Strip
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12 . 06 . 2004

A tutto spettro

E' anche per occasioni come questa che disegno Kunoichi Clara: per queste pose carismatiche e poetiche che può assumere la nostra protagonista. "Carismatiche" e "poetiche" lo sono nella mia mente ossessionata, non è detto che le illustrazioni riescano a far arrivare il messaggio anche a voi.
Realizzare Kunoichi Clara è un processo soggetto a forte Rumore: il segnale inizialmente passa attraverso il Sistema Cymon, poi viene passato a me e infine da me si trasmette in un'immagine digitale... e inevitabilmente subisce una distorsione. Già io non so a priori come risulterà una certa tavola, e Cymon stesso non ha idea di come i suoi copioni saranno illustrati. Figuriamoci voi, cari lettori.
Per chi non seguisse FTR come una pecorella fedele, ricordo che c'è anche un wallpaper che riprende il primo pannello di questa tavola.
La trama di questo Secondo Ventaglio mi piace perchè è tutta giocata sull'incontro ravvicinato tra le sorelle Croft, ma anche per stavolta il faccia-a-faccia è rimandato. Forse questa serie ha uno sviluppo un pò lento, per essere un appuntamento settimanale, ma Cymon non ha intenzione di affrettare le cose, e io sono d'accordo. E poi, al confronto di certi anime Kunoichi Clara scorre via come un fulmine... e mi riferisco soprattutto a Last Exile. Ma ne parlerò un'altra volta.

Full Spectrum Warrior dà la netta sensazione che la Nuova Generazione del divertimento elettronico si sta avvicinando a grandi passi... o forse è già arrivata. Bello o brutto, questo è un titolo che appartiene a una nuova generazione. Non c'è bisogno di gran rivoluzioni, il settore è in evoluzione continua: non saprei tracciare una linea di confine precisa, ma sono sicuro che Full Spectrum Warrior si trova già dall'altra parte di quella Linea, anche se di poco.
In questa nuova generazione i giochi si prendono più sul serio, sono un fenomeno che coinvolge fasce di pubblico molto diverse, e c'è posto anche per titoli maturi. Non solo per quelli, per fortuna.
Una volta erano i simulatori di volo estremi, gli unici giochi ad attraversare questa Linea di confine immaginaria. Per scendere al livello del suolo, per simulare sistemi ancora più complessi di un aereo, ci voleva un ulteriore scatto di maturità. Ci voleva più coraggio, per calarci in mezzo alla polvere e al fumo nero e alle detonazioni... ci voleva un hardware adeguato, per scendere dalla perfetta geometria dei cieli vuoti fino in mezzo al casino di uno sporco mondo.
E ci voleva anche una generazione di videogiocatori preparati, temprati da anni di FPS più o meno rozzi, che ci hanno insegnato a puntare e a sparare e a sbirciare da dietro gli angoli, ma ora non soddisfano più. Dopo anni passati a impersonare soldati supereroi, adesso la tecnologia videoludica può offrirci qualche sfumatura in più, può approssimare meglio la realtà. Full Spectrum Warrior prova a darci quello che cerchiamo, ma a questo punto forse non siamo più così sicuri di volerlo.
Se i videogiochi hanno adottato certe convenzioni, nel tempo, c'è un motivo: non sempre il modo in cui funzionano le cose nella nuda realtà è il più divertente. Questo gioco in origine non era affatto un gioco, anzi era un affare tremendamente serio, e nella sua conversione per il pubblico è stato sì annacquato, ma non di molto. Il risultato è una simulazione concentrata su certi aspetti estremamente specifici, e chi non è del mestiere si stanca in fretta.
Quando rischi di prenderti una pallottola in fronte tendi a prestare molta attenzione a certi particolari... ma quando questo stimolo viene a mancare, e sei seduto davanti all'Xbox, serve qualche fronzolo in più per mantenere l'esperienza interessante.

Anche la visuale ballonzolante in stile telecamera a mano è molto da Nuova Generazione, e io cercavo da tempo qualcosa del genere... Speravo che DooM 3 offrisse effetti simili, scossoni violenti quando si è colpiti, un gran rollio mentre si corre, una sensazione maggiore di inerzia dei corpi, ma a quanto pare non sarà così. Non mi resta che Chtulhu: Dark Corners Of The Earth, con le sue allucinazioni audio-visive (a quanto pare la vista di uno Shoggoth può indurre nausea, sonnolenza, perdita di equilibrio e temporanea follia, tra gli altri effetti collaterali).
Non so quanto potrebbe funzionare nel gameplay un effetto portato così all'estremo, però vale la pena di provarci, in film come Black Hawk Down rende molto bene.

E' ufficiale: Final Fantasy VII è il Miglior Gioco di Sempre™. Tutti gli uomini savi hanno sempre avuto questa certezza, ma la grande votazione che è andata avanti per mesi su GameFaqs ha sancito questa supremazia senza ombra di dubbio. Al secondo posto c'è Chrono Trigger, e anche questa è una verità sacrosanta. Mi stupisce un pò solo Super Smash Bros, preferito rispetto a Starcraft... D'altra parte, si intendeva la conversione per console di Starcraft, visto che i giochi PC erano esclusi.

Lo-Rez: arte, storia, web design
12 . 06 . 2004

Il vecchiarel canuto e biancho

Trovo un po' difficile parlarvi della mia vita di videogiocatore, la paura più grande è che voi possiate cominciare a provare compassione per me o comunque vi chiediate perchè vi passi informazioni tanto inutili. Non si possono fare troppi giri di parole, il mio computer è antico e i giochi si rifiutano di girarci su. Ho una scheda grafica che alcune software house nemmeno conoscono (e sospetto che persino i suoi produttori, ormai, neghino la sua esistenza), ho una quantità di RAM irrisoria e una potenza di calcolo che è meno della metà dell'attuale entry-level (ultimamente MHz sono andati su piuttosto in fretta, comunque, dovete ammetterlo).
Per questo ha poco senso che vi venga a raccontare delle mie estenuanti sessioni di Star Trek: Away Team, clone edulcorato e assai imperfetto di Commandos dove si guida una squadra federale che potrebbe perplimere vari trekkers, come anche avrebbe poco senso che giunga a voi con i miei resoconti delle avventure della piccola Alice di American McGeès Alice, gioco che Lo-Rez elogiava non meno di tre anni fa. In verità su quest'ultimo titolo si potrebbero fare discettazioni filosofiche di critica del videoludo del genere che tanto amo, ma comunque risulterebbe sempre e comunque qualcosa di out of date.
Che cosa rimane allora al vostro piccolo sceneggiatore a parte i suoi deliri condensati nel gif che su tutto incombe e le sue citazioni leopardiane? Bhe, prima che me ne scordi, cominciamo con una segnalazione che dovrebbe farvi correre tutti in libreria seduta stante. Mi sono imbattutto nel "Piccolo libro dei coniglietti suicidi", una cosa che, se non sapessi di non averla scritta io, direi che l'ho scritta io, tanto di adagia sulle mie psicosi. Si tratta di un libro di sole immagini (l'ho scoccato tutto in sette minuti netti, sappiatelo) in cui vengono rappresentati orecchiuti carotofagi impegnati a farla finita nei modi più fantasiosi. Il mio approccio al coniglio è sempre stato più orientato al maniaco omicida che al suicida, ma nessuno vieta che altri appartenenti della razza abbiano tendenze opposte. L'unica cosa su cui sono certo è che il coniglio è ottimo materiale per la psichiatria, quale sfumatura lo trovi più interessante dipende da esemplare a esemplare.
Cerchiamo ora di rientrare nei ranghi. Una delle vicende che attualmente mi appassiona di più è quella relativa a Matrix online. Il gioco infatti, a seguito dell'uscita di Reloaded e Revolutions aveva attraversato un cupo periodo giacchè le masse ottuse non avevano capito questi due capisaldi del cinema di fantascienza (è un'espressione troppo arrogante, dite? Che ne sapete voi, masse ottuse!). Visto che però il marchio non era proprio da buttare via (e direi...) ora sembra che il progetto abbia ripreso vigore con la distribuzione della SEGA e tutti gli altri maneggi e direi che stiamo ormai entrando nella fase dell'hype-creation. La cosa che più mi incuriosisce di MO è che la sua ambientazione non è riconducibile a niente degli RPG standard e il fatto che il suo mondo sia si un mondo in guerra, ma attraversato da una guerra sottopelle, ancorato a una finta normalità, cosa che potrebbe dare una veste particolare al tutto. Non so ancora quanto coraggio e intelligenza ci metteranno gli autori, diciamo solo che ci butto un occhio.
L'hype-creation (non scervellatevi, è un neologismo mio, per una volta che me ne invento uno..) penso sia una delle fasi fondamentali di un MMORPG e una delle più delicate. Si costituisce di vari aspetti come distribuire immagini criptiche sui personaggi e le creature presenti, raccontare vita morte e miracoli di razze e mestieri, ma soprattutto rastrellare adepti per il beta-testing. Quando un MMORPG arriva sugli scaffali deve essere già a regime, non è possibile che io compri la mia scatola il giorno in cui esce all'ora in cui esce e mi trovi in un universo vuoto, deve esserci una comunità che ci ragiona su già da tempo, anche quando il gioco tecnicamente non esiste ancora. Quello che da forza a un MMORPG è la gente che ci gioca, tutto il resto è relativamente meno importante. Si potrebbe pensare che questo dato sia strettamente collegato alla qualità del gioco, ma la corrispondenza non è così matematica come sembri, nell'epoca dell'immagine essere cool potrebbe dipendere da molti altri aspetti.
Chiudiamo l'editoriale. Settimana prossima Kunoichi Clara verrà sospesa, la nostra disciplina non ci permette di pubblicare più di dieci tavole di fila. Naturalmente sarà una sospensione diabolica e crudele per cui ci odierete, ma visto che ultimamente ho una profonda crisi di ispirazione per le column probabilmente vi parlerò estesamente della nostra ragazzina proprio al nostro prossimo incontro.
Kunoichi-wa! (wow! mi metto a fare pure giochi di parole in giapponese! Sono allo stadio terminale della mia creatività).

Cymon: testi, storia, site admin
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