Strip
308
05 . 05 . 2007

Ammo low

I giochi di ruolo online orgiasticamente multiplayer rappresentano da sempre il core business della start-up hi-tech di cui Cloud è CEO, e dunque è naturale puntare su certi stereotipi dei MMORPG per promuovere in TV i servizi offerti. (La frase precedente è stata riempita appositamente di termini inglesi, nel debole tentativo di fare dell'ironia sul gergo a cui, purtroppo, sempre più spesso sono esposto per lavoro. Sì, per lavoro.)
Sospetto che questo sarà un altro nano-editoriale, dopo quelli delle settimane scorse: forse i tempi da 9KB di caratteri sono ormai relegati ad una lontana Età Dell'Oro, ma forse anche no. Ad ogni modo, se ho poche cartucce da sparare, sarà meglio sceglierle con cura.

E allora via, la sparo grossa: Doki Doki Majo Shinpan! è il titolo per Nintendo DS più prenotato su Amazon. Chi non conoscesse questo gioco è un'anima buona, e dovrebbe proteggere la propria innocenza. Gli altri possono ad esempio rifarsi alla nostra strip per M.it, nela quale Cymon ha potuto dar sfogo alla propria vena pervertita di sceneggiatore.
Non mi dilungo sulle meccaniche di gioco del famigerato Doki Doki, perchè se ne è parlato già abbondantemente in tutte le sedi... basti dire che mette all'opera il pennino come pochi altri titoli hanno osato. Il fatto che mi rende triste è che si tratta di un prodotto della gloriosa SNK, ed è l'ennesima caduta di stile di una casa alla disperata ricerca di denaro contante. È solo un altro passo giù per l'abisso di squallore morale che da anni ormai rappresenta la strategia commerciale di SNK: una strategia che non esita a prostituire i personaggi più amati dal pubblico calpestando la loro dignità e, con essa, quella dei loro fan più fedeli.

E per quanto sia messo alle strette dalla durezza della vita, mi faccio un dovere di segnalare almeno l'uscita di Final Fantasy XII: Revenant Wings, avvenuta nel giorno che secondo il calendario occidentale corrisponde al 26 aprile scorso. Quando esce un Final Fantasy “numerato”, l'impatto psichico sollevato dall'evento è tale da spazzarmi via e ridurmi alla follia cieca. Nel caso di uno spin-off, o per meglio dire di un seguito diretto ad un FF numerato (notate la sottile ma fondamentale distinzione!), l'impatto è solo di poco inferiore.
Tutta questa premessa per arrivare a dire che FF XII RW ha un'arte promozionale da sballo. Sebbene il budget sia infinitamente inferiore a quello del fratellone FF XII, anche perchè questo esce su una macchinetta piccina piccina come il DS, la direzione artistica non ha tradito le aspettative... lo stile e il chara-design dell'originale sono stati reinterpretati con un tratto molto semplice e pulito, è il risultato è eccellente. I poveri miserabili che non hanno seguito lo sviluppo del gioco possono provare a recuperare qualche immagine dagli articoli fitti di ideogrammi di GPara, che ha pubblicato praticamente ogni giorno da mesi nuovi screenshot e artwork.
Del gioco in sè parlerò più avanti, ma è mia convinzione che il gioco in sè, dopotutto, non sia poi così fondamentale.

“Although my own previous enthusiasm has been for syntactically rich languages, like the Algol family, I now see clearly and concretely the force of Minsky's 1970 Turing Lecture, in which he argued that Lisp's uniformity of structure and power of self reference gave the programmer capabilities whose content was well worth the sacrifice of visual form.”

Lo-Rez: arte, storia, web design
05 . 05 . 2007

Gone

Ken ci ha lasciato, ma a questo è dedicata la strip di domenica e comunque è un argomento di cui parlano tutti. Sinceramente non me la sento di intavolare anche qui un'analisi su quello che ha portato Kuturagi nel mondo dei videogiochi, né in senso agiografico, né in senso critico. E' stato un uomo importante, forte, carismatico, è stato uno dei mostri che solo il nostro mondo riesce a partorire, il misto di un manager, un visionario, un artista, un alcolizzato e un bambino di quattro anni. Senza gente del genere saremo pallosi come una fiera di accordatori di violoncelli sturbi in balsa.
C'è comunque un editoriale da scrivere, roba da dire, cose da fare. Magari, se settimana scorsa vi siete appassionati alla mia lynchana avventura potreste chiedervi dello stato della mia connessione ad internet. In verità ora come ora ne possiedo una che mi concede una certa autonomia, ma credo che la produzione ormai sia abbastanza certa di una seconda stagione di Twin Pings quindi, piuttosto che raccontarvi gli ultimi aneddoti che sarebbero una sorta di cliffhanger, aspetto di vedere la fine di questo circo.
E' invece più interessanti scivolare su un'altra serie TV, quella che può essere considerata LA serie TV di fantascienza ovvero Star Trek, non per le solite sparate da esaurito che ogni tanto mi sono concesso in questa sede, ma per parlare di una persona in particolare, una persona particolare in particolare: Uesli Crascer.
Di tutti i personaggi che hanno percorso le centinaia di episodi di ST Uesli (scritto rigorosamente U-e-s-l-i) è l'unico che sia stato ucciso dai fans che hanno passato mesi a trasmettere le loro onde d'odio empatico alla Paramount finché questi non l'hanno fatto fuori, in verità non uccidendolo, ma umiliandolo a morte per poi liquidarlo in salsa new age (e l'episodio dell'umiliazione è pure bello). Uesli è odiato per diversi motivi: è un fighetto, un primo della classe, un bacchettone, un raccomandato, un figlio di papà e una faccia da schiaffi. Uesli è odiato perchè da ragazzino GIA' GUIDA L'ENTERPRISE e solo perchè LA MAMMA CI PROVA COL CAPITANO, insomma, questa piccola creaturina inutile è una vera ossessione per i trekker avvelenati.
E' stato quindi un piccolo (grande) trauma scoprire non solo che Uesli ad oggi fa esattamente quello che facciamo noi qui, ma anche che è stato invitato a parlare al PAX dai ragazzi di Penny Arcade! Voglio dire! Rendetevi conto! Uesli Crascer! Mi ha rubato LA MIA ASTRONAVE, si è presto IL MIO CAPITANO e adesso vuole mettere le mani sul MIO WEBCOMIC! COME OSA!
In verità devo dire che ,a parte gli scherzi, leggiucchiare il blog di Wheaton mi ha abbastanza riconciliato con lui, non solo perchè naturalmente, come attore, non ha proprio tutte tutte le responsabilità dell'insopportabilità di Uesli (anche se ha il suo faccino...), ma anche perchè il fatto che sia un appassionato di retrogaming me lo ha avvicinato molto... insomma, dopo essersi tolto tutte le soddisfazioni fictionesche che funestano la giovinezza di ogni nerd, alla fine si è svelato come nerd anch'egli, più da questa parte della barricata piuttosto che dall'altra. Infine sembra capace di scherzare del proprio passato accettando senza problemi l'odio ferale di milioni di fan, cosa assolutamente positiva.
Certo, rimane il fatto che dovrà vivere tutta la vita portando il pesante fardello di essere stato Uesli Crascer.
Parliamo invece ora delle brutture che funestano la rete e l'avvelenano. Pandora era una radio online figa con sotto pure un interessante progetto di reti neurali (che secondo me funzionava a ciufolo), era un buon intrattenimento e non nego che mi ha fatto scoprire gente di cui non avrei mai immaginato l'esistenza, ignorante come sono. Le simpatiche majors della musica, quella gente che, per intenderci, quando legge cyberpunk tifa per le megacorporazioni e la yakuza, hanno deciso che, applicando la solita legge ottocentesca, tale radio non può "trasmettere" al di fuori del territorio americano e quindi le hanno imposto di schiantare tutti gli IP provenienti da altri paesi. Non è necessario parlare di una cosa del genere, non è necessario nemmeno adirarsi, qualunque cosa vada oltre i fatti sarebbe superflua, sembra veramente di aver a che fare con gente che nemmeno si pone il problema di interfacciarsi con quello che gli capita intorno. Una volta, si, una volta la pirateria era lassismo, pigrizia e maleducazione, in verità lo è anche oggi, ma quando quello che si cerca dall'altra parte costantemente, indefessamente e ottusamente è il muro contro muro viene fin troppo facile elevare certi comportamenti a vera lotta sociale. Cribbio, lo insegna anche X-Files, non puoi ammazzare Mulder perchè altrimenti finisci col creare un martire, ma qui ormai i cadaveri non si contano più. Bha, io ho deciso di lasciargli la mia mail perché mi informino di quando il servizio tornerà. Non tanto perchè abbia quest'ansia di saperlo, ma per mostrare interesse al problema. Non vorrà dire niente, ma mi è piaciuto farlo.
(Naturalmente lo so che è possibile dribblare i controlli di Pandora e raggiungerla uguale o almeno intuisco che sia possibile, ma non è naturalmente questa la questione)
L'altro giorno sono incappato in un giocattolo per cui ho già mostrato il mio affetto tanto tempo fa, ovvero il GP2X, il guerrilla hardware che, insinuante, cerca di ritagliarsi una sua nicchia nel mondo degli hand held. Fino a ieri credevo che il suo problema fosse la tragica assenza di videogiochi, ma dopo aver visto questa line-up sono più sereno e mi convinco sempre più che le major abbiano assolutamente da tremare. Sinceramente ho perso di vista, ultimamente, il suo andamento, non so quanto la scena sotterranea che lo sostenga sia viva, ma credo di poterle dare fiducia. In questi lunghi anni da coniglio ho visto tane molto profonde nella nostra razza, anche in luoghi assurdi, quindi credo che le energie necessarie per tenere in vita un giocattolino comunque così sexy siano infinitesime rispetto all'enorme quantità a nostra disposizione.
Mi accorgo che sta uscendo il solito editoriale enorme. A volte mi chiedo da dove venga tutta questa mia grafomania, nel senso che, giuro, mi sembra in fondo di non parlare mai di niente, eppure parlo sempre tanto. Per chiudere due segnalazioni: la prima è un gioco che sa di vecchio e che quindi mi ha affascinato da subito, ovvero Star Empire V. Ho giocato a lungo a Master of Orion II e ho dei bei ricordi a riguardo (anche se venivo piallato da chiunque come sempre), qui, chissà, potrebbero risiedere le stesse sensazioni. La seconda, un po' in ritardo, riguarda l'interpretazione di 300 del Simbul che rimane uno dei migliori usi del santino di Leonida reperibili in rete.

“Everyone around the nation, raise your glasses, raise your glasses Standing pround cause we're the champions, raise your glasses, raise your glasses”

Cymon: testi, storia, site admin
Precedente Successiva

Follow The Rabbit © 2001-2013 Simonazzi /Farè
Tutti i contenuti del sito sono su licenza Creative Commons
All'inseguimento del Coniglio Bianco sin dal 2001 — Tanto Non Lo Facciamo Per Voi™
XHTML1.0 Strict, CSS2.0, DOM1, RSS2.0