Strip
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18 . 06 . 2005

L'Architetto

Se questo fosse un diario personale online (non fatemi scrivere la parola esatta), oggi vi becchereste un editoriale piuttosto sconvolto, a causa di problemi di natura informatica. Non gravi, in verità, ma comunque fastidiosi. Ho affrontato diverse emergenze, ormai, e ho imparato a pronunciare gli scongiuri arcani, però la lucidità mentale vacilla sempre quando qualcosa offende i miei PC.
Basti dire che sto digitando queste frasi con Emacs, l'editor di testo usato dalle semidivinità di UNIX, scritto dallo stesso fondatore del movimento Open Source, nato negli anni '70 ai laboratori di Intelligenza Artificiale del MIT, e arrivato fino ai giorni nostri senza grossi cambiamenti. Quando sono confinato sulla mia fedele macchina Debian non rinuncerei mai a usare Emacs, neanche se ha un'interfaccia crudele che ha portato alla pazzia più di un utente, perchè ha il carisma di un software antico di decenni... nel mondo delle Macchine, di Matrix, Emacs sarebbe l'Architetto.
Ma mandiamo avanti lo spettacolo con le notizie che arrivano direttamente da alcune sale-giochi selezionate in tutto il Giappone, dove si tiene il location test del nuovo coin-op nella serie di Samurai Showdown. Lo attendiamo con impazienza... io e altri due o tre ossessionati.
Il titolo completo è Samurai Showdown Tenkaichi Kenkyakuden, ma lo dico solo a beneficio dei motori di ricerca, non vorrei che qualcuno pensasse che conosco alla perfezione la lingua nipponica. Le premesse sono molto carine, si tratta di un episodio al di fuori della linea temporale ufficiale del gioco, con personaggi provenienti da tutti i giochi precedenti: il pretesto è un Matsuri, ovvero una sagra di paese che si tiene in Giapponia alla fine dell'estate, con i costumi, i fuochi d'artificio e la consumazione di prodotti tipici. Visto il clima di festa, pare che nel gioco non ci sia traccia di sangue, il che è abbastanza inaudito, quando si tratta di scontri tra guerrieri, alcuni dei quali portano sulla propria persona oltre 7 lame diverse... ma è bello anche così, chi ha visto il gioco parla di fondali e personaggi molto colorati e pittoreschi, sembra divertente. Gli artwork comunque a me non piacciono, anche se per la prima volta sono in alta risoluzione (sull'hardware nuovo, l'Atomiswave).

La volta scorsa, come quasi tutte le volte, si è parlato di arte promozionale nei videogiochi, e la settimana è stata allietata dall'arrivo di esemplari fantastici: le firme sono Naora e Kobayashi, per Romancing Saga - Minstrel Song.
In particolare la signora Kobayashi ha uno stile veramente particolare, che rende unica la saga di, ehm, Saga. Unlimited Saga non era piaciuto in giro, ma pare che i suoi fan li abbia comunque, perchè sta per essere pubblicato un libro di 672 pagine dedicato ai segreti della saga, pieno di roba che va dall'arte originale ai segreti del gameplay, fino alle formule usate per il calcolo delle statistiche.
Infine mi sembra giusto segnalare che si sono venuti a sapere finalmente i nomi di alcuni personaggi di FF7: Advent Children, già comparsi nei trailer. Forse era meglio non venirli a sapere, però... insomma, che diavolo di nomi sono Kadaj, Loz e Yazoo? Questi tizi potrebbero insegnare lo stile a Neo, Morpheus e Trinity, hanno un carisma allucinante, e poi gli affibbiano dei nomi da Puffi sfigati? L'onomastica in fondo è sempre stata il punto debole di Square..
Ancora ritardi sul fronte delle strip per M.it, d'altra parte in questi giorni si sono aggiunti anche i miei problemucci, pazienza.

Lo-Rez: arte, storia, web design
18 . 06 . 2005

Selva oscura

Non sono ancora uscito dal tunnel di Star Wars, non tanto il tunnel dell'esaltazione mediatica, quanto da quello (ben più grave) delle seghe mentali. Non è bastato questo editoriale e a poco sono servite le discussioni da forum per placarmi. Ultimamente, grazie a Repubblica ho avuto modo di rileggere la trilogia a fumetti ed è inquietante come mi sia piaciuta di più delle pellicole. Ne ho dedotto che la storia è più adatta a un fumetto che a dei film, ma anche che la mano di un regista poco più che mediocre (si, lui) può rovinare del materiale buono. Sono arrivato persino a sdoganare la trama quasi per intero, compresa la conversione di Anakin che nel fumetto, se non altro, è sottolineata da alcune battute chiave assenti nel film che mettono tutto sotto una luce diversa. L'unica cosa che non posso perdonare comunque rimane l'affresco generale della galassia, talmente ingenuo che solo sotto i dodici anni di età riesce ad apparire credibile e che io considero aspetto fondamentale, se vuoi descrivere uno sconvolgimento come il passaggio tra Repubblica e Impero (era invece meno importante, ma fatto comunque meglio, ai tempi della trilogia originale).
Penso che non scriverò più di Star Wars in queste pagine (almeno fino all'uscita della serie TV o di qualche bel videogioco a tema) però voglio avvertirvi fin da subito che ho in mente un progetto personale che una ristretta fetta del nostro pubblico (spero) apprezzerà. Ne avrete notizia presto, su queste pagine.
Tante cose sono accadute in queste ultime settimane e mi hanno distolto dal fatto che Matrix Online (a cui ho confessato di tenere qui) è finalmente realtà, recensita oltretutto su TGM (difficile per me tagliare il cordone ombelicale che mi lega al supporto cartaceo). La mia impressione di terza mano è perplessa/speranzosa e ammetterete che detto così risulta un po' inquietante. In verità mi dispiace che un gioco del genere nel 2005 possa venir penalizzato da un motore grafico balbettante, non credevo che esistessero più i motori grafici balbettanti e soprattutto non credevo che potessero intervenire in un MMORPG. Insomma, fino a prima di WoW (World of Warcraft, naturalmente, ma sono innamorato di questo acronimo) i personaggi dei giochi di questo tipo erano solo degli spilungononi allampanati e scialbi in un ambiente spoglio capaci di affaticare una scheda grafica quanto il fondino di Windows e adesso mi pare strano che si sia passati direttamente all'altro estremo dello spettro.
Quello che invece mi ha colpito è il supporto che il gioco al momento ha da parte degli sviluppatori che sembrano finalmente sudarsi i soldi dell'abbonamento anche al di là delle migliorie tecniche (leggasi patch). Il fatto che ci sia una continuity addirittura conseguente ai film, che ci siano missioni apposta per svilupparla e che comunque vi sia sempre un forte elemento umano nello sviluppo degli avventimenti a mio parere ripaga anche di diverse falle di un gioco del genere. Quello che distingue un buon MMORPG da un MMORPG mediocre, per me che sono un ignorante, è quanto siano capaci i suoi autori a nascondere la meccanicità di fondo del loro universo e quindi creare un ambiente solido e credibile in cui tu abbia l'impressione di essere parte viva. Ad esempio (e diverrò impopolare) sono un po' perplesso dal meccanismo di instance di WoW stesso, perchè è una soluzione molto-videogioco e molto-poco-RPG perchè astrae i giocatori dal mondo "reale", anche se risolve un'infinità di problemi che affliggono altri giochi del genere. Matrix Online sembra (ripeto sembra, perché queste cose si possono rilevare solo a lungo andare), dal punto di vista narrativo, un laboratorio in continua evoluzione e con qualche buona mente e un buon successo di pubblico potrebbe essere un esperienza interessante. A mio parere, comunque, i difetti che qua e la comunque lo affliggono potrebbe rendere auspicabile un seguito, che è robetta piuttosto delicata nel campo dei MMORPG oppure il progetto di un erede non ufficiale, che su altri temi (per favore, NON fantasy) riesca a rielaborare quanto di buono correggendo il tiro. L'angolo del bambino triste è invece (seriamente) dedicato a un lutto quale la dipartita di Dana Elcar meglio conosciuto dai più come il capo di McGyver. Forse qualcuno si stupirà, conoscendomi, che sottolinei questo necrologio più di quanto abbia detto della scomparsa del mitico comandante Stryker, sicuramente più vicino per temi al mio sentire. La verità è che U.F.O. è una serie un po' troppo vecchia e non ho avuto il piacere di apprezzarla mai in serenità, mentre sono praticamente cresciuto con McGyver. Una vecchia mail sugli ingegneri (i carabinieri delle barzellette universitarie, ricordiamolo) diceva che gli ingegneri adorano tutti McGyver perchè è una specie di summa dell'ingegneria e devo ammettere che, mio malgrado, mi ritrovo in questo cliché (se ben ricordo la mail mi ritrovavo anche in molti altri e la cosa fa un po' paura) quindi nel mio piccolo è una perdita che si fa sentire. Ricordiamo poi comunque che Elcar è stato anche un attore da grande schermo, con partecipazioni a film di tutto rispetto (come La stangata, mica pizza e fichi). Mi si consenta di togliermi lo sfizio di ricordarlo.
Bene, l'editoriale arriva in chiusura, per la precisione nel mio script il mago fiammeggiante non era così sexy come Lo-Rez lo ha realizzato, ma il risultato finale mi da solo piacere...

"E l'uomo che sta morendo / Prova a togliersi gli stivali / E dice Signore le mosche / Non dovrebbero avere ali" Francesco De Gregori, Il panorama di Betlemme

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