Strip
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01 . 05 . 2004

Onomastica

Sono passati tre anni da quando io e Cymon abbiamo cominciato a fare Follow The Rabbit: mi sembrano tantissimi e pochissimi al tempo stesso, e non dirò di più.
Non dirò nulla nemmeno di Kill Bill, Vol 2, perchè non ho visto il primo e non vedro' questo. Ho già spiegato la mia scelta, e del resto l'influenza di questo film e' stata determinante per la nostra serie su Kunoichi Clara, per cui in un certo senso saranno quelle illustrazioni a parlare per me. In questa terza tavola, Ventaglio II, scopriamo la nostra Protagonista in tutina celeste, in un commovente quadretto di vita familiare assieme alle tre Streghe. Ho sempre voluto disegnare Clara con il joypad in mano davanti alla TV...

Buona parte del Divertimento, nel settore del Divertimento Elettronico, sta nell'inseguire le voci e le speculazioni riguardo ai titoli più attesi. Ma nessun gioco riesce a far parlare di sè con tanto stile quanto Metal Gear Solid.
Hideo Kojima è geniale sotto diversi aspetti, e nessuno sa sfruttare come lui le aspettative del pubblico, giocare con il pubblico prima che sia esso a poter giocare. Hideo Kojima e' riuscito ad architettare la più colossale beffa nella storia videoludica, quanto ha tenuto nascosto per oltre due anni a tutti che il protagonista di MGS2 non era Solid Snake.
Un mare di screenshot, anteprime e trailer diffusi ad arte per sviare e ingannare, frasi estrapolate dal contesto per far credere ciò che non era... MGS2 ha insegnato al giornalismo videoludico una lezione importante. Nessuno l'ha capita, sia chiaro... ma questa è un'altra storia. E ci sono buone ragioni per credere che Kojima stia ripetendo il suo scherzetto anche per il terzo titolo della trilogia di Metal Gear. MGS ha sempre esercitato un gran fascino su di me, perche' parte da un contesto potenzialmente banale come il thriller militare alla Tom Clancy, ma lo espande in direzioni sorprendenti. Ci hanno scritto dei libri su questa roba, ma io non vi irritero' con espressioni tipo "corrente postmoderna".
Mettendo insieme le informazioni finora trapelate su MGS3, c'è da restare parecchio perplessi: sarà il titolo che conclude la trilogia, ma... e' un prequel. L'idea che si possa far luce sugli eventi di MGS 1 e 2 scavando nel passato e' potenzialmente splendida, ma anche molto ambiziosa. Che il gioco sia un prequel lo si deduce dal fatto che e' ambientato negli anni '60... probabilmente del 20° secolo. Le armi e l'equipaggiamento sembrano confermare questa epoca, ma allora sorge un'altra questione: chi accidenti e' il protagonista, che sembra Solid Snake ma non può essere lui, per ragioni di eta'?
L'opinione corrente è che si tratta di Big Boss (i nomi sono la cosa più bella di Metal Gear Solid!), da cui Solid Snake e' stato clonato. Tornerebbe tutto: l'epoca storica, l'aspetto, il fatto che si chiama Snake anche lui (Snake e' il nome in codice dato ai soldati migliori). Certi screenshot lo mostrano senza un occhio, come infatti deve essere, e pare che lo perda nel corso del gioco. E' tutto fin troppo ovvio...
In ogni caso, MGS3 è anche gameplay, e in questo campo si hanno notizie ben più solide. A parte l'idea favolosa di fare una simulazione di sopravvivenza nella giungla, con tanto di animali da catturare e mangiare, pare che il vero cuore del gioco sarà il sistema di cammuffamento. Il cammuffamento indossato e il terreno su cui ci si trova danno un indice di visibilita', chiaramente riportato su schermo: e' un sistema del tutto trasparente, e secondo me e' questo il modo giusto di trattare questo aspetto nei giochi stealth. Uno dei punti fermi del design però e' la flessibilita', e se il giocatore si sente tamarro dentro puo' benissimo andarsene in giro per l'intero gioco a torso nudo, bandana in testa, a sgozzare leoni di sorpresa... se ci riesce. Ci sono le basi perche' ciascuno possa trovare le proprie sfide personali all'interno del gioco, come succede coi titoli piu' memorabili.

Siamo in tema di anticipazioni e mi sembra giusto citare anche Final Fantasy XII, altrimenti potrebbe diventare geloso.
Due settimane fa è stato svelato il quinto personaggio: ormai siamo abituati all'onomastica bizzarra dei giapponesi, per cui non stupisce neanche un nome come... "Pannero" (o "Penelo", a seconda di come vengono traslitterati gli ideogrammi). Se siete tentati di smettere la lettura, sentite qua: femmina, 16 anni, bionda.
Si è riacceso il vostro interesse, ora? Non vi fornirò un comodo link alle illustrazioni che la ritraggono, sia perche' sono scansioni di copertina e non le rendono giustizia, sia perche' dovete guadagnarvele! Se ormai non le avete trovate da soli, significa che non le meritate!
A quanto sembra è una non meglio specificata "amica" del protagonista... qualcuno aveva messo in dubbio la mascolinità del protagonista, quando si e' saputo che non avra' una storia con Ashe: questa forse e' la risposta. E dannazione, questa Pannero arriva proprio quando ero riuscito a dimenticare Rikku...! Doh!

Lo-Rez: arte, storia, web design
01 . 05 . 2004

Bella festa, Gerva!

E' ridicolo che cerchi una via per scrivere un editoriale del compleanno originale. E' ridicolo perchè io stesso godo ad avere la possibilità di scrivere ogni anno sempre le stesse maledette cose, buttando fuori un centinaio di righe formali e standard sul fatto che siamo riusciti a sopravvivere a noi stessi (e a coloro che vogliono picchiarci) per un altra rivoluzione terrestre completa. Se mai, quest'anno, proviamo a far parlare i numeri.
Innanzitutto bisogna dire che FTR infesta la rete da ormai tre anni con una disciplina e una continuità che hanno del militare. In questo lungo periodo di tempo sono state pubblicate (il numero lo vedete da voi) centocinquantasette strip di varia natura e suddivisibili in quattro serie (metto dentro anche NGC perchè mi sta particolarme a cuore, pur con i suoi quattro capitoli solo). Se il numero di strip è tanto alto il numero di editoriali scritti deve essere di poco inferiore. Potrei calcolarlo esattamente, ma forfaittariamente buttiamo sul piatto un bel centocinquanta e visto che a scrivere editoriali siamo due diciamo che abbiamo prodotto materiale per trecento column. Scendendo nel tecnico possiamo dire che, sui server M.it, tutta sta robaccia occupa uno spazio che rasenta i trenta mega. Se poi dovessimo stare a sentire Shinystat (e qui i discorsi si potrebbero fare antipatici, ma dai, è la nostra festa) dovremmo pure credere di avere circa quattrocento utenti medi (o un utente che si connette a noi quattrocento volte in una settimana...insomma, sono dati aleatori che lasciano il tempo che trovano, potrebbero andare bene solo per un telegiornale) e aver ricevuto, dalla nostra nascita cinquantaseimilaseicentoventisette accessi (questo è proprio un dato da sboroni, perchè non vuol dire una mazza...ci sono almeno diecimila accessi nostri tra test-controtest-upload-download e poi è un calcolo fatto per pagina, non per utente, ma lasciatemi furoreggiare sulla cresta dei numeri ). Ah, impossibile dimenticare, a lato di questi valori, i quarantaquattro interventi che abbiamo per ora fatto sulla homepage di M.it.
Di tutta questa montagna di dati reali e illusori sono assolutamente soddisfatto, anche perchè, al di là di loro che sono freddini, c'è da quantificare la passione, il piacere, il divertimento speso a realizzare tutto questo nonchè il pacato affetto dei disgraziati che ci seguono e le decine, se non centinaia, di ragazze che si sono concesse a me subito dopo che le ho informate di essere sceneggiatore di un webcomic come questo (ehm...).
Nonostante tutto ciò, però, bisogna comunque lasciarsi un fondo di appetito, una spinta a continuare, qualcosa che stimoli a fare buoni propositi. Ad esempio un bell'obiettivo per l'anno nuovo sarebbe riuscire a farci denunciare. Ci abbiamo già provato in tutti i modi portando alla ribalta periferiche di un certo tipo, prendendocela con questo e con quello e ponendo scarsi limiti alla nostra vena creativa, ma non siamo ancora riusciti ad ottenere niente. Io voglio un bel caso, voglio che la gente si interessi a noi come traviatori di giovini menti e criminali maniaci, voglio essere messo alla berlina! Perchè, voglio dire, vi rendete conto della disgustosa mole di pubblicità che porterebbe una cosa del genere? Vedete via più veloce per farci intervistare in un programma della domenica, per strappare la copertina alle amanti di Beckham o anche solo per avere cinque minuti nel TG5 prima di Gusto? E' da qui che si passa per IL DOMINIO DEL MONDO! UAH UAH UAH (...e da qui via per il climax del delirio di onnipotenza fino a lampi, tuoni e pipistrelli che fuggono spaventati).
A parte gli scherzi è ben vero che di cose da fare ne abbiamo. Intanto dobbiamo dirvi come va a finire Kunoichi Clara (cosa che potrebbe tenerci occupati per cinque/sei anni ancora), poi sempre sulla pulzella dobbiamo dirvi come è il suo favoloso lavoro di attrice di telenovela (e vi assicuro che non rimarrete delusi...), raccontarvi i più emozionanti sviluppi del lavoro di Neo (tra qualche mese è in programma persino un nuovo personaggio!) e i nuovi escamotage per far soldi di Cloud, dobbiamo dissacrare dozzine di nuovi videogiochi che sono ancora solo preview e mille altre cose, tipo tutte quelle idee che non ci sono ancora venute in mente, ma che sicuramente ci salteranno nella caveza prima o poi e che magari avremo persino la presunzione di mettere in pratica. The Rabbit LIVES!. Non ci fosse la parentesi dei festeggiamenti, devo dire, questa column avrebbe potuto persino essere completamente dedicata ai videogiochi. Intanto abbiamo la E3 con la griglia di partenza ormai definita, i soliti discorsi funesti sul futuro del videoludo eccetera eccetera, poi in questi ultimi giorni sono incappato nella descrizione della prossima espanzione di Star Wars Galaxies, Jump to Lightspeed e una sugosa preview cartacea di World of Warcraft. Per quello che riguarda SWG devo dire che, ad oggi, credo che sia l'unico MMORPG in cui mi getterei data banda, soldi e tempo a disposizione, sia per il fascino dell'universo SW, sia per le scelte piuttosto sperimentali che il gioco porta avanti. Non è un MMORPG perfetto, a mio parere, ma è un MMORPG che forse ha deciso di cedere qualcosa sul piano della qualità oggettiva per potere cercare nuove vie. L'idea di decollare da un pianeta a bordo del mio TIE, bruciare dozzine di ribelli e parcheggiarlo in seconda fila su una Star Destroyer nel miglior stile simulatorio è qualcosa che mi manda in sollucchero, sempre nella speranza che la simulazione spaziale sia veramente una simulazione spaziale e non uno di quegli ibridi che si vedono ogni tanto in cui, sotto le azioni che solitamente compi c'è comunque un lancio di dati o il computo delle tue squallide statistiche. Per quello che ho da dire di World of Warcraft ho le consuete, brutte sensazioni che mi hanno dato le preview di tutti i giochi Blizzard, segno che siamo già di fronte a un capolavoro. I giochi Blizzard non sono mai stati quelli che hanno spinto in una direzione o in un'altra, non sono mai stati quelli che hanno implementato cose tali da capovolgere il punto di vista dei giocatori. I Blizzard, semplicemente, hanno fatto quello che facevano tutti gli altri, solo che l'hanno fatto meglio. Per questo non riesco a leggere nella descrizione di quello che per ora è l'alpha-testing nulla di eccezionale che mi fa attorcigliare le viscere...l'arte del gameplay in fondo è anche questo, si trova sotto la pelle del gioco, è inanalizzabile e indescrivibile. La mia idea (viziata da un certo spassionato amore) è che ci troviamo di fronte a una situazione di questo tipo.
Era molto che non parlavo di videogiochi e quando non parlo proprio di videogiochi mi sembra sempre di mancare nei miei doveri(?) così stavolta, nonostante l'ampio spazio che ho voluto dedicare alle celebrazioni, mi è sembrato giusto buttare su carta (digitale) un paio di considerazioni. Questo ha prolungato parecchio la mia column, che adesso deve proprio accettare la chiusura.

"E Giovanni è un ingegnere / che lavora in una radio /
ha bruciato la sua laurea / vive solo di parole..." Antonello Venditti, Nata sotto il segno dei pesci

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