Strip
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11 . 11 . 2006

Un mucchio di regole

Abbandoniamo il set di “Anche I Paguri Piangono” (ormai non è più stagione da paguri), e riportiamo la nostra serie Jobs alle origini, laggiù nei tetri cubicoli dove sgobbano senza sosta Neo e Gödel, Ingegneri delle Tenebre!
Ormai siamo entrati in quella spirale di follia che, da qui al natale, travolgerà l'Industria del Divertimento Elettronico portandola all'esasperazione. Mi volto e da ogni lato sono assediato da questo o quell'altro capolavoro in uscita, alcuni per macchine da gioco che fino a ieri non esistevano. Fortuna che la PS3, nella maggior parte del globo, non esisterà neppure per queste feste: grazie, Sony, per esserti fatta gentilmente da parte lasciandoci qualche mese per assaporare le delizie che crescono copiose sui rami di Wii e Xbox360.

Uno di questi frutti deliziosi è giunto a maturazione proprio questa settimana. Chi tra i nostri lettori non è morto avrà probabilmente sentito parlare di una sciocchezzuola chiamata Gears Of War. Personalmente ho ammirato molto, nelle innumerevoli interviste, trailer e screenshot che hanno pubblicizzato il gioco fino alla nausea, la raffinatezza estetica. Non mi riferisco, naturalmente, all'aspetto tecnico (che è comunque lo stato dell'arte, e il primo vero esempio di Nuova Generazione), ma alla cura di dettagli come i sobbalzi della telecamera e gli schizzi di sangue che offuscano la vista, e soprattutto le architetture devastate che dominano la direzione artistica. Peccato solo per il design degli alieni, che non è gran che... avrebbero dovuto copiare un po' di più gli Zerg, o magari direttamente i Tyranid di Warhammer 40000: quella sì è una razza di insettoni carismatici.
Anche il gameplay è riuscito a mantenere le promesse, e considerate le promesse era una bella impresa. In particolare è favolosa la ricarica dell'arma, che da operazione monotona è diventata un minigioco a sè stante.
Val la pena di ricordare ancora il trailer “Mad World”, di cui parlavo la volta scorsa, perchè è un piccolo gioiello.

Sempre la settimana scorsa (e a dire il vero anche quella prima) mi sono divertito a farmi beffe della miseria di Neverwinter Nights 2 a paragone di quell'esperienza spirituale senza eguale che è Final Fantasy XII... ma l'altro ieri è successa una cosa buffa. Su uno dei siti più importanti del settore è uscita una recensione che dava una netta insufficienza a NWN2, ma poi è stata subito ritirata. Sarebbe facile gridare allo scandalo, ma credo che gli editori siano stati in buona fede: ad ogni non è questo che mi interessa. L'aspetto ironico è che non sono d'accordo con le critiche di quella recensione.
A me non dà problemi l'ossessione di NWN2 per i numeri e le regole di D&D: la gente deve comprare il gioco sapendo di avere a che fare con un “simulatore di gioco di ruolo da tavolo”, nè più nè meno. Un simulatore freddo e senz'anima, in cui un giocatore ossessionato può passare ore a crearsi un personaggio, per poi attraversare infiniti dungeon sempre uguali facendo sempre le stesse cose, per il puro divertimento di combattere e salire di livello e provare nuove strategie. Posso capire che molti si divertano così.
In questo NWN2 fa il suo dovere e non delude. Sì, è pieno di bug da far schifo, ma quasi tutti i giochi per PC lo sono appena usciti. Il mio problema è che la gente si è convinta che il genere degli RPG sia solo questo, e magari qualche povero ingenuo compra NWN2 per la storia, o per i personaggi, o per immergersi in un mondo fantasy che li faccia sognare. Non c'è niente di tutto questo a Neverwinter, ragazzi: c'è solo un manuale di regole e numeri di D&D edizione 3.5, con qualche musichetta e un po' di brutta grafica come contorno.
E allora non mi stupisce che Bioware, nell'ultimo add-on per l'originale Neverwinter Nights, abbia incluso un generatore di dungeon casuale. Avrebbero dovuto mettercelo fin da subito, come in Diablo, e non prenderci in giro illudendoci che ci fosse anche una trama per il single-player, nel loro gioco.

Lo-Rez: arte, storia, web design
11 . 11 . 2006

Scelte di tempo

Sono piuttosto irritato dal fatto di aver usato il mio gettone Osservatiorio per la violenza contro i videogiochi con il mio editoriale su Bully perchè sembra che il vero hit dell'oscurantismo quest'anno debba essere Rule of Rose. Naturalmente non voglio tediarvi con un'altra sparata quindi questa volta mi terrò un po' di rabbia repressa.
O anche no.
Voglio dire, è palese, a leggere la questione con occhio critico, che l'effettiva carica horror del titolo non c'entra niente col clamore sollevato e che ben più è valso il fatto che Sony si è rifiutato di distribuirlo in Europa legittimando la solita mandria di scribacchini a pensar male del titolo. Panorama, poi, che cavalca quest'onda di idiozie demagogiche, si presenta martire alla folla come se avesse compiuto un profondo lavoro giornalistico per riportare a noi, comuni mortali, un completo e circostanziato reportage che denuncia una piaga sociale, quasi come se i suoi giornalisti si fossero messi a indagare sulla mafia e rischiassero la vita. Ora, a parte il fatto che "lavoro giornalistico" e "Panorama" stanno a stento nello stesso periodo, qui su FTR abbiamo affrontato l'argomento sei mesi fa e non mi sembra che si stia cercando di far entrare nel paese il gioco di nascosto visto che mi sembra che le informazioni siano riportate abbastanza chiaramente sul sito ufficiale. Ma tant'è. Probabilmente una rivista che fa delle donne nude e delle tette il motore stesso della sua attività ha più autorità di tante testate del settore videoludico e sicuramente ha una moralità molto più solida per giudicare certe cose.
Naturalmente, poi, pur con tutto l'inchiosto che si sta buttando via, ci si guarderà bene dal tentare un'analisi intelligente della questione bambini-morte di cui è piena la cultura giapponese, un tema negli ultimi anni molto sfruttato considerando anche anime forti come Noir o Gunslinger Girl. Quella sì che sarebbe stata una questione interessante da trattare, peccato che per il suo livello di cultura superiore allo 0 probabilmente sarebbe stato troppo difficile da dispensare alle folle.
Ma, come ho detto, non sono qui per tediarvi con questi stupidi argomenti.
Sony, ridendo e scherzando, sta per lanciare la PS3, seguita ta a ruota dal Wii! La guerra delle console iniziata è! Certo, parlare di PS3 fa addirittura un po' strano. Intanto verrà comunque rilasciata altrove dove altrove è qualunque posto tranne che in Europa, per motivi di cui abbiamo abbondantemente parlato e poi il calvario della sua produzione è stato così mitizzato che sembra assurdo che ora sia giunto a conclusione. In Giappone si comincia a respirare un'atmosfera che nemmeno da noi col G8 ed in fondo è rimasto solo questo a distinguere il mondo del videoludo dal resto dei mercati di massa. Cioè, a parte i giapponesi in sé come giapponesi, il videoludo in generale ha ancora un senso dell'attesa, una preparazione all'evento, una devozione alla santa ricorrenza che non ha pari da nessuna parte e che accende ancora la fantasia di grandi e piccini. C'è addirittura chi va in giro a dire che Sony ha pagato la gente perchè si assiepi davanti ai negozi a dimostrare il senso d'attesa e intanto la polizia, da diverse parti, è impegnata a disperdere le folle. Quando uscì XBOX360 girò voce (bhe, più di una voce) che Microsoft avesse tagliato le forniture di console per aumentare l'attesa e avere cartelli di sold out per tutto il mondo. Anche se cerchiamo di sponsorizzare la cempionslig, anche se proviamo ad arrivare alla massaia, anche se è nostra intenzione farci chiamare entertainment software abbiamo ancora quella deliziosa vocazione da imbonitori venghino siori venghino pronti ad offrire donne barbute, contorsionisti e mostri dal profondo speculando sull'ingenuità di chi acquista, ma sguazzando anche nella nostra guasconeria.
Prendete Vista. Sta uscendo anche lui (e il fatto non è completamente slegato dal viggimondo), ma senza contorno di saltimbanchi. Al massimo orde di geek assetati di sangue per la nuova OS war, se proprio vogliamo dozzine di fighetti d'ogni fede pronti a provare le nuove fittiurz, sicuramente ragazzini che andranno in sollucchero per... ehm... le finestre trasparenti... ma nessuno che sia disposto a qualcosa di folkloristico come vendere una sorella, morire d'inedia o darsi fuoco!
LuccaComics è finito, avevo fatto una segnalazioncina settimana scorsa riguardo le attività di Nuvole Elettriche. Naturalmente io non c'ero, ligio al mio dogma secondo cui le attività dell'avatar di carne e sangue non si mischiano con quelle svolte qui, ma i resoconti che ho letto mi hanno fatto avvertire una buona atmosfera e questo è bello in generale, anche al di là degli obiettivi che una qualsiasi community possa/voglia raggiungere. L'albo, di cui vi ho già parlato, se siete curiosi, è acquistable qua. Lo so, è di carta, ma studi abbastanza rinomati hanno stabilito che la sostanza, di per sé, non è particolarmente infettiva.
Stiamo chiudendo. La strip di domenica mi piace molto e il mio rispetto per il mio/nostro disegnatore di fiducia è sempre maggiore. Vorrei precisare che le sceneggiature gli vengono quasi sempre consegnate all'ultimo momento disponibile per motivi che lui NON comprende e che anche a me sono sempre oscuri, eppure riesce sempre a rispondere prontamente a qualsiasi tipo di richiesta.
Intanto, sappiato che ho deciso che nessuno mi deve più mettere i piedi in testa. Se qualcuno mi fa girare i cinque minuti, ho deciso che gli mando questo, di coniglio.

“Com'era contagioso e nuovo il cielo.... / e c'era qualche cosa in più nell'aria. / Vieni a prendere un tè / al "Caffè de la Paix"? / Su vieni con me.”

Cymon: testi, storia, site admin
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