Strip
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22 . 01 . 2005

La fine di tutte le cose

...e fu così che DooM shareware venne messo online, in 30 milioni lo installarono sui loro PC, e vissero tutti felici e contenti.
Così finisce (?) la prima miniserie di Grand Theft Rabbit. Vi direi di riguardarla dall'inizio, ma la trama è stata davvero ridotta ai minimi termini per questo episodio... più che altro abbiamo voluto vedere se eravamo capaci di inventare una serie basata su GTA con TheRabbit protagonista, ambientata in un preciso momento nella storia videoludica. Ci siamo accorti di avere diverse idee sparse, e abbiamo pensato di raccoglierle tutte in una nuova serie: l'idea di esplorare il passato sanguinario di un coniglio, i Koniglietti Kommando, la nostalgia per i videogiochi degli anni '90, i furti di codice sorgente... ah, bè, la coerenza non ha mai impedito a Cymon di mettere insieme i suoi copioni.
Ci siamo divertiti a fare GTR, per cui è praticamente certo che dopo questa prima incursione nel Dicembre 1993 ci saranno altre storie. Non c'è fretta, comunque: se disegnare queste strip fosse una skill in World Of Warcraft, direi che ora bisognerà attendere un certo periodo di cooldown, prima di riprendere con una serie così impegnativa. Questa GTR 1993 è stata disegnata praticamente just-in-time, ovvero ho consegnato ciascuna tavola appena in tempo per l'upload, e non avevo mai lavorato così. Kunoichi Clara ad esempio viene pianificata con parecchio anticipo (tanto è vero che al momento ho i copioni di Cymon per il Ventaglio 3, tenuti sottochiave in una cassetta di sicurezza, e sto raccogliendo le forze per cominciare a illustrarli).
Da sabato prossimo si riprende la cara, vecchia Jobs. Non avete nostalgia di Neo e del suo cravattino da supereroe Ingegnere?

La volta scorsa ho sfiorato l'argomento Resident Evil 4, e nel frattempo non è successo nulla di significativo sulla Scena, per cui RE4 continua ad occupare questo spazio. Credo che gli sia stata riservata un'accoglienza sottotono, forse perchè siamo tutti reduci da un'abbuffata di titoli a 5 stelle, usciti tutti nello spazio di poche settimane, e non abbiamo più energie per stupirci ancora. O forse il problema è il GameCube, una console quasi sconosciuta nei paesi retrogradi come il nostro e poco diffusa perfino in Nippolandia. L'altro giorno sentivo in un'intervista a dei dodicenni giapponesi che si considerano troppo grandi per giocare con la roba di Nintendo. Io credo che perle di gameplay come Zelda Minish Cap si possano apprezzare ad ogni età, così come l'arte è senza tempo... però effettivamente Nintendo ha reputazione di puntare a un pubblico molto, molto giovane: e allora cosa diamine ci fanno con la licenza esclusiva di Resident Evil? Tanto valeva pubblicare i fumetti di Silent Hill su Topolino. Un Topolino vietato ai minorenni per l'occasione, mi piacerebbe vederlo.
Per tornare a RE4, il mio cuore si è riscaldato di gioia al vedere il ritorno dei cosiddetti Quick Time Events, usati in maniera molto simile a Shenmue. Premere i tasti secondo le indicazioni sullo schermo (come in Dragon's Lair, ma meno ossessivamente) permette una grande varietà di azioni e rende interattive anche le sequenze filmate... spero che torni di moda, non è affatto un gameplay obsoleto.
Il dettaglio più geniale del gioco è l'uso del formato 16:9. Il widescreen afferma chiaramente, fin dal primo istante, il taglio cinematografico di tutto il gioco. Anche questa è una cosa che mi piacerebbe vedere più spesso. Mi pare di ricordare che c'è anche in Ninja Gaiden per Xbox, ad esempio, e avere una visuale periferica ampia in questo genere di giochi è di importanza vitale, non si tratta solo di stile.

Si pensava ormai che il set dei 12 DVD del Signore Degli Anelli SEE potesse riposare in pace sullo scaffale, e invece pare che Peter Jackson e i suoi non avessero ancora vuotato tutto il sacco... tra qualche anno potrebbe uscire un'estensione della versione estesa con ulteriori scene inedite. Non fatico a crederlo, chi ha visto i documentari dei DVD si è fatto l'idea di un'opera disperata e incosciente. Con i vestiti confezionati e mai visti sullo schermo, tipo le sottovesti per Gandalf e gli hobbit, si sarebbe potuto vestire tutto l'esercito di Alexander.
Passando ad altro, su Insert Credit ci sono due articoli su Final Fantasy VI e su Dragon Quest VIII. Meritano entrambi, soprattutto se uno non ha mai giocato FF6 (?!) e vuole finalmente sapere perchè, ancora oggi, miliardi di fan scoppiano in lacrime al solo sentir parlare della celeberrima Scena Dell'Opera.
A dire il vero c'è tutta un'autobiografia interminabile su Insert Credit, scritta da un giornalista videoludico freelance disoccupato che vive senza fissa dimora a Tokyo. Può essere interessante, se vi piace il genere, ma io mi sono stancato presto.
Sono giunto alla fine di Dragon Quest VI, invece. Non l'ho ancora terminato, per ragioni che appariranno evidenti a chiunque è arrivato alla fine di questo gioco. Mi sono ripromesso di parlarne solo quando lo avrò finito per davvero, per cui nulla anche stavolta.

Lo-Rez: arte, storia, web design
22 . 01 . 2005

Poffarbacco

E così anche GTR è finita con alcune tavole grondanti sangue. E' stato divertente farcire ogni sequenza di proiettili a garganella, ma la cosa che preferisco è questo senso tragico dei personaggi che si rialzano anche dopo essere stati generosamente crivellati. GTR affonda le sue radici nel concept "cattivi per forza" di GTA, ma non posso negare di aver sempre avuto presente la figura di Max Payne mentre scrivevo, il suo generoso dispensare morte, la sua insofferenza alle ferite e ai rischi e soprattutto la sua maledetta necessità di dire una frase ad effetto ogni volta che apre bocca. Come non amare un uomo così? Certo, il fatto che GTR abbia questo trionfo di violenza forse non è completamente positivo. Tutto questo ruscellare di sostanze ematiche potrebbe scandalizzare e deviare le menti più giovani all'ascolto, ma tanto, riflettendoci, i più recenti sondaggi sulla nostra società ci dicono che i bambini moderni sono tutti grassi da fare schifo e alcolizzati per cui non penso che sarà proprio-proprio-proprio FTR a peggiorare la loro vita.
Se foste dei fighetti pignoli come quelli che si annidiano tra i fans di Star Trek e si dilettano con questioni fondamentali come "la cresta dei Klingon", "la concordanza delle uniformi" e l'esatto uso del disco deflettore probabilmente andreste sul forum a urlare la vostra rabbia. Come possibile che tutto salti per aria quando sappiamo benissimo che né i koniglietti kommando né TheRabbit sono morti nel frangente giacchè gli abbiamo davanti agli occhi vivi e vegeti oggi? Quale smacco alla continuity, alla filologia della serie, quale caduta di stile per la mia deontologia professionale! Sinceramente non ho la più pallida idea di come raddrizzare questa deviazione nel continuum spazio-tempo, ma sempre tramite il forum vi sfido a farlo voi, provate a dare una spiegazione intelligente(?) al fatto che conigli e koniglietti sono sopravvissuti al cataclisma.
Parlando di forum devo, in proposito, dare a Cesare quel che è di Cesare. Sebbene a scoppio ritardato, infatti, ho scoperto che Simbul ha risolto l'enigma che ho avviato assieme a Grand Theft Rabbit dimostrando le doti tipiche del Vero Videogiocatore. Simbul, in verità, sembra anche l'unico capace di contrastare la terribile maledizione del Forum di Follow the Rabbit, quella secondo cui chi posta lì muore e che sembra essere il vero motivo per cui raramente si disputano nel nostro salotto pubblico accese discussioni, ma di queste stranezze mistiche me ne occupo in veste di mietitore, non certo come editorialista (figo eh, come termine?) di FTR, quindi demando ad altri momenti spiegarmele.
Un po' di sere fa stavo di fronte alla TV (come al solito) e, zappingando su G@meNetwork, ho visto una cosa che mi ha commosso oltremisura: Gradius V per PS2. Voi sapete che io ho un vecchio cuore indurito dagli anni, ma non ho potuto trattenere le lacrime di fronte a un titolo del genere. Gradius V, oltre ad appartenere a una serie storica è anche (soprattutto) uno sparatutto a scorrimento orizzontale. Spiegare oggi cosa sia uno sparatutto a scorrimento orizzontale al videogiocatore moderno è un po' come spiegare lo ius prime noctis a una conferenza di femministe, ma è indubbio che questo genere storico è la base dei videogiochi, è la pietra su cui ogni pixel del nostro divertimento è stato fondato, in un'epoca così lontana che i pixel occupavano un quarto di schermo. E' terribile pensare che oggi termini come parallasse, sprite, sfarfallamento siano introvabili sulle riviste del settore quando invece una volta erano inseriti nei glossari stampati accanto ai colophon ed è inquietante pensare a quali sensazioni possa suscitare un gioco come Gradius V adesso. Stiamo parlando di un videogioco puro: densa, assoluta, dogmatica coordinazione oculo-manuale, massimo due tasti utili, movimenti sul joypad da annodarti le nocche, polpastrelli che, al momento del game over, risultano indolenziti. Cose che ti possono far sentire un vero uomo! (uhm...forse no...) Probabilmente neanch'io, oggi, sarei pronto ad acquistare un videogioco del genere il cui concept, ormai, sembra sfruttabile solo per qualche goliardico entertainment in flash o per i giochini in bundle con un sistema operativo (Chrome per Linux è piuttosto carino...), ma è impressionante pensare che anche con loro siamo stati abituati a spendere delle ore e dei giorni, nella notte dei tempi.
Questi editoriali all'indietro, magari, potranno dar fastidio alle frange più tecnocratiche dei videogiocatori, ma oggi guardare avanti (anche solo, chessò, per non schiantarmi contro un muro) non fa per me, perchè il mondo picchio è un po' appisolato e a furoreggiare ci sono le console. Io di console, lo sapete, parlo poco e quel poco che avrei da dire lo ho già messo nelle strip M.it delle prossime settimane, quindi non posso bruciarmelo pure qui. Un tale ammanco di carne fresca (no, direi che parlare di sangue fresco in questo frangente sia più appropriato) suggerisce ai miei centri della dignità di congedarmi quatto quatto a questo punto, naturalmente non prima di avervi ricordato che da settimana prossima torniamo da Jobs, tra ingegneri, paguri e personaggi di RPG...

"Conan, che non commette mai uno sbaglio /
che centra sempre il suo bersaglio..."

No, non guardo anche Detective Conan, è che ogni tanto cerco Yu-Gi-Oh e trovo Conan e...ooooooh...nessuno capisce che questo è un grido d'aiuto? Che ho bisogno di soccorso? Nessuno può fare qualcosa per me? Anche una riproposizione di tutti gli episodi di Yattaman andrebbe bene...

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