Strip
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13 . 10 . 2007

Cartoni animati

La strip di oggi non segna una svolta in stile Heroes della nostra serie Jobs, e Cloud non ha acquisito mirabolanti poteri telepatici che ancora non riesce a controllare e che saranno la chiave per Salvare la Cheerleader & (se rimane tempo) il Mondo.
E allo stesso modo l'angioletto Bob non si trova abbandonato su un'isola misteriosa dell'oceano Pacifico dopo che il suo aereo è precipitato per cause ignote, che saranno svelate nella seconda stagione. No, le radici di questa strip sono autoctone, e la catena di bizzarri eventi che ha portato alla situazione attuale è iniziata qui, negli archivi di FTR.

Chi legge la rivista Gamers, ovvero quel prodotto cartaceo in vendita nelle edicole, non soltanto può apprezzare quanto vengono bene le nostre strip stampate su carta, ma può tuffarsi anche in una rievocazione della saga di Castlevania: un numero spropositato di pagine è infatti dedicato ai giochi della serie (tutti i giochi della serie), dagli albori ai giorni nostri.
Ebbene, a proposito di Castlevania è con somma sorpresa che ho scoperto il film a cartoni animati attualmente in lavorazione: Castlevania - Dracula's Curse. Di per sè non sarebbe una gran cosa, ad essere sorprendente è la lista dei nomi coinvolti in questo progetto. La sceneggiatura è stata scritta da Warren Ellis, un tizio parecchio famoso sulla scena dei fumetti, che di recente ha anche scritto un romanzetto decisamente controverso e audace. Sul suo diario di produzione il buon Ellis si diverte ad insultare pesantemente tutti i fan che scrivono nei commenti.
Dagli stralci del copione che sono stati rivelati pare che questo personaggio non si smentisca, e le tematiche della storia appaiono particolarmente perverse e brutali... certo, stiamo parlando di Dracula e non di topo gigio, ma la serie di Konami è sempre stata molto blanda da questo punto di vista, non per nulla è apparsa su tante console Nintendo anche ai tempi della censura più rigida.
L'altra sorpresa viene dalla direzione artistica, che è stata affidata a James Jean. Quando ho letto il nome ho avuto un tuffo al cuore: James “Il Maestro” Jean, James “Uno Dei Maggiori Artisti Viventi” Jean, James “Pazzo Furioso” Jean.
Stiamo parlando dell'uomo che ogni anno, regolarmente, vince tutti i premi per le migliori copertine dei fumetti. Solo le copertine, badate bene, perchè si tratta di un artista serio, di quelli che espongono nelle gallerie d'arte e fanno parlare di sè i più sbruffoni dei critici d'arte. È sufficiente uno sguardo ai suoi lavori per rendersi conto di due fatti incontestabili: uno è che quest'uomo è malato nel cervello, l'altro è che ci sa fare con il pennello.
Visti i soggetti piuttosto originali che James Jean è solito scegliere, e il suo stile caratteristico, sono veramente curioso di vedere la sua interpretazione di Castlevania.

Concludo con un gesto del tutto insolito, e profondamente contrario alle mie abitudini: linko un video di YouTube, come una qualunque adolescente decerebrata potrebbe fare sul suo squallido (arrrgh!) blog arredato con il tema di default perchè non sa come cambiarlo.
Perdonate dunque questa mia caduta di stile, ma non sapevo in che altro modo proporvi Ratzinga, la puntata di Ratman dedicata ai cartoni animati giapponesi. Ratman è un fumetto italiano, che ovviamente non leggo (al contrario di Cymon, naturalmente, che invece lo apprezza), ma ad ogni modo quell'episodio è carino.

Lo-Rez: arte, storia, web design
13 . 10 . 2007

Burloni cannibali

L'altro giorno ero in circonvallazione con la macchina e mi è venuto da pensare. Quando sei in circonvallazione, a Milano, hai sempre un mucchio tempo per pensare, perchè tanto delle automobili non ti devi preoccupare. Loro stanno ferme intorno a te, per la maggior parte del tempo, quindi devi solo, saltuariamente, staccare la frizione.
Pensavo, dicevo, e mi è tornato in mente questo tema, ovvero come Microsoft, pur spingendo l'etichetta Games for Windows, abbia lasciato il mondo PCista un po' a piedi, precludendogli il ricco parco giochi XBOX360. In verità, a rifletterci, è perfettamente ovvio che Redmond in qualche modo abbia deciso di ostacolare la distribuzione parallela di titoli sia per il mercato PC che per il mercato XBOX360, perchè è sì l'azienda che più avrebbe faclità a tenere in piedi le due filiere, ma è anche quella che più rischierebbe un fenomeno di cannibalizzazione dell'utenza che, durante una console war, potrebbe essere letale.
Il PC, in casa, ormai ce l'hanno tutti. Questo è un dato di fatto, una certezza, probabilmente il punto di partenza del ragionamento. Sfumatura più raffinata, ma poi non tanto, il fatto che comunque non tutti sono PCisti. Al di là dei non Videogiocatori, anche tra i Videogiocatori non è detto che la gente usi il proprio IBM-Compatibile per il videoludo. Anzi, una larga fetta dell'utenza sta migrando verso le console, lasciando al PC il controllo di internet e di tutte le applicazioni che non sono videogiochi. In una situazione del genere non ha senso che Microsoft offra a una vasta popolazione lì lì per acquistare uno scatolotto di plasticone, una scorciatoia per godersi i medesimi prodotti sul proprio personal. Non si tratterebbe, in questo caso, di semplice cannibalizzazione, sarebbe proprio tenere fuori potenziali clienti dal business, rifiutare di accoglierli. In cambio, alla casa di Bill in tasca verrebbero guadagni irrisori: la possibilità di sfruttare appieno la sua piattaforma multiplayer cross a pagamento, i guadagni sul software, la promozione del marchio di casa sul mercato videgiochi PC. Certo, ci sarebbe sempre la storia della distribuzione di Vista tramite il cavallo di Troia delle DirectX10, ma questo, come dicevamo settimana scorsa, è una chimera in cui non proprio tutti credono.
Quindi, comunque sia, il segnale che Microsoft deve passare all'utenza è che se vuole giocare a Halo3, a... bhe Halo3 o a... insomma, Halo3 allora deve comunque cedere e lasciare il palazzo diroccato dei PCisti, per abbracciare il mondo console, in particolare il suo mondo console. Questo è il motivo per cui ci vorrà almeno un anno per giocare tramite mouse e tastiera... si, insomma... Halo3.
Riflettiamo ora un attimo su un altro fatto interessante: qual era l'atteggiamento di Microsoft prima della nascita di XBOX? Possiamo veramente considerarla neutra e neutrale nella vita del mercato videoludico PC o dobbiamo credere che una delle cose che in questi ultimi anni è venuto a mancare è proprio il suo supporto? Non credo, in questo caso, che sia giusto mettere un fardello del genere sulle spalle di Microsoft. Quello che è certo è che, nei tempi antichi, i videogiochi in generale sono stati un ottimo veicolo per introdurre i computer nelle case della gente, educarli ad usarlo, insegnargli a conviverci. Prima di internet, del Word sempre e comunque, prima dei blog, dei podcast e dello streaming avere il computer a casa denunciava una passione, una passione sicuramente per l'informatica in generale, ma che, spesso, andava quasi a coincidere con l'opportunità di usare videogiochi. Io stesso, Ingegnere Informatico delle Tenebre, portatore del Terribile Marchio, mi sono accostato al PC per giocare. Io stesso ho imparato i comandi DOS inizialmente solo e unicamente per lanciare Prince of Persia. Tutte le altre sporcacciate che faccio usualmente col PC sono venute in un'epoca successiva.
Oggi la funzione del videogioco come veicolo per entrare nelle case è completamente venuta a mancare. Oggi si compra un computer per tenere in ordine i propri conti bancari, per scrivere lettere alla mamma, per sparare le ciufolate proprie su myspace o per informarsi sul meteo della Tanzania. Videogioco, in molti casi, significa Campo Minato, sempre che ci si sia ricordati di installarlo. Molti attori, magari anche di sfondo, stanno quindi perdendo interesse nel sostenere la nobile arte di videogiocare col PC e tra questi attori c'è anche Microsoft che, voltente o nolente, deve decidere da che parte stare, visto che non può permettersi una guerra interna e soprattutto deve, lei come il resto del mondo, seguire la corrente dello spirito del tempo. E tutto questo ragionamento serva, una volta di più, per spegnere le speranze di chi ancora spera che la propria motherboard possa essere da guida al settore intero.
Bene, archiviata anche questa nuova palla, che fa il paio con quella della settimana scorsa (due palle...) ora direi che posso mollare l'editoriale contento. Prima però vorrei fornirvi giusto un filmatino che, naturalmente, rasenta IL MALE, ma che non ho proprio il coraggio di tenermi solo per me. Si sa che sono generoso.

“Extraterrestre portami via / voglio una stella che sia tutta mia / extraterrestre vienimi a cercare / voglio un pianeta su cui ricominciare”

Cymon: testi, storia, site admin
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