Strip
155
17 . 04 . 2004

The Return Of The Princess

La FTR Industries, Inc. è piena di banfa fino a scoppiare nel presentarvi... Kunoichi Clara, Ventaglio II: Il Patto delle Streghe.
Kunoichi Clara è il progetto più ambizioso di FTR, e non lo sto dicendo solo perche' e' la frase di rito che si trova sul manuale del perfetto PR. Lo sto dicendo perche' ho pensato spesso, troppo spesso, di non essere all'altezza degli script di Cymon. 5-7 ore di lavoro su ogni dannata singola tavola di questa maledetta Serie mi hanno portato sull'orlo della Pazzia parecchie volte. Però altrettante volte mi hanno salvato, ed e' per questo che, tutto sommato, credo che l'audacia sia stata ripagata. Non solo perche' continuo a credere molto in questa storia, nel personaggio, nell'ambientazione, e sono disposto a fare qualche sacrificio in piu' del solito. Disegnare queste illustrazioni mi rilassa: e fare una tavola di Kunoichi Clara e' come fare una strip, ma un po' di piu'.
Se non avessi notato qualche miglioramento forse mi sarei arreso prima, ma la qualità del disegno va migliorando, e spero che con il procedere delle tavole ve ne accorgiate anche voi. Non sono miglioramenti netti come quelli di Gabe di Penny Arcade (la miniserie su Far Cry, fatta interamente da lui, mi ha stupito), ma credo siano proporzionati al mio impegno... qualunque cosa significhi. Il wallpaper promozionale che è apparso anche sul forum e' un particolare della nona tavola: l'anno scorso non mi sarei azzardato a mostrare una versione a risoluzione naturale di nessuna strip, non sarebbe stata presentabile...
Ad ogni modo, questo è il secondo capitolo della storia che racconta di come Clara Croft diventò una kunoichi. Il primo e' sempre là, se volete rinfrescarvi la memoria.

Nel frattempo, sulla scena videoludica internazionale...
E' spuntata qualche nuova anteprima di Call Of Cthulhu, che ho subito consumato avidamente, data la mia venerazione per H. P. Lovecraft e l'agghiacciante ritardo che questo gioco ha ormai accumulato. Sembra roba buona, mi piace l'idea di abolire totalmente qualsiasi tipo di interfaccia su schermo... niente indicazioni precise sullo stato di salute e altri parametri: l'immedesimazione dovrebbe guadagnarne.
Questo odio improvviso verso le interfacce è una tendenza sempre più forte nei giochi recenti, e ho in mente soprattutto Splinter Cell: Pandora Tomorrow, dove gli indicatori di salute, munizioni, visibilità e radar sono un lusso che ci si può permettere solo in certe occasioni. Un uso troppo frequente puo' rivelare la presenza della Spia e quindi costarle la vita, mentre i Merc devono fare attenzione a non beccarsi un proiettile elettrificato in faccia, che metta fuori uso il loro prezioso visore hi-tech. Ho gia' detto che e' un gran gioco? Ah, sì, l'ho gia' detto.

Da quando mi sono occupato di Silent Hill 3 si è riacceso il mio interesse per tutti i Survival Horror in generale, anche se, ovviamente, non sono ancora riuscito a giocarne uno senza ritrovarmi in lacrime per la frustrazione e con i cocci del monitor sfondato a testate sparsi in giro.
In questi giorni c'è in giro un nuovo titolo del genere, e incredibilmente noi europei ci abbiamo messo le mani sopra prima degli USA, per una volta. Il gioco e' (Forbidden) Siren, e sono mesi che siamo assediati da terrificanti storie di cronaca dal Giappone, dove a quanto pare da quando e' uscito le morti per infarto hanno subito un'impennata, e le giovani generazioni si stanno trasformando in bande di assassini psicopatici.
Su Insert Credit c'è la recensione probabilmente più accurata che potrete mai leggere su Siren, semplicemente perche' e' scritta da un tizio che conosce perfettamente la mistica lingua nipponica. A quanto pare, infatti, il principale difetto del gioco e' di essere giapponese, e di esserlo così tanto che e' praticamente impossibile da tradurre. Tanto per cominciare la storia e' piena di riferimenti alle leggende popolari nipponiche, e usa un sacco di termini intraducibili; come se non bastasse, il gioco e' tutto parlato (o meglio balbettato) senza sottotitoli, e gli indizi spesso sono ideogrammi stampati che fanno parte del fondale, e quindi non si possono ovviamente sostituire.
Dalle informazioni che ho raccolto in giro mi pare davvero un gioco bislacco, con un gameplay stranissimo che non si è mai incontrato prima (il Sight-jack System??), frustrante per il giocatore come una martellata sui denti, ma altrettanto stimolante. Oltretutto l'atmosfera terrificante e' talmente ben riuscita da indurre uomini adulti ad abbandonare il pad per correre ad accendere la luce, urlando.
Nonostante la mia antipatia per i survival horror, devo ammettere che i maggiori contributi alla maturazione del mezzo videoludico stanno arrivando soprattutto da loro. Questo Siren fa cose che i videogiochi non avevano mai osato fare prima, e ostenta una totale mancanza di riguardi nei confronti del giocatore: ci scaraventa in un villaggio infestato da orde di morti che camminano, e non ha neanche la delicatezza di fornirci un'arma... Resident Evil suscitava lamentele per le poche munizioni disponibili, ma qui se riesci ad arraffare un ombrello da agitare disperatamente per guadagnare pochi secondi di vantaggio, considerati fortunato. Ciascun singolo abitante del villaggio è modellato sulla voce e sui tratti di un attore diverso, e questo e' un passo avanti notevole se pensate alle orde di mostri anonimi che avete massacrato con non-chalanche nella vostra carriera videoludica. Pochi giochi si sono spinti così in là nel ricreare un contesto credibile. Anche la campagna pubblicitaria web contribuisce parecchio, con un'intera avventura punta e clicca per scoprire la storia e svariati siti fittizi che parlano degli eventi del gioco come se fossero cronaca vera...
Cominciano ad apparire giochi dove puoi restartene acquattato in un angolo senza muoverti, anche una decina di minuti in tempo reale, per recuperare le forze e decidere la prossima mossa, ma soprattutto perchè, come giocatore, sei paralizzato dal terrore e non riesci neanche a sopportare il pensiero che gli Shibito ti trovino. Non si tratta di temere il Game Over perche' perderesti un gettone, o perche' hai salvato l'ultima volta due ore fa... si tratta di temere e basta, di avere a cuore la sorte di un personaggio.

Lo-Rez: arte, storia, web design
17 . 04 . 2004

Ventaglio due

E così, dopo aver riposato lungamente nel giardino senza età posto nelle profondità della tana (non chiedetemi cosa sia, era un pallino del nostro arredatore) finalmente Kunoichi Clara torna alla ribalta per il secondo ventaglio, che per ora, più che una nuova avventura, rappresenta un nuovo tassello della sua genesi, il secondo tratto dele lunghe radici che germogliate dalla testa obnubilata da mistiche visioni dei vostri autori si stanno facendo strada per emergere in internet. Direi che, dopo tanto tempo, è giusto che scriva una meta-column, una column sul sito e sul fumetto, quello ivi proposto in particolare.
Kunoichi Clara è senza dubbio il progetto più complesso di Follow the Rabbit, anche se magari dall'esterno non si vede. Maneggiare le giovani e caotiche tecniche del webcomic e sicuramente un'attività nobile e foriera di soddisfazioni, ma strutturare, scrivere, disegnare e pubblicare un fumetto che voglia avere la dignità di una storia e uno straccio di caratterizzazione dei personaggi, secondo me, impone un salto di qualità in molti sensi, salto che non so se sta riuscendo, diciamo che per ora fluttiamo a mezz'aria agitando le braccia nel vuoto, guardando la fine del baratro davanti a noi farsi sempre più vicina, ma non ancora certi di riuscire a metterci i piedi sopra.
Intanto, dal punto di vista della sceneggiatura, il ventaglio secondo è un passo avanti rispetto al primo. Ad esempio, nell'Allenamento, praticamente per dieci tavole abbiamo avuto sempre e comunque due personaggi, Clara e il suo improbabile sensei, un po' poco se si sta cercando di costruire una storia con una certa dignità. Il patto delle streghe, invece, già nella sua apertura, ci presenta ben TRE nuovi individui a dir poco inquietanti come Aba, Oba e Iba. Si potrebbe dire molto di queste attempate signore, ma rovinarvi il gusto di leggerci per le prossime settimane sarebbe per me un autogol fin troppo barbino, perciò mi permetto solo di rassicurarvi: se vi trasmettono gelo e orrore sappiate che avete quantomeno centrato la loro principale inclinazione...e questo senza tirare un ballo il classico florilegio di interrogativi che si portano dietro: chi sono? Cosa vogliono da Clara? Perchè hanno una webcam dove lei si sta allenando? Hanno anche altri filmati con lei nuda? E così via...
A parte queste banali precisazioni, in ogni caso, mi sembra giusto sottolineare come questo ventaglio conterrà anche la sua buona dose di assurdità (forse è uno dei più assurdi considerando il trend della serie), altre guest star piccole e grandi, colpi di scena e, naturalmente, alcune scene di battaglia ninja che mollami.
Ora che abbiamo fatto il disgustoso trailer agiografico (stranamente stavolta non ho sentito l'istinto a sviscerare l'intimo dell'autore e il suo rapporto odio&amore con l'opera...) una precisazione di carattere strutturale: Kunoichi Clara è coinquilina di Jobs su questo sito e noi crediamo che entrambi i filoni meritino massimo rispetto perciò nonostante questo secondo ventaglio sia considerevolmente più lungo del primo (18 tavole) verrà spezzato in due: una prima tranche di nove-dieci tavole verrà pubblicata settimana dopo settimana a partire da oggi e terminata con un bel "to be continued..." o frasette trendy del genere, mentre la seconda probabilmente finirà in là nel tempo, impossibile prevedere il quando preciso, ma sicuramente dopo l'estate (vi rendete conto che è quasi estate? Bhe, ok, magari no, ma vi rendete almeno conto di come il tempo scappa via in questi mesi?).
Immagino che qualcuno vorrà che scriva due righe sulle scene di sesso gratuite di cui tanto si millanta sui giornali(?), nei talk show(?) e nelle aule universitarie(?)...diciamo che per un lungo periodo è meglio che vi mettiate il cuore in pace. Innanzitutto sapete che il disegnatore è GELOSISSIMO del personaggio e dispensa centimetri di pelle nuda col bilancino, ma a parte questo la storia, al momento, ha già abbastanza materiale perchè non si debba ricorrere a mezzucci del genere e noi abbiamo ancora abbastanza dignità per non farci ghermire dalle nostre più scabrose pulsioni...come? Eddai, non fate quella faccia! Siamo convinti che ci siano ben altri motivi per cui amate Clara, right? Vero? Si? Ok, non rispondete, facciamo finta che avete risposto quello che io volessi rispondeste...Comunque su, se fate i bravi, un giorno o l'altro vi racconterò di tutto quello che per ora ho censurato a me medesimo nella stesura delle sceneggiature...e vi assicuro che qualcosa di interessante c'è.
Bhe, a parte due dozzine di titoli fondamentali per la presente storia dei videogiochi che sono usciti in queste ultime settimane, credo di non aver dimenticato niente che fosse degno di essere riportato in queste pagine perciò vi lascio al secondo ventaglio qua sopra e a qualsiasi altra cosa avete piacere a fare davanti al computer col browser aperto.

P.S. Nelle ultime settimane la nostra sezione su M.it ha avuto alterne fortune per vari motivi. Ce ne scusiamo e vi assicuriamo che un commando di coniglietti in tuta nera addestrati da Serpente Solido si sta muovendo per sbloccare la situazione.

Cymon: testi, storia, site admin
Precedente Successiva

Follow The Rabbit © 2001 Simonazzi /Farè
Tutti i contenuti del sito sono su licenza Creative Commons
All'inseguimento del Coniglio Bianco sin dal 2001 — Tanto Non Lo Facciamo Per Voi™
XHTML1.0 Strict, CSS2.0, DOM1, RSS2.0