Strip
240
07 . 01 . 2006

Una classifica meno frettolosa

Così si conclude la miniserie di GTR 1995, l'epica cronaca degli eventi che sconvolsero il Giappone all'alba del 9 dicembre 1995, quando venne pubblicato il sesto capitolo della saga di Dragon Quest. Abbiamo svolto ricerche rigorose per ricreare il contesto storico (a parte i conigli e i massacri), come già era stato per GTR 1993, e questa serie è la mia preferita in assoluto. Credo che concentri la vera essenza di Follow The Rabbit, quello che abbiamo sempre voluto fare fin da quando iniziammo quasi cinque anni fa.
Sarà che questo è il tempo di guardarsi indietro, di trarre dei bilanci, ma mi sento particolarmente nostalgico. Meno male che ci sono le arcane tradizioni del passato da rispettare, che stabiliranno i contenuti di questo editoriale impedendomi di cedere alla malinconia... come fossi uno sporco blogger, che il fulmine vi colga tutti!
Anche un anno fa eravamo alle prese con la serie di Grand Theft Rabbit, e su queste colonne facevo il bilancio dell'arte promozionale videoludica uscita nel 2004. Vediamo cosa ci ha offerto il 2005.
Quest'anno è uscito King Of Fighters XI, corredato dall'immancabile caterva di artwork che da sempre accompagna i picchiaduro 2D. I chara-design sono carini, ma stavolta è l'arte in-game, quella dei finali, che merita di essere citata: l'hardware non è più quello vecchio di 15 anni, e un pò si nota. L'autore è Nona, artista storico di SNK, famoso per il suo stile caricaturale. Come al solito, recuperare le illustrazioni è un'impresa ardua, bisogna bazzicare i bassifondi delle BBS asiatiche in cerca di fotografie sfocate rubate in sale-giochi fumose (niente emulatori, per il momento), e i link sono temporanei... magari date un'occhiata qui, o sull'immenso archivio di Kawaii Dream.
Quest'anno si è distinto per l'assenza di due artisti immensi, che sono tra le mie fonti di ispirazione principali: Falcoon e Kim Hyung-Tae. Falcoon ormai è un uomo in carriera e ha poco tempo per disegnare di persona, sta scalando rapidamente i vertici di SNK ed è Producer per KOF: Maximum Impact 2 e anche per il cartone animato ufficiale. Mi sembra ieri quando su queste colonne linkavo con eccitazione disgustosa la galleria d'arte personale di Falcoon, con le sue fanart ispirate a vari giochi giapponesi... e invece era il giugno del 2002.
Ad ogni modo, è uscito da poco il primo episodio di KOF: Another Day, che è appunto l'anime su cui sta lavorando il nostro eroe: credo sia superfluo dirvi su quali canali potete reperirlo illegalmente. E' roba buona, all'altezza di uno studio di animazione famoso come IG, e soprattutto è carina l'idea di fare episodi brevissimi che raccontano la storia di una sola notte vissuta dal punto di vista dei vari personaggi. Comunque è solo per chi è addentro al mondo di King Of Fighters fin dall'infanzia.
Chiudo il discorso su Falcoon (forse sto diventando un pò ossessionato?) con una sua intervista piuttosto utile per conoscere il personaggio. Di recente ha rilasciato un'altra intervista, per l'esattezza quando era mezzo ubriaco sull'autobus di ritorno dalla festa di Capodanno organizzata da SNK (che non c'è stata a causa della neve...). Viste le circostanze, l'autore dell'intervista è riuscito a strappargli qualche retroscena molto succoso... la notizia bomba è che è previsto una nuova versione della simulazione di appuntamento con le ragazze di KOF per telefoni cellulari I-Mode. Questa volta però i personaggi saranno maschi.

La storia si ripete, e anche quest'anno si è rinnovato l'appuntamento con l'arte deliziosa e favolosamente "artistica", per così dire, di Romancing Saga. Sul solito Kawaii Dream c'è la galleria completa dei chara-design di Minstrel Song, l'ultimo episodio della serie... l'autrice è Tomomi Kobayashi. A proposito del gioco, un RPG nipponico dannatamente hardcore, c'è una bella recensione su un sitarello di nicchia. E' roba forte, per palati raffinati!
Restando in tema di Square-Enix, per il secondo anno consecutivo sono costretto a menzionare l'arte di Final Fantasy XII, che ancora prima di uscire ha sbaragliato la concorrenza facendo vedere al mondo di cosa è capace un team di 300 persone con un budget disgustosamente enorme. Sono finalmente entrato in possesso delle versioni ad altissima, mostruosa risoluzione delle illustrazioni che circolano da parecchio tempo, ormai. In questo momento sto costruendo un altare pagano su cui troneggia uno schermo 42" HD, che mostra perpetuamente queste illustrazioni in tutto il loro splendore bitmap non compresso, mentre io mi prostro umilmente e canto invocazioni a Yoshinori Kitase e al suo team. Qualche cosa si trova anche qui, se vi accontentate.
L'attesa per FF12 sembra protrarsi all'infinito, al punto che il sito ufficiale si è già rinnovato due o tre volte. L'ultima versione è semplicemente sbalorditiva, cliccate e crederete anche voi.

Voglio concludere con un gioco occidentale, così, tanto per cambiare. Ci sono stati diversi titoli che si sono distinti come direzione artistica, e la situazione non è più così tragica come in passato... però nessuno può vantare un artista concettuale come quello al servizio di Age Of Empires III. Voglio dire, questo Goodbrush dipinge come un semidio.
La menzione speciale per l'originalità e il carattere però va ancora a un gioco profondamente nipponico: Killer7. Anzi, magari ne riparliamo la volta prossima, di questo e altri giochi bizzarri.

“-Un giorno-, le disse, -troverò la formula e scaccerò la Notte. E quel giorno verrò da te.-”

Lo-Rez: arte, storia, web design
07 . 01 . 2006

Tech renaissance

All'alba del nuovo loop, a pochi passi dalla graffa aperta, eccoci di nuovo seduti in cerchio a discettare dei destini del mondo. Anch'io, guarda te, questa settimana sono stato a vedere King Kong e ne sono uscito piuttosto perplesso. Il film, preso scena per scena, è decisamente bello, sia per fattura tecnica che per costruzione strettamente cinematografica, ma il malloppone, preso tutto insieme, è troppo lungo, tanto lungo che le ultime scene, toccanti e intense, vengono rovinate dalla vocina nel tuo cervello che borbotta "Dai che muore, dai che muore, dai che muore".
Ci si lamenta spesso che il sistema hollywoodiano, l'industry, le majors rovinino il cinema con politiche finalizzate al guadagno che tagliano le mani agli autori, soprattutto quando hanno idee innovative. Mi sta bene, spesso è vero, ma vale anche il contrario. Quello di King Kong è il tipico caso di un regista (Jackson) che ha raggiunto l'onnipotenza capovolgendo tutti i rapporti di forza tipici del suo lavoro e così non ha trovato sulla sua strada nessun freno o vincolo tale da costringerlo a tagliare quelle parti che effettivamente, oltre a non essere necessarie, risultavano sovrabbondanti. King Kong è una storia stupida: una grossa scimmia si innamora di una donna, viene trascinata a New York e muore, non sono esattamente le 1100 pagine (più appendici) del Signore degli Anelli, è veramente difficile trovare una qualsiasi giustificazione razionale per le chilometrate di pellicola realizzate. E l'abnorme minutaggio non può non influenzare il giudizio sul film.
Questa settimana non è, però, stata caratterizzata solo dal cinema, visto che ha visto anche un certo rinnovamento del mio personale parco tecnologico. Il big acquisto, sicuramente, è il DVD Recorder con HDD che ha sostituito la gabbia di criceti che era ormai divenuto il mio vecchio videoregistratore, un gioiellino che non è l'apice del geek (il vero geek si sarebbe preso un harddisk, una scheda madre, una scheda d'acquisizione e si sarebbe costruito tutto con le sue manine), ma che ha delle funzionalità tali da rendermi onnipotente e abbastanza da piegare il palinsesto di Sky al mio volere. UAZ UAZ UAZ. Ci sono stati però anche investimenti vicini alla mia sfera più strettamente informatica, ho deciso infatti per la stampante nuova. La mia vecchia stampante, in verità,, mi ha servito fedelmente fino al suo ultimo giorno, ma oggi comprare una stampante che sia anche fotocopiatrice e scanner non costa niente (quasi) e io non ho mai avuto né l'uno né l'altro gadget e sebbene non ne abbia mai nemmeno sentito il bisogno ora ci sono e me li tengo. Chissà mai che finalmente non possa mandare a Lo-Rez dei veri storyboard invece di usare contorti giri di parole per spiegare che si, vorrei quella roba lì, ma vorrei che lui guardasse dalla parte dove il castoro guarderebbe se ci fosse la ghianda o robe del genere. L'ultima svolta, quella che più mi ha fatto riflettere, è stata data però dall'acquisto di una chiavetta USB. Non ho mai avuto nemmeno quella perchè parimenti non ho mai capito perchè mi servisse (in verità lo sapevo, ma non capivo perchè mi servisse così tanto) e la ho portata a casa oggi perchè 10 evri non sono la differenza tra la vita e la morte. Fa riflettere, dicevo, perchè una volta con dieci euro compravi due pacchi di dischetti e in tutto facevi trenta mega spezzettati in tanti piccoli frammenti, mentre ora ho 128 mega chiusi nel palmo della mano. Giuro, quando sono uscite, i primi tempi, consideravo le chiavette USB stupide, non capivo perchè portarsi in una penna 60 mega, così tanto per averli, ma oggi capisco che le chiavette sono i dischetti del nuovo millennio, solo più pratici, più affidabili e più cool. Presto impareremo a considerarle come gadget usa e getta piuttosto che crocifissi e così, dopo aver abbattutto altre barriere di dimensionamenti come quello della ram e quello dell'harddisk, avremo posto fine anche alle ristrettezze in quanto a dati trasportabili. A mio parere è con queste piccole cose che cambia il nostro modo di vedere la cibernetica, non con i device spaziali e gli uomini sintetici.
Piccole cose, certo, come la mia console portatile preferita, la GP2X, che ho già consigliato in tempi non sospetti, un guerrilla hardware che striscia alle spalle del mercato e lo attacca con sortite lampo con scarsi mezzi, sfruttando l'effetto sorpresa. Bhe, sembra che i suoi produttori siano piuttosto contenti dei risultati ottenuti dal gioiellino in termini di vendite e comunità generata. A girare i siti di riferimento, in effetti, si nota un certo fermento brulicante molto geek di appassionati che si scambiano pezzettini di codice e vengono i lucciconi a vedere cosa quella gente sta emulando per il nostro esclusivo piacere. Pensate l'onnipotenza emulativa di un gioiellino come la GP2X nelle mani giuste, qualcosa capace persino di attaccarsi al vostro televisore e riportare in TV i giochi delle antiche console, lì, dove li avete visti le prime volte, quando eravate ancora fanciulli. Ah bhe, poi naturalmente ci gira su Linux, giusto nel caso abbiate bisogno di un motivo in più per tirarvela.
Stranamente quale ultimo argomento mi tengo la strip odierna, che chiude GTR capitolo 2. Mi piace la compattezza di GTR, il fatto che in sole 10 tavole abbia detto e fatto un mucchio di roba, per un fumetto che esce una volta a settimana con una tavola credo sia importante produrre opere del genere che possano dire qualcosa di concreto anche nel breve termine. Questa tavola, comunque, a mio parere sembra un po' spenta, priva della fortissima carica delle precedenti, forse perchè va proprio letta legata a quelle, tutto il malloppo in fila, per poter apprezzare la surreale tranquillità di questo finale contrapposta al caos primordiale e sovrumano delle tavole precedenti.
Bene gente, un saluto a tutti quelli che ci seguivano l'anno scorso e ora ci seguono nonostante il capodanno (?), un saluto in particolare poi per quel furbino di LuciferAngelus che scrive scrive alla nostra casella di posta finchè non ha un webcomic e poi quando apre i battenti al mondo non manda nemmeno due righe e mi tocca venirlo a sapere dai demoni che vegliano sull'universo. Ma io ti ho pizzicato e ora tutti coloro che leggono i miei editoriali fino in fondo verranno a floddarti il sito! Si, tutti e 10 (i manuali di hacking in verità dicono che per un DOS Attack ci vuole qualcosina di più, ma siamo gente che si accontenta).

"For the worried Americans in the audience, allow me to assure you that as an Australian I have been rigorously testing 2006 for over 17 hours now, and it seems relatively stable" Tim Dawson

P.S. Propositi per l'inizio del nuovo anno:

  • Imparare javascript
  • Finire Painkiller che è un gioco da whoa
  • Finire Wild Metal Country
  • Riportare online il sito come si deve anzi di più
Cymon: testi, storia, site admin
Precedente Successiva

Follow The Rabbit © 2001 Simonazzi /Farè
Tutti i contenuti del sito sono su licenza Creative Commons
All'inseguimento del Coniglio Bianco sin dal 2001 — Tanto Non Lo Facciamo Per Voi™
XHTML1.0 Strict, CSS2.0, DOM1, RSS2.0