera, cioè, non uno di quegli inquietanti effemminati che hanno contraddistinto la serie negli ultimi anni.
Concludo con altri vampiri, quelli del venerabile Vampire Saviour/Darkstalkers. Sul forum di MadMan's Cafe, uno dei più antichi della rete dedicati ai videogiochi, è apparso un articolo eccezionale che analizza le teniche di animazione usate per disegnare gli sprite del gioco. Si tratta di una lettura per gente dannatamente hardcore, ma credo che siamo nel posto giusto.

“Come un angioletto su nel cielo volerai /
Se t'innamorerai”

Lo-Rez: arte, storia, web design
24 . 05 . 2008

Popolo gamer

Avremmo potuto dirvi che le major ci temono e ci tengono lontani dai loro progetti perché ci ritengono pericolosi e sono convinti che la nostra cristallina passione un giorno abbatterà i loro palazzi. Sarebbe stata una bugia, le major non camperebbero mai se dovessero basarsi su noi Veri Videogiocatori, sarebbero ancora delle sognanti casette di balocchi come erano dieci, quindici anni fa, durante l'epoca d'oro, quando anche i videogiochi più importanti e splendidi in realtà erano famosi solo perché sussurrati in conciliaboli bui, fatti girare di mano in mano in sette dagli esigui partecipanti che più di un tot non potevano spendere. Il fatto che, nonostante tutto, esistiamo ancora, serve a tenere in guardia il viggimondo tutto. Forse coloro che creano hanno deciso di ignorarci e accantonarci, ma noi SIAMO ANCORA QUI, noi vegliamo nell'ombra e loro, piccoli e avidi fruttivendoli di software non hano ancora lontanamente capito il PERCHE'.
Warhammer online non avrà forum ufficiale, è una notizia che a suo modo mi ha colpito. Come ben sapete il successo di un MMORPG si construisce molto prima della sua pubblicazione perché bisogna fare in modo che nel momento in cui arriva sul mercato ci siano già abbastanza giocatori a popolare il suo mondo. Per ottenere ciò ci sono vari strumenti, ormai abbastanza consolidati, quali open e closed beta, siti ufficiali ricolmi di informazione e diversi tipi di "incubatrici di comunità", punti di raccolta in cui la software house può coltivare i suoi fans prima di andare sul mercato. Ovvia, in un ottica del genere, la presenza di un forum ufficiale del videogioco con le palle e manutenuto come un figlio. Personalmente, da gretto e retrogrado paranoide che sono, non sono mai andato con gioia sul forum ufficiale di qualcosa. Mi sembra sempre di essere ospite a casa di un tale e che quindi, per rispetto, mi devo sempre comportare tenendo presente il tale, rispettando le sue regole e, naturalmente, senza parlare di lui né in faccia né alle spalle, quantomeno non in modo sgradevole. Certo, potreste dire, magari parlare col tale di quello che il tale fa potrebbe essere costruttivo per le sue attività e permettergli di fare meglio il suo lavoro, cosa interessante quando il suo lavoro è creare videogiochi, ma personalmente un forum, come tutti i bailamme comunitari della rete, può essere costruttivo fino a un certo punto. Tutto il resto è sanguigno litigio bambinesco.
In un'ottica del genere la decisione dei Mhytic è assolutamente appoggiabile, ma un'ottica come quella espressa non sta né in cielo né in terra. Un forum ufficiale è, in verità, la prima chiamata, è il simbolo dell'adunanza di quello che sarà, in un modo o nell'altro, nel bene o nel male e nonostante tutto l'entusiasmo per il gioco cresca nel grembo del gioco stesso, con conflitti di interessi e indeologie abbastanza palesi. Quindi? Quindi diciamo che Warhammer online può fare a meno di uno strumento del genere solo e unicamente perché é Warhammer online, ovvero non semplicemente uno dei tanti MMORPG che usciranno da domani in poi, ma probabilmente IL MMORPG della prossima generazione, il messia che tutti aspettano per poter annunciare il tramonto di World of Warcraft. Lo ho già detto ai tempi di Tabula Rasa, WoW non ha nessun difetto, ma questo mondo non ammette longevità, il semplice fatto di essere vecchio, in qualche modo lo condanna. Solo che per ora non si è trovata lama del boia abbastanza affilata per farlo fuori. Warhammer online si porta dietro un gruppo di sviluppo che ha dominato la generazione pre-WoW con Dark Age of Camelot, una licenza che al solo nominarla manda in solluccherro intere legioni (del caos) di nerd, un bocchettone di soldi in ingresso da far impallidire il Team Ferrari di Formula1... tutto questo lo unge come il Prossimo Robo Grosso Sulla Piazza e allora del Prossimo Robo Grosso si parla in ogni angolo delle strade, in ogni vicolo, su ogni sito internet. L'adunanza è qualcosa di naturale, vien da sé.a
Posso chiudere. Periodo di profondi ravanamenti informatici, questo. Ho pensionato i miei vecchi harddisk e piazzato uno nuovo da 250giggga. Ho rimesso up and running la mia Slackware 11, ma sto giocand un po' col kernel, con risultati altalenanti. C'è ancora da fare, innanzitutto installare un Windows XP per riprendere con Exteel e poi probabilmente una Slack12.1 su cui migrare in maniera soft tutte le attività. Spazio sul disco ce n'è (sono abbastanza sicuro che ne butterò via...), tempo e voglia tanto, ma mettere tutto insieme è sempre un piacere, ma anche un'impresa. Bye bye baci ciao.

“Shenmue is like GTA, but with no guns, no action, no beatin prostitutes since, well, there's no prostitutes. It's GTA: Jack Thompson edition”

Cymon: testi, storia, site admin
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