Strip
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21 . 07 . 2007

Strapotere PR

Il nostro punto di vista resta, anche per questa settimana, implacabilmente incollato a Clara: la nostra eroina è alle prime armi nell'arte del PR-aggio, e già si scontra con i videogiocatori ossessionati come Neo.
Poverina, chissà che sforzi deve fare per compiacere la personalità totalmente aliena delle masse videoludiche... eppure essere PR, giovane e carina, ha i suoi vantaggi perfino in questa industria selvaggia: prendete ad esempio il caso di Jade Raymond. Mi spiace citarla ancora, e non vorrei che qualcuno cominciasse a pensar male (!), ma è uscita questa nuova foto di gruppo del team che lavora ad Assassin's Creed, e non resisto alla tentazione di commentarla. Più che una “foto di gruppo”, infatti, sarebbe più corretto descriverla come una “foto di Jade, radiosa e splendente protagonista in mezzo a un mucchio di comparse insignificanti”. Poco importa se poi quelle comparse insignificanti sono i migliori programmatori di Shader 3.0 del mondo (tanto per dire), il loro carisma è pari a quello delle piante in vaso agli angoli della stanza.
Così va il Mondo™.

Di questo E3 2007 mi è rimasto incredibilmente poco. Mi pare si siano avute soltanto conferme, e nessun annuncio inatteso. Il nuovo trailer di Metal Gear Solid 4 è stratosferico come al solito, e lo scontro tra Raiden (?) e Vamp è talmente esagerato e stiloso da dare quasi fastidio.
Una nota negativa se la merita Hellboy: Science of Evil, che purtroppo sembra un titoletto mediocre e non all'altezza dell'opera eccelsa da cui è tratto (prima e poi dovrò dedicargli un editoriale)... d'altra parte è per PSP, cosa vi aspettavate?
Square Enix ha bellamente ignorato l'E3, diffondendo qualche video già visto con molta parsimonia: pare si tengano i fuochi d'artificio in serbo per il Tokyo Game Show, e chi può dar loro torto? Si segnala solamente l'apertura anche in Occidente del loro negozio online, sul quale acquistare tutti quei beni miracolosi che finora occorreva importare dalla magica Isola Di Nippon. Presto anche noi potremo ordinare, dalla comodità di casa nostra, tutta la gioielleria indossata dalle ragazze di Final Fantasy VII, oppure le bevande portentose note come Potion!
Per il momento però i visitatori del negozio italiano sono accolti solamente da un avviso che mette in guardia contro le copie tarocche. Ricordate, soltanto Square Enix produce la catenina e l'orecchino originali, in argento massiccio, realmente indossati da Cloud.

“Vola tra lampi di blu”

Lo-Rez: arte, storia, web design
21 . 07 . 2007

Comprami

Se voi aveste uno straccio di interesse per la linea editoriale di FTR vi potrebbe venire da chiedere come sia possibile che Neo esulti come esulta di fronte a una delle dodici frasi banali del PR. La verità è che un Neo che dice "figata" qualsiasi cosa l'industry gli propini mi faceva semplicemente ridere e così ecco spiegata la strip, ma poi ho deciso di scavare un pochino in questa tematica, giusto per non far credere che prostituisco i personaggi per la punch-line e alla fine, di questa situazione, ne è venuta una spiegazione molto logica, di cui avrete prova grafica tra diverso tempo (in realtà non saprei dirvi neanche quanto).
L'altro giorno ero sul lavoro e sono stato folgorato. No, niente a che vedere con le leggi sulla sicurezza o sui cavi scoperti, è stata più una profonda riflessione di quelle che faccio spesso, nel tragitto dall'ufficio al bagno (ah, cosa non farei senza la mia diuresi). Nel mio lavoro, per motivi che sarebbero difficile da spiegare a un colloquio, mi trovo spesso a smanettare con script, configurazioni, righine da spostare, pastrugni da infilare nei files. E' una pratica comune, nel mondo dei sistemisti, ma in quello dell'utenza finale desktop non è, se ci pensate, una cosa di tutti i giorni, visto che in quel contesto ormai trionfa il clicca-clicca, il popuppa, checcka, uncheccka e seleziona, portato da Windows e la sua stramaledetta mania di fare tutto tramite interfaccia grafica. Ho provato quindi a chiedermi come mai, comunque, sentissi un certo senso di deja-vu nel fare quel tipo di operazioni, un deja-vu che andava sicuramente al di là del mio piccolo diletto di sistemista domestico, qualcosa di più radicato. Pensa che ti pensa (il bagno è insospettabilmente lontano) alla fine mi sono ricordato della mia infanzia informatica, quell'epoca gioiosa in cui giravano per la mia scrivania alcuni (bhe... alcuni) dischettini senza etichetta (ehm...) recanti videogiochi piuttosto moderni per motivi del tutto accidentali (ri-ehm...) e in cui il sistema operativo che usavo (senza sapere che si definita Sistema Operativo) era non molto più di un DOS 6.22. Non tutti voi pargoli potete probabilmente ricordare quell'era, così lontana che ogni tanto ne saltan fuori le ossa durante gli scavi della metropolitana, ma chi c'era immagino ricordi benissimo che, per quanto potevi aver fiducia nel tuo pirata di quartiere, non era sempre detto che lanciare l'exe portasse invariabilmente all'avvio del tuo videogioco preferito. E allora, ingenuamente, utilizzando conoscenze che erano prossime allo zero, senza nemmeno un goooogle a cui passare keywords, ti ritrovavi a smanettare in mezzo a files bat, comandi per la gestione della memoria estesa (l'EMS!), copincolla selvaggio di files di crack (ehm...) che non venivano mai installati esattamente come volevamo noi. Insomma, lo svezzamento di molti sistemisti, credo, si è avuta cercando di far girare giochini, facendo del contorsionismo tecnologico senza confini. In qualche modo credo sia interessante il lato "educativo" di esperienze del genere, perchè anche se si trattava di facezie di basso livello, quelle vicende ti permettevano di sviluppare la sana testardaggine informatica, quella che ti porta a leggere e rileggere con devozione messaggi d'errore incomprensibili (volutamente incomprensibili...) e cercare di capire linguaggi e configurazioni che ti rimangono oscure anche dopo mezza dozzina d'anni di università. E oggi, sul posto di lavoro, dove vieni bene o male pagato, ti ritrovi assurdamente a fare lo stesso, solo con un contesto più ampio, casini più vasti, gente più apprensiva e, mediamente, oggetti molto, molto meno divertenti.
Personalmente rabbrividisco di fronte a epifanie del genere, perchè il ragazzino che in un modo o nell'altro cercava di avviare Dune 2 dai suoi 6 sporchissimi dischetti era anche quello che, se accidentalmente cancellava il command.com, si rannicchiava in un angolo della sua stanzetta a piangere incapace di fare alcunché. Di certo quel ragazzino avrebbe stentato a vedersi spianare il proprio ardisco con semplicità per piazzarci non uno, non due, ma ben tre sistemi operativi (bhe, uno è solo un ambiente di test, ma non buttiamolo via...).
Bene, dopo averne parlato male veramente pochissimo tempo fa, mi sono fatto l'account su Second Life per motivi un po' complessini, di cui magari un giorno vi parlerò. Che nessuno rabbrividisca, il coniglio insegna a disprezzare ciò che non è conforme alla nostra etica e trattarlo con arroganza, ma mai si sognerebbe di limitare le nostre esperienze, precludendoci ciò che abbiamo già bollato d'infamia. Per ora non credo sia il caso che vi parli estesamente del fenomeno, ma qualcosina da sviscerare c'è e quando sarà pronto e avrò raccattato abbastanza a riguardo magari esporrò tutto in due righe, secondo la mia consuetamente asciuttissima prosa.

“I'm your basic average girl / And I'm here to save the world / You can't stop me / Cause I'm Kim Pos-si-ble”

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