Strip
280
21 . 10 . 2006

Ancora e sempre RPG

Anche questa strip è dedicata al bizzarro mestiere della nostra Clara, che fa l'attrice in una soap-opera di paguri. Se siete disorientati è normale, tanto più che oggi compare un personaggio introdotto da pochissimo, l'avvocato, ehm... Middlesborough.
Ma veniamo a noi. Questo editoriale sarà tutto consumato nell'anticipazione del prossimo fine settimana, quello che sarà consacrato all'Evento per eccellenza di questa stagione videoludica (quella autunnale, immagino). L'Evento, come può facilmente intuire chi ha seguito FTR in passato, è la pubblicazione in un linguaggio comprensibile di Final Fantasy XII. Come se non bastasse, la grande Ruota del Karma che gira nel cosmo ha voluto, nella sua saggezza, che proprio lo stesso giorno cadesse un'altra pubblicazione, quella di Neverwinter Nights 2. E' inevitabile quindi che la prossima volta si parlerà della contrapposizione tra le due scuole di pensiero nel genere degli RPG, quella orientale e quella occidentale.

Per preparare il terreno per questo grande scontro, mi sembra bene citare oggi un paio di altri RPG, di quelli che sono stati sfoggiati al Tokyo Game Show e all'X06. Uno è Tingle RPG, e l'altro Fable 2.
Tingle, naturalmente, è la fatina maschio, scapolo quarantenne, che accompagna il protagonista nella serie di Zelda. A prima vista sembrerebbe un personaggio poco in linea con la politica di Nintendo, ma non bisogna sottovalutare la perversione nipponica. In verità nella ambientazione rinnovata di Zelda Wind Waker (e dei successivi titoli per GBA), un personaggio così politicamente scorretto sta benissimo. Chi lo ha conosciuto nei giochi precedenti, sa che Tingle è ossessionato da una cosa sola... le rupie. Lo sporco denaro. Nintendo ha pensato bene di dedicargli un gioco tutto suo (un RPG, nientemeno!), e tutto il gameplay è incentrato sul fare soldi e sullo spenderli.
Tingle RPG è per DS, ma questo va da sè. Il Nintendo DS in Nippolandia è più venduto della carta igienica, la gente si uccide davanti ai negozi per possederne uno (uno qualunque, non parliamo nemmeno delle edizioni speciali). Sul sito ufficiale del gioco si può provare una “demo” in Flash, da cui si capisce che lo stile artistico degli ultimi Zelda è stato riproposto all'ennesima potenza, e questo è un bene. Il gameplay è meno chiaro, a quanto pare tutto comporta uno scambio di denaro, anche gli scontri con i mostri. Di sicuro non è un gioco banale.
Anche l'esemplare di RPG occidentale presentato all'X06 promette parecchia Innovazione, del resto stiamo parlando di un autore come Peter Molyneux (col parrucchino). Fable è stato l'unico RPG per computer dell'era moderna (quella iniziata con Neverwinter Nights) ad entusiasmarmi, o per meglio dire a non farmi schifo. Fable 2 punta ancora più in alto, d'altra parte il buon Peter ci ha abituato alle sue affermazioni visionarie (che riesce a realizzare solo parzialmente): oltre ai particolari clamorosi già svelati, sembra ci sia almeno un elemento segreto che secondo Peter rivoluzionerà per sempre il gameplay ecc. ecc. Quest'uomo deve aver preso lezioni da Hideo Kojima.
Ad ogni modo ho citato Fable 2 perchè ha almeno qualcosina in comune con Tingle RPG: anche qui tutto è in vendita. Tutti gli edifici, anche i castelli. Un particolare del genere potrebbe influenzare parecchio il gameplay, e non è da sottovalutare... Ma il vero motivo per cui mi interessa Fable 2 è la direzione artistica dell'ambientazione, che si è ulteriormente evoluta (l'introduzione delle armi da fuoco è magnifica).

La chiusura a tema riguarda Ys Origin, che (se non ne avete avuto abbastanza) è un altro RPG. Ys è una serie antica che si perde nella notte dei tempi, ma è approdata su PC. Nessuna speranza di una pubblicazione occidentale, ed è un peccato perchè il gioco abbina una grafica 3D tecnicamente notevole con lo stile tradizionale di questa serie. Il DVD è in vendita a partire esattamente da oggi, anche nel negozio sotto casa vostra! Se abitate a Tokyo.

“Sir Peter Molyneux. Tamer of lions, alchemist, always reached for the stars.”

Lo-Rez: arte, storia, web design
21 . 10 . 2006

Frizzanti

L'arietta fredda di questi giorni è utile a ricordarci che si sta avvicinando il Natale, con tutte le deliranti uscite che questo comporta. Intanto, però, anche l'interregno autunnale in questo momento è in fermento per varie e interessanti congiunture. Innanzitutto abbiamo il nome del nuovo controller PS3, Sixaxis. Di questo nome parleremo questa domenica, ma sicuramente è in linea sia con le manie suicide di Ken "Shiro" Kuturagi sia con la demenza senile propria di Nintendo. E' un po' più inquietante il suo design, di cui però sappiamo già tutto da tempo, sebbene personalmente non ne abbia mai parlato. Il controller, infatti, è proprio uguale ai controller di una volta, pur con tutte le (eventuali) gingillate tecnologiche che ci stanno infilando. Ok, il primo design mostrato al pubblico ha suscitato un po' di ilarità ricordando un po' troppo l'unico frutto dell'amor, ma qui sembra quasi che la Sony si sia offesa e abbia deciso di non darci niente di stylish per il futuro. E' strano, in un mondo dell'informatica che sta cambiando e che sembra sempre più direzionato verso il trendy.
Parlando di console, ho ripreso a vedere in giro la pubblicità dell'XBOX360. Uno dei principi che sono sembrati basilari per il successo di una console, una di quelle robette di cui molti si sono riempiti la bocca, è stato il concetto per cui il primo arrivato prende tutto. L'atteggiamento di Microsoft, invece, sembra dimostrare qualcosa di diverso... X06 in grande stile, campagna pubblicitaria che pompa, grandi uscite prossime... sembra quasi che XBOX360 voglia ri-uscire adesso, come se un lancio non gli sia bastato. Vuole essere lanciato di nuovo.
Si, bhe, è una cosa che comprendiamo anche analizzando noi stessi. Non abbiamo fatto iniziare la next-gen con l'uscita dell'XBOX360, anzi, quella console non ci è bastata. Le altre due (Wii davanti, PS3 dietro), oltretutto, hanno cominciato a farci intravedere una next-gen diversa dalla mera potenza di calcolo aumentata, dimostrandoci che l'evoluzione delle console è molto più tridimensionale di quello che si pensi. Per questo, pur essendo partito prima, XBOX360 si è dovuto necessariamente fermare ad aspettare gli altri, prima di essere paradossalmente sostituito già con uno degli altri due competitors, come se fosse qualcosa di ormai passato.
La frizzanteria, però, non può ridursi alla solita, piatta console war. Ed ecco allora The Burning Crusade che anche se non è in dirittura d'arrivo comincia ad essere veramente sulla bocca di tutti. Il bello dei MMORPG è che col loro betatesting di massa iniziano a far circolare quasi senza volerlo informazioni incontrollate sui prodotti. Si potrebbe quasi dire che il successo e il fallimento di un gioco sia determinato da questa delicata fase in cui si forma una community di pre-giocatori già affezionati ancor prima dell'uscita del gioco stesso e cominciano a raccontarsi storie e leggende su quello che vi accade dentro. Certo, The Burning Crusade è un caso a parte, considerando quello che è, ma comunque comincia a sentirsi il mormorio diffuso dello spirito del tempo che sale con l'obiettivo di divenire assordante.
Bhe, per ultimo, più geekoso che giocoso (ma dove le andrò a pescare ste chicce), è uscito finalmente IE7. Non lo installerò, non perchè sono uno di quei folletti del o si usa Firefox o si muore che impazzano per la rete (e che mi stanno discretamente sullo stomaco), ma perché un browser è una cosa grossa da installare e piuttosto complessa e per il momento preferisco tenermi la curiosità di come questo nuovo navigatore sia piuttosto di piazzarmi l'ennesimo pesante software intoglibile sull'ardisco. Una nota però per lo slogan che si trova sulla pagina di MS: "We heard you" come slogan è qualcosa di inquietante, soprattutto se sbandieri tra le tue caratteristiche salienti la capacità di difendere dagli spyware.
Il linko di chiusura probabilmente ce l'avete già tutti, ma perché negarlo alle poche menti a cui non è ancora giunto? E il link alle Storie della sala macchine, tragicomica epopea di un sysadmin alle prese con lo stupido utente medio (molto stupido nonostante medio). Naturalmente dovete essere dell'ambiente quel tanto che ci vuole per capirle, ma questo è un valore aggiunto, non certo un difetto. Il lavoro del sysadmin, comunque, mi sembra affascinante, visto che si tratta principalmente e costantemente di tenere in ordine qualcosa che tende al caos. Pur non essendo niente di strettamente ingegneristico è una lotta in prima linea contro tutto quello che l'ingegneria odia quindi non si può che tributare l'onore delle armi a questa razza. Personalmente io NON SONO un sysadmin sul mio posto di lavoro, però credo che mi piacerebbe, nonostante penso che gli incantesimi necessari per svolgere per il meglio le proprie mansioni siano in una lista infinita.

“L'Albero parla alla Pietra, la Pietra parla all'Acqua”

Cymon: testi, storia, site admin
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