Strip
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21 . 07 . 2001

Final (?) Fantasy

Non ho nessun problema ad affermare qui, in tutta sincerità, che io farei la stessa scelta di Neo e Cloud.
Credo che i giochi di ruolo giapponesi siano la massima espressione del videogioco, e la serie di Final Fantasy è la massima espressione del gioco di ruolo giapponese (Cymon la pensa diversamente, come potete vedere). Quando esce un nuovo episodio e' come se fosse il nuovo film di Steven Spielberg, il nuovo romanzo di Stephen King, la nuova pettinatura di Madonna. I media si precipitano a catturare filmati, screenshot, interviste, preview e chi più ne ha piu' ne metta. E' un pacco di tempo che aspettiamo questo momento, fin da quando l'unica prova tangibile che era in lavorazione il decimo episodio di FF era qualche video traballante e sfocato rubato a una presentazione a porte chiuse, e l'emozione per chi come me ha seguito passo passo tutta l'evoluzione del gioco, per quel che ci e' stato concesso sapere, ha raggiunto in questi giorni livelli insopportabili.
Sto volontariamente cercando di dimenticare che prima di vedere questo gioco in Europa passerà quasi altrettanto tempo... ma intanto è bello sapere che Final Fantasy X finalmente e' tra noi, ed e' dannatamente bello, perche' quando Weekly Famitsu da' 39/40 a un gioco significa che siamo di fronte a qualcosa di epiche proporzioni davvero.
Quando ho visto l'ambientazione e i design dei personaggi inizialmente sono rimasto perplesso per la loro originalità, ma con il tempo ho deciso che mi piacciono, e molto. Intanto sono completamente diversi dal solito, da quanto ci si aspetta di vedere in un rpg: un mondo aquatico a meta' strada tra Waterworld di Kevin Kostner e Baywatch di Pamela Anderson, con ragazzini biondi atletici che fanno sport da spiaggia e immense citta' semisommerse, con un misto di antica tradizione giapponese, medioevo occidentale e tecnologie futuristiche che a prima vista sembra troppo incasinato per funzionare. Invece funziona, eccome. Sara' anche perchè gli artisti di Squaresoft sanno presentare molto bene i loro prodotti: ci sono degli sfondi da desktop semplicemente incredibili, al punto che dovrebbero proibire di usarli come sfondi, perche' uno non riesce a fare altro davanti al pc che stare a guardarli in trance. NON guardate questo, ad esempio. E i personaggi? NON cliccate questo link, perche' io l'ho fatto e adesso il mio cuore appartiene a una apparizione bionda, sedicenne, e totalmente artificiale. Credo che se ci si innamora di un'opera d'arte ci si innamora anche un po' del suo artista, e in questo caso ci sarebbe da preoccuparsi, perche' gli artisti di Square sono probabilmente nanerottoli con il caschetto, gli occhialoni e i dentoni sporgenti... ^_^

Un'altra bella innovazione è un protagonista che finalmente non ha un'espressione da pesce lesso, non e' un caso clinico di schizofrenia, non ha tendenze da eremita, ha già compiuto 13 anni (anche se non da molto), non e' un completo idiota nei rapporti con l'altro sesso, ed e' addirittura gia' famoso nel suo mondo prima ancora di affidarsi alla sapiente gestione del giocatore. Un altro punto a favore. Ad ogni modo un rpg stile orientale si giudica dal suo sistema di magia e progressione del personaggio, e su questo non si sa ancora molto. Cioe', sono convintissimo che ci sia spiegato tutto dettagliatamente in modo semplice e chiaro, in quella marea di ideogrammi aggrovigliati che i giapponesi chiamano scrittura, solo che ho qualche difficolta' a capirlo, ecco tutto.
Tornando alla strip, se mi procurate una PS2 e una copia del gioco miracolosamente già tradotta, giuro che farò del mio meglio per combinarvi un appuntamento con Clara. Ehi, dopotutto io e Cymon siamo i suoi Autori, abbiamo una certa autorita' su di lei! O no?

Lo-Rez: arte, storia, web design
21 . 07 . 2001

Videogiochi, naturalmente!

Pensierame sparso e un po' sconnesso riguardante diversi titoli in cui sono inciampato questo mese, riflessioni che, non meritando un editoriale stand-alone, si sono ritrovati pigiati in questo contenitore entropico peggio di impiegati sul treno delle sette e mezza.
Innanzitutto la vignetta odierna ci riporta alla mente il duplice appuntamento in cui siamo incorsi ultimamente, l'uscita del film di Final Fantasy e del decimo capitolo della saga Square. La pellicola sono molto curioso di vederla dato che molte cose mi attirano al botteghino: la trama fantascientifica, l'abilità nello scrivere plot della SquareSoft e anche questo tanto sbandierato impiego di attori completamente digitali. A dir la verità ho letto da qualche parte che in America il film si sta comportando non proprio benissimo, sembra si sia fatto scavalcare da diverse altre pellicole tra cui pure Cats&Dogs, che deve essere un altro film curioso da andare a vedere. Io sinceramente non sono molto stupito da questo andamento sotto tono, tecnologie come quella di FF vengono viste con sospetto dal pubblico, l'accoglienza tiepida, soprattutto all'inizio della programmazione dovevamo aspettarcela.
Tornando a bomba nel nostro giardino la saga videoludica di FF tocca in questi giorni il capitolo X, reazioni? Personalmente nessuna. Sono immune al ciclo di RPG giapponesi dal lontano settimo capitolo a causa della mia fede: sono un PCista convinto e non mi è andato giù il modo rustico in cui si è fatta la conversione di FFVII, dimenticandosi che gli IBM compatibili hanno un mouse e che sui loro video girano risoluzioni di un certo livello...tanto valeva lasciarlo su Playstation e dirci di installare il Bleem! Superata la febbre del primo capitolo che ha contagiato un po' tutti resistere alle successive incarnazioni del gioco è stato semplice, anche perchè comincio a notare la loro produzione come un semplice processo industriale. Sullo schema ormai arci-collaudato di esplorazione+combattimenti viene installata una trama con qualche colpo di scena e qualche personaggio simpatico...insomma da capitolo a capitolo spererei in qualche sforzo in più, anche perchè, su console, il genere comincia ad essere inflazionatissimo.
Chiusa la parentesi del Sollevante leviamoci un paio di sassolini dalla scarpa riguardanti Alone in the Dark: the new nightmare che può essere un gioco fatto bene quanto volete, ma che poteva essere pubblicato con maggior dignità con un titolo diverso. Una delle cose che trovavo infatti più affascinante degli Alone era quell'atmosfera squisitamente retrò che si respirava, il fatto che il personaggio se ne girasse in giacca e farfallino a sparare ai mostri disgustosi in una collocazione temporale che dava a tutto un aspetto molto Lovecraftiano. Questo New Nightmare (che oltretutto, ricordiamolo, è fatto senza il papà originale della serie) invece ci presenta un protagonista belloccio in un luogo fuori dal tempo, su un'isola che ci si poteva anche risparmiare e piazzato in una struttura che fa troppo Resident Evil! Ok, ok, gli autori si sono impegnati a fare le loro belle distinzioni tra Horror e Terror, a dirci i perchè e i per come il loro gioco è diverso, però secondo me AITD4 è almeno nipote dei mostri della Umbrella e questo, per un gioco che ha già una sua solida storia, non mi sembra giusto.
In chiusura spicchiamo un balzo dall'ultimo palo per l'ultima frasca buttando in tante parole sparate a caso un po' di vita personale. E' finito tra le mie mani pacioccose tale Hellboy, avventura grafica 3D come tante, basato su un fumetto che io, nella mia ignoranza, non ho mai sentito. Bhe, non ci troviamo davanti ad un capolavoro però il gioco è carino e divertente, magari un po' banale come ambientazioni e trama, ma comunque strutturato in maniera abbastanza solida. Il protagonsta poi mi sembra animato decisamente bene, cosa che manca a tanti altri titoli. Insomma, non voglio stare qui a fare il giochino del piglialo/non piglialo, anche perchè io per averlo non ho sborsato un soldo, però se vi piace il genere fateci un pensierino.
Oooooooh-là! Con quest'ultimo insindacabile giudizio (insindacabile perchè non abbiamo uno straccio di sindacato qui al coniglio! E se mi ammalo?) chiudiamo l'editoriale. Mi sembra di mancare della mia consueta verve (a bitteeeeer swit simfoooonì!) nel scrivere queste cose...sarà l'estate...

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