Strip
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09 . 12 . 2006

Classifiche maliziose

Anche questa settimana l'Occhio che tutto vede di FTR resta su Cloud e i suoi traffici al limite della legalità nel settore dei MMORPG, però stavolta è cambiato lo scenario: chi ha familiarità con la direzione artistica di WoW riconoscerà i boschi autunnali eletti a dimora degli Elfi Fighetti... volevo dire, Elfi del Sangue.
Mi ero tenuto in serbo una notiziola veramente succosa che riguarda i suddetti personaggi, e ora è giunto il momento di svelarla. Non pretendo di insegnarvi alcunchè, amati lettori hardcore, ma in questo caso particolare dubito che molti di voi siano al corrente della faccenda, a meno che non siate abituali frequentatori di GayGamer.net.
Non che io sia un abituale frequentatore, e neppure un frequentatore occasionale, tanto è vero che sono capitato a quell'indirizzo per vie traverse: ad ogni modo, GayGamer.net ha sollevato una polemica riguardo alla decisione di Blizzard di ritoccare i modelli 3D della nuova razza, i Blood Elves... una revisione che ha reso i personaggi maschili leggermente più virili. Di fatto le modifiche sono quasi impercettibili, e si riducono a un ingrossamento dei bicipiti. A parte questa sciocchezzuola, la vera gemma del sito è la classifica dei 20 personaggi più gay dei videogiochi: notate come vi compaia la quasi totalità dei personaggi di Metal Gear Solid, e soprattutto come al primo posto ci sia nientemeno che lui, quel simpatico tizio che ho già citato.

Per bilanciare una classifica del genere non mi resta che opporvi un'altra classifica, questa volta dedicata alle fanciulle più geek della storia. Premetto che si tratta di una lista oscena, compilata da giornalisti ignoranti come bestie, e soprattutto incompetenti nel settore specifico. Il settore dei “geek”, intendo. Il culmine si raggiunge con Paris Hilton, inclusa nell'elenco perchè una volta l'hanno fotografata nel raggio di 5 km da un party di lancio dell'Xbox 360. Ad ogni modo chi riesce a farsi sottrarre per via informatica la rubrica del telefono cellulare merita comunque una citazione. Tra l'altro, proprio quella storia servì da lancio a Digg, che poi crebbe fino alle proporzioni smisurate di oggi. Lo dico più che altro per sottolineare il livello medio di qualità delle storie che compaiono su quel sito.
Ma torniamo a noi, e ai videogiochi hardcore a più non posso che piacciono a me. Sento infatti la necessità di fare un Annuncio di Servizio, anche se so che è perfettamente inutile: da qualche giorno è uscito in Occidente Yggdra Union - We'll Never Fight Alone. E' perfettamente inutile ricordarlo, perchè chi ha a cuore questo genere di giochi (sfigati, piccoli e neri) si sarà segnato la data sul calendario da un bel pezzo... e viceversa chi non segue la Scena difficilmente potrà interessarsi a questo prodotto.
Yggdra Union ha tutte le carte in regola per essere ignorato da tutti: RPG tattico a turni, in 2D, per GBA. Fa quasi tenerezza, vero? Il suo destino è segnato, eppure si tratta della nuova creatura degli stessi autori di Riviera, quell'altra delicatezza per palati raffinati su cui ho commentato parecchio a suo tempo.
Non credo che giocherò questo Yggdra Union, e la prendo come una sconfitta personale: mi dispiace, ma non sono abbastanza forte, non sono abbastanza hardcore per tollerare decine e decine di schermate statiche a bassa risoluzione, piene di numeri e, ogni tanto, di qualche figurina in stile manga. Riviera al confronto era un titolo più accessibile.
Piuttosto mi intriga Soul Cradle, il nuovo RPG strategico della Nippon Ichi (quelli di Disgaea!). L'arte è più dettagliata e realistica di quella che accompagnava Disgaea, e personalmente la preferisco. L'aspetto più entusiasmante però è il sito dedicato interamente a un personaggio particolare, Lujei Piche, che compare sia in questo Soul Cradle che in Grim Grimoire, altro gioco bizzarro, giapponese fino all'osso.
A quanto pare stanno cercando di lanciare questa fanciulla con una promozione massiccia, e vista la facilità con cui gli orientali si appassionano, diciamo così, a questo genere di cose penso che avranno successo. La nostra Lujei è la solita bellezza provocante, con uno sdoppiamento di personalità che la porta a trasformarsi in una strega dal linguaggio estremamente volgare. Ogni commento è superfluo.

“Die Horde rennt /
Sie singt ihre Lieder /
Die Horde rennt /
Und alles hinter ihr brennt”
(Per restare in tema di WoW...)

Lo-Rez: arte, storia, web design
09 . 12 . 2006

L'eta oscura

Il titolo dell'editoriale è lo stesso di quella che sarà la seconda serie di Wizards of Mickey. La prima è stata una delusione, una banale storia di Topolino con i consueti topos, ma la seconda prova potrebbe darci qualcosa di più, quantomeno l'immagine promozionale è piuttosto intrigante. Comunque, per onestà, devo ammettere che le mie previsioni non si sono avverate: niente gioco di carte collezionabili, niente mangheggiamenti, niente importantza alle squadre. Eppure il progetto continua a sembrarmi vasto e oscuro, non sia che per il sito ufficiale e cose tipo carte ce ne sono qui quindi è meglio se continuiamo a vegliare.
Il network dei forum di M.it (si, si, la landa fatata dove siamo anche noi) sta vivendo in questi ultimi tempi un mucchio di piccole e grandi rivoluzioni, con forum che vengono riorganizzati e forum che nascono dal nulla. In particolare è sorto un forum sui giochi su telefonino. Se ci guardate dentro, si, ci trovate anche dei miei post, intrisi del mio maggior acidume e del più inconfessabile integralismo. Quando il Vero Videogioco viene messo in pericolo coloro che hanno le stigmate della sua benedizione (cioè le piaghe da uso prolungato del joypad/mouse) devo apparire sul campo di battaglia per difenderlo, da bravi Eroi. E' importante che, mentre la nostra società si fa più dissoluta, noi continuiamo a rimanere fermi nei nostri propositi.
Qualcuno potrebbe chiedersi perchè il videogiocare su telefonino sia un'attività tale da attirare tanto biasimo. Potreste scorrere il nostro archivio e scoprirlo da soli, ma penso che, per una volta, possa anche spendere qualche parola sull'argomento. Il telefonino NON E' una piattaforma da gioco. Come si può notare anche dal suo nome è uno strumento utile a telefonare. Ok, ce l'abbiamo tutti, ormai è diventato un accessorio da cui non possiamo separarci, ma questo non vuol dire che deve diventare il nucleo attorno cui deve girare la nostra intera esistenza e che, soprattutto, deve offrirci qualsiasi servizio tecnologico disponibile nella nostra epoca. Se uno vuole videogiocare... si, anche in metrò... ha a disposizione un mucchio di mezzi molto più ergonomici e performanti di un telefonino. Il nocciolo in fondo è proprio questo: VOLER videogiocare o trovarsi addosso dei videogiochi passivamente. La creatura che nella catena evolutiva videoludica è ancora più in basso del videogiocatore casual è il tecnofilo, l'essere a cui piacciono gli oggetti elettronici in generale, ma che non ha, nativamente, nessun desiderio di avvicinarsi a un videogioco. Se però il tecnofilo si trova con un telefonino che gli contrabbanda dei videogiochi, probabilmente si sentirà stimolato a scoprire cosa sono, pasticciandoli con la stessa curiosità con cui ha imparato a mettere le suonerie differenziate, caricare gli MP3 o passare fotografie al suo amichetto. Ecco quindi che anche lui entrerà nel nostro mondo, ma dalla porta di servizio, senza la passione. E, spero lo abbiate imparato, è la passione che distingue noi Veri Videogiocatori dalle altre razze.
Il telefonino non può offrirci niente che sia meglio o anche semplicemente diverso da quello che otteniamo per le nostre vie tradizionali. Offre solo un riverbero, un riflesso di quello che effettivamente è il videoludo, così che le masse che vi si avvicinano non vengano abbagliate dalla sua geek-itudine e dalle sue componenti più nicchiose e esaurite. Il fatto che i videogiochi su cellulare stiano avendo successo e che tutte le grandi case vi si stiano impegnando non è un successo per tutti noi, non è il next step del settore, si tratta solo di fare cassa con le frattaglie di quanto è stato prodotto in vent'anni. Un'azione legittima, furba e intelligente da parte della distribuzione, ma riguarda la moneta e, sinceramente, di conti economici qui ne parlo sempre di malavoglia.
Un'operazione molto più su vasta scala è quella di Nintendo. Ora Panariello ha anche la pubblicità del WIIIIIII! E la cosa più terribile è che, a questo punto della campagna, NON SI CAPISCE NEMMENO CHE E' UNA CONSOLE. Io me le immagino le massaie che si chiedono "Tho, guarda, cos'avrà mai in mano il Panariello?" e stiamo parlando del Wii! Il WIIIIIIIIIIII! Anche qui quello che si prospetta se la pubblicità avrà successo sarà un'invasione da parte dell'orda dei non videogiocatori con rischio di collasso dei nostri palazzi più sacri. Fortuna vuole che Nintendo dà e Nintendo prende, nel senso che se da una parte sta investendo sicuramente milioni nella coltivazione di prodotti che possano piacere a chi non è del Popolo, dall'altro continua a sostenere i suoi brand migliori che non hanno ceduto ancora una virgola in quanto a old school. Sarà strano tracciare il destino del Wii nei prossimi mesi/anni, certo, ormai anche alla Sony sostengono che è più divertente della PS3, ma rischia di avere lo stesso effetto della Playstation, solo moltiplicato per mille (le buone cose come i disastri...).
Lasciamo i campi della speculazione dell'orrore per una segnalazione. Il buon Oni, che conosciamo da anni per ITIS on the road ha aperto un nuovo sito qui. Si, lo so, è un blog, ma il ragazzo ha entusiasmo e comunque, al di là della struttura, c'è molto webcomic dentro, quindi è tutto apprezzabilissimo. Essendo il progetto appena aperto non posso che fare i miei auguri e stare a guardare gli sviluppi.
L'ultimo gadgettoso argomento della settimana riguarda il Gioco di Carte collezionabili di WoW. Dentro l'ultimo TGM c'era in omaggio una cartona di un eroe, cartona nel senso che è enorme. Non so se sia la dimensione standard delle carte-eroe e o se sia una questione di collezionismo. Sinceramente mi lascia un po' perplesso. Sarà che le grandi dimensioni smorzano un po' il fascino della carta di gioco, ma l'illustrazione non mi entusiasma e in generale c'è qualcosa di... poco vivo. Io adoro in modo feticistico i giochi di carte collezionabili, nel senso che anche non giocandone nessuno mi piace molto come sono fatte le carte, hanno un grande fascino, ma questa mi comunica non molto, impossibile spiegare perché. La transizione da videogioco a gioco di carte è una faccenda delicata, come si completerà sarà sicuramente interessante.
Editoriale chiuso. Per quello che riguarda settimana prossima mandate a letto i bambini, i ministri, i giornalisti generalisti, gli psicologi dell'infanzia e in generale chiunque abbia voglia di una caccia alle streghe. Torna Grand Theft Rabbit e voi ormai dovreste essere consci di cosa vuol dire... (hype... is... raising!)

“You'll never live like common people / You'll never do whatever common people do / You'll never fail like common people / You'll never watch your life slide out of view / and then dance and drink and screw / 'because there's nothing else to do”

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