Strip
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25 . 06 . 2005

Link omessi

Come da giuramento solenne, che ha vincolato me e Cymon per sette generazioni, abbiamo prodotto anche questa settimana una strip. Ma mentre la serie Jobs non ha mai mancato un appuntamento da quando esistiamo, le strip che ci piace chiamare Classic, quelle d'attualità pubblicate su M.it, si fanno desiderare da settimane ormai, per ragini che non dipendono da noi. Questo tanto per fare il punto della situazione, nel caso ci fosse ancora qualche ingenuo lettore ignaro della tensione sotterranea che scorre tra noi e il nostro host. Questa domenica potreste trovare la strip in una località alternativa.

C'è stato un tempo lontano in cui l'estate portava con sè più tempo libero, prima che l'Occhio Fiammeggiante del campus universitario di Mordor, dove l'ombra cupa scende, ci opponesse la sua volontà. Eppure continuo a convincermi che in effetti sì, ho più tempo libero, e dunque ne approfitto per completare la mia collezione di giochi da bar (quella di RPG giapponesi a 16-bit ormai l'ho conclusa). Neo-Geo e Capcom CPS2, per la precisione. La cosa bella di questo settore è che uno può effettivamente completare una collezione, perchè si tratta di hardware abbandonati dopo anni e anni di gloriosa attività nelle sale giochi di tutto il mondo.
In attesa di raccogliere le forze e coronare il mio sogno di costruire con le mie mani un cabinato autentico, sono costretto ad affidarmi all'emulazione, ma con un certo codice etico che sono deciso a rispettare. Non necessariamente quello che faccio è legale, intendiamoci, ma è innocente nel senso che non danneggia le imprese del settore. Visto che la legislazione in materia è semplicemente demenziale, uno deve arrangiarsi come può. Visto come stanno le cose però devo restare sul vago, e non fornire link o informazioni che possano aiutarvi a reperire le fantomatiche "ROM", oggetto del desiderio di grandi e piccini.
Non mi considero ancora un intenditore nel campo, ma mi sono fatto l'impressione che questo settore sia un dannato casino. Mentre è relativamente semplice procurarsi le magiche ROM di console come lo SNES o anche delle schede CPS2 della Capcom (i cui codici sono stati decifrati dopo sforzi immani, dovrebbero fare un film su questo argomento), le ROM del Neo-Geo sono una faccenda del tutto diversa. Ciascun emulatore esige un formato diverso, ci sono dozzine di utility per la conversione e il controllo dei checksum, a quanto pare ci sono decine di migliaia di persone che spendono le energie della loro vita in questo campo... Dev'essere il fascino dell'illegalità.
Non fatemi neppure cominciare a parlare della scena dell'emulazione cinese. Questo settore è un pò come il Far West, un pò tutti si divertono a sparare, ma ci sono pistoleri buoni e pistoleri cattivi. Uno dei cattivi è l'entità occulta nota come "Billy Jr", uno o più individui, di sicuro cinese, che da anni ormai è il primo a estrarre le ROM dai giochi Neo-Geo di nuova uscita. Gli amanti dell'emulazione lo odiano per due ragioni: una è che Billy Jr è di fatto un'organizzazione criminale, probabilmente ha una catena di montaggio grande come la penisola italiana dedicata all'assemblaggio di cabinati pirata con copie contraffatte dei giochi della SNK, da diffondere in Cina e in Sudamerica (ma magari ne avete incontrato uno anche in qualche luna park del vostro paese)... la seconda ragione è che il bastardo se le tiene per sè, le ROM, e l'unica prova della sua attività sono certi screenshot distribuiti al momento giusto sui forum giusti.

Sempre in tema, pare che pur di risollevare la sua situazione finanziaria precaria (vedi sopra...) SNK abbia deciso di gettarsi nel ricco business dei telefonini, ad esempio con questo King Of Fighters Volleyball. Immagino che dopo il successo del perverso DOA Extreme Beach Volley si siano detti "perchè non lo facciamo anche noi?"... perchè non buttiamo allo sbaraglio senza alcun pudore i personaggi più cari ai fan dei nostri picchiaduro, e non li facciamo giocare a pallavolo in spiaggia? Però questo gioco è in 2D a bassa risoluzione, e soprattutto ci sono (udite udite!) dei personaggi maschili! Inaudito! A quanto pare SNK non ha ancora capito la lezione...
Chi ha capito la triste lezione del mercato invece è Konami, con l'osceno WWX Rumble Roses, già citato su queste pagine. Per sfruttare i punti di forza di questo gioco è uscito l'artbook da collezione, intitolato Rumble Roses Best Shot. Ovviamente si possono trovare in rete scansioni ad altissima risoluzione di decine e decine di pagine... ma non vi darò un link diretto. Ci sono anche disegni di ottima fattura, opera dell'immenso Hiroshi Kobayashi, e sapete quanto tengo all'arte videoludica: però non me la sento di fare pubblicità a un'opera così squallida. Arrangiatevi da soli, se le volete.

“Why do you love me /
Yoùre driving me crazy”

Lo-Rez: arte, storia, web design
25 . 06 . 2005

Overheating

Ah, la bella stagione, le settimane di massima arsura, il tempo in cui si arriva a fare i conti con le proprie capacità di assemblaggio di un computer. Saranno, ancor oggi, tutte le ventole attive e ben alimentate? La pseudo-pasta siliconica con cui AMD impiastra il dissipatore sarà ancora aderente al 100% alla testa del nostro processore? Solo il nostro case ha la risposta a queste domande e se la risposta è un 'sì la esprimerà semplicemente con un tacito assenso, ma nel caso ci trovassimo di fronte a un 'nò esso verrà manifestato tramite la distruzione di milioni di transistor, liquefatti fino a tornare ai primordi della loro esistenza, in un brodo primordiale di silicio fuso. C'è da dire che, non partissero con tale pratica 300-400 evri, lo spettacolo sarebbe persino romantico.
Ma basta parlare delle mie paranoie, torniamo sul sito. Follow the rabbit non è un blog. Lo so, lo so, qui sostenevo il contrario, ma direi che bisogna fare dei distinguo. A suo modo questo sito è una raccolta di riflessioni, racconti e aneddotti che orbitano più o meno intorno ai suoi autori, ma questo non ci vieta di rifiutare categoricamente la definizione di blog, non fosse altro perchè abbiamo cominciato ad esistere molto prima che tale fenomeno di costume si diffondesse. Oggi credo che i blog siano qualcosa di strutturato, con regole e usanze che non ci appartengono e di cui non ci facciamo granchè ergo, prima che altri sbaglino la nostra tassonomia, meglio che la mettiamo in chiaro noi. Questa riflessione è scaturita dalle mie letture dell'ultimo periodo che hanno coinvolto (per motivi che ora non sto qui a spiegare) anche qualche diramazione della blogosfera così sono entrato in uno dei miei consueti periodi riflessivi-introspettivi che mi colgono in questi tempi di buio nullafacentismo. Naturalmente ho sentito il bisogno di esternare i risultati su questa column. Se avete ancora qualche dubbio sulla nostra identità vi prego di soffermarvi sul PNG (piuttosto grosso, in verità) che incombe su queste scritte. A suo modo, la parte importante di questo luogo è rappresentata da lui.
E ora passiamo al lavoro. Dal forum è rimbalzata la notizia che Matrix Online passa di mano finendo sotto l'egida Sony e allontanandosi dai Monolith. Ho già detto la mia a riguardo nel thread relativo però volevo aggiungere che questo rappresenta solo un altro tassello della telenovela di uno dei MMORPG più travagliati della galassia. Incensato, cancellato, riesumato, denigrato, esaltato...Matrix Online, figlio di un brand controverso (ma che avrà sempre il mio braccio a difenderlo, se necessario) sembra incapace di trovare serenità. Fa ben sperare il fatto che forse i ragazzi Monolith che lo hanno tirato su continueranno a seguirlo perciò diciamo che il pessimismo non è totale, Matrix Online è un gioco bisognoso di cure continue, speriamo gliene vengano date. Così non fosse potremmo denunciare Sony per abbandono di gioco massivo.
Monolith sembra aver mollato Matrix Online per dedicarsi a un MMORPG supereroistico a marchio DC, alla City of Heroes (ma senza la Marvel a rompere squallidamente le palle). Ho sempre trovato affascinante questa diramazione del genere anche se secondo me, per avere veramente un gioco innovativo e possente, si dovrebbe introdurre il concetto di identità segreta. Insomma, qual è l'aspetto più spassoso di un gioco di supereroi? Naturalmente vivere la vita del comune mortale in mezzo ad altri comuni mortali e rivelare le proprie potenzialità solo al momento opportuno. Permettere ciò implicherebbe la creazione di una mezza tonnellata di NPC che animino una città all'apparenza normalissima (o l'assunzione di un milione di giocatori che si stropiccino le balle a giocare ai comuni mortali) e l'implementazione della possibilità di confondersi in mezzo ad essi col proprio impiego da colletto bianco. A che pro, direte voi? Bhe, per giocare, per divertirsi, per fare il supereroe. Spesso la componente ruolistica è quella meno studiata in un MMORPG perchè si fonda su una partecipazione di un certo livello del giocatore, ma a suo modo è quella che può dare più soddisfazioni. Cosa c'è di più carismatico di attraversare la strada in mezzo a dozzine di pendolari, sollevare la testa notando un supermostro intento a devastare un palazzo e correre di fuggita in un vicolo a cambiarsi? Certo, non favorirà i combattimento PvP e PvE, non permetterà un gratificante XP-run, non sarà all'avanguardia, ma vogliamo dire quanto sarebbe carismatico? Forse l'unico MMORPG che abbia provato qualcosa del genere, che abbia cioè vincolato fortemente i suoi partecipanti a vivere in un certo modo per ottenere qualcosa di figo è Star Wars Galaxies con i suoi jedi ostici da raggiungere e da vivere. Sarà una cosa criticatissima, ma io continuo a ritenerla un'idea coraggiosa e degna di nota.
Il gioco della settimana è Bloodrayne di cui dovrebbe uscire il seguito a breve (o è già uscito?). Che dire, un action-adventure terza persona senza infamia e senza lode, realizzato con una certa sciatteria per certi versi (penso ai dialoghi balbettanti) e smanettone e ignorante come un titolo console. E' un peccato perchè la protagonista è molto ben fatta (non mi riferisco solo alle tette) ed è un personaggio su cui si potrebbe effettivamente scommettere parecchio. Il chara-design occidentale non è minimamente paragonabile a quello giapponese, ma in certi casi riesce a produrre dei bambolotti che, pur nel loro essere stereotipi di profondità non eccessiva, comunque sono divertentissimi da pilotare (a volte, diciamocelo, basta quello).
La chiusura: ho scoperto a cosa servono le Mouse Gestures di Firefox. Quando ti annoi mentre stai navigando in internet puoi fare gli scarabocchi sul browser. Ah, dove ci riesce a portare la tecnologia...

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