Strip
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08 . 09 . 2001

WoW

Innanzitutto vorrei chiarire ciò: mi rendo conto che la column della settimana scorsa è stata (a dir poco) velocemente resa obsoleta dalle notizie apparse praticamente mentre scrivevo, su siti come Eurogamer o Blue's News. D'altra parte mi sembrava bello condividere con voi la trepidazione di quei magici momenti.
Per chi non avesse idea di cosa sto parlando e stesse cominciando a spazientirsi - trattenete gli insulti! Avete presente l'ECTS? Avete presente Blizzard Ent.? Avete presente un Annuncio Clamoroso? Ecco, mettete le cose insieme: semplicemente, domenica scorsa è stato svelato il prossimo titolo in lavorazione a una delle softwarehouse migliori del pianeta, ovvero una delle mie preferite, il che e' di fatto la stessa cosa.

Qualche indizio si era avuto da prima dell'annuncio ufficiale, quando qualche tipetto sveglio si era accorto che Blizzard aveva registrato un nuovo dominio, dal quale venivano caricate le immagini della preview del nuovo gioco. Poi è arrivata la conferma: il titolo e' World Of Warcraft, e si tratta di un MMORPG, ovvero - per chi ha la memoria corta - un gioco di ruolo online con un fottio di giocatori.

Ho sempre pensato che questo genere abbia grandi potenzialità, e sara' senz'altro nel futuro dei videogiochi, però finora i problemi e le scocciature da sopportare sono un po' troppe per i miei gusti. L'annuncio del MMORPG di Guerre Stellari, SW Galaxies, mi ha interessato parecchio, ma quando ho visto queste immagini, e queste (sì, le immagini, più che l'articolo) la mia reazione è stata quasi imbarazzante, se ci fosse stato qualcuno a vedermi in quel momento.
La mia opinione dei MMORPG in generale resta uguale, sia chiaro, ma questo in particolare ha... qualcosa, qualcosa di Blizzardesco in un modo che mi fa impazzire.
Sarà che l'universo di Warcraft è uno dei più splendidi mai creati per un vg, sara' per il look da cartone animato, con colori vivaci e forte personalita'... come "artista" (sì, potete mettervi a ridere) sono piuttosto sensibile a queste cose. Ho un debole per lo stile artistico di Blizzard (opera principalmente di Chris Metzen, quello che ha fatto anche i disegni nei vostri manuali di Starcraft e Diablo II, andate pure a vedere), e se ci sara' anche una giocabilita' immediata ma profonda, veloce ma strategica, semplice ma coinvolgente, come quella di Starcraft, Diablo o lo stesso Warcraft II... ci incontreremo ad Azeroth, probabilmente. Io sarò un grosso orco con una pelliccia di coniglio addosso. Zug zug!

Lo-Rez: arte, storia, web design
08 . 09 . 2001

Il bravo presentatore

Una vocina nella profondità della mia coscienza mi dice che questa settimana dovrei concentrarmi sull'ECTS appena conclusasi ed evitare la solita sporta di idiozie senza capo ne coda. Sfortunatamente però un'altra dozzina di vocine, sempre provenienti dal mio animo, urlano "NOOO!"
Non preoccupatevi, so perfettamente che in momenti come questo non bisogna dare ascolto alle vocine perchè quando capita qualcosa di veramente importante, qualcosa che attira l'attenzione di tutti, bisogna obbligatoriamente parlarne almeno per rispetto al proprio pubblico.
E' per questo che ho deciso di dedicare questa column all'estinzione del Muflone Stenografo Finlandese, l'ecodisastro che ha lasciato basita l'intera umanità per il modo improvviso in cui è accaduto e per l'indifferenza generale che lo ha accompagnato. Sono sicuro di non essere l'unico ad essere rimasto traumatizzato da...come? Come sarebbe a dire che non sapete niente del Muflone Stenografo Finlandese? Ma in che mondo vivete? Quella povera bestiola! Quei seicento chili di tenerezza! Scomparsi così e voi non versate neanche una lacrima? Vabbè, non dedicherò certo le mie disquisizioni sulla nostra natura malata a una massa di insensibili quale voi siete...a questo punto mi sa proprio che mi tocca parlare dell'ECTS.
E' indubbio che la fiera londinese, in questi ultimi anni, stia un po' chinando il capo e dopo essere stata a lungo il faro-guida del mercato stia cedendo lo scettro all'E3 (ichiub) di L.A. Questo non vuol dire però che anche in quel d'Inghilterra non si possa saggiare l'andazzo del videoludo, diversi nomi vi si sono presentati con la loro robusta batteria di titoli e hanno certamente trovato qualcuno pronto ad ascoltarli. C'è chi ormai è pronto a decretare la morte dell'ECTS, ma secondo me questo pianeta è abbastanza grande per due fiere (ovviamente non di uguale vastità) e quella londinese, se non altro, così a ridosso dell'inverno e del Natale può pur sempre dire la sua.
Noi di FTR, vi parrà strano, non ci siamo andati un po' perchè non avevamo tempo, un po' perchè non avevamo voglia (seeee, come no!), un po' perchè nessuno ci ha pagato il biglietto (ah ecco...). Il coniglio ci è stato, ma si sa, lui col trasporto animali non paga quasi niente quindi gli conveniva. Ad ogni modo non ha scattato neanche una foto e ha passato tutto il tempo ad importunare standiste...tse, vatti a scegliere i collaboratori.
Senza dubbio comunque è stata la Blizzard a calamitare la maggior attenzione, un po' per una strategia di marketing abbastanza selvaggia tutta volta a creare il giusto hype un po' perchè effettivamente quei bravi ragazzi dorminavo sugli allori da troppo tempo per non essere intenti a covare qualcosa di grosso. Io ho a lungo sperato per un seguito al mai abbastanza amato Starcraft (di cui anche la vignetta odierna) e invece ecco saltar fuori l'ennesimo MMORPG (ci sono voluti anni a spiegare al mondo cosa fosse un RPG, adesso non contenti saltano fuori i MMORPG...).
Worlds of Warcraft dunque, sull'onda del più moderno trend di mercato che vuole tanti videogiocatori tutti insieme da qualche parte nella fantasia...Ammetto che quando uscì Ultima On-Line mai mi sarei aspettato un tal fiorire di successori. Mettere in piedi un MMORPG non è semplicemente creare un videogioco, ma creare una struttura capace di gestire più utenti, sollazzarli, tenere vivo il loro interesse...insomma, non è mera opera software, è anche marketing, creazione di server dedicati, assunzione di personale apposito. In questo senso vedo tutti questi titoli che saltano fuori come funghi con un certo sospetto: la comunità mondiale dei videogiocatori è pronta a soddisfarli tutti? (non parliamo dell'Italia dove la diffusione dei maggiori è già un miracolo considerata la nostra struttura telefonica internet-non-oriented). Mah...non voglio augurare male a nessuno (tantomeno alla Blizzard da cui la discettazione è partita, anche perchè è una delle mie software house preferite) però ho paura che in futuro qualche testa dovrà cadere. Spero che tutti abbiano fatto i debiti conti.
Ci sarebbe ora da parlare del fatto che l'ECTS non è stata la prima e non sarà l'ultima fiera in cui le console hanno fatto la parte del leone e non solo perchè in fase di lancio, comunque per stavolta ho già sbrodolato eccessivamente e avremo tanto tempo per parlare (piangere?) del futuro del PC come macchina da gioco perciò al momento direi di chiudere qua, saluti e baci a tutto il popolo e soprattutto a quelli che come me hanno pianto il muflone (riuscirò a sensibilizzarvi...).
Logging-off.

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