Strip
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26 . 04 . 2003

Emivita

Due anni fa il 26 aprile cadeva di giovedì, e il sabato di quella settimana fu il 28. Quel sabato due uomini e un coniglio cominciarono a correre, e non si sono ancora fermati. Ovviamente, è il coniglio che sceglie la strada.

L'inziativa di tradurre Megatokyo in italiano (citata da Cymon la volta scorsa) mi scalda il cuore. E' la prova che esistono molte altre anime affini, anche nelle gelide lande del Politecnico. Se prima ci sentivamo come paladini della fede in una terra di miscredenti, ora sono arrivati i rinforzi: la vostra missione non è facile, ma lasciatemi dire che e' un lavoro con le sue soddisfazioni. Il team dietro a MT.it tra l'altro sfoggia un engine di lettering automatico delle strip (PHP+MySQL) a dir poco squisito, che non manca di solleticare il lato puramente hacker che c'e' in ciascuno di noi.
Riguardo a Megatokyo stesso, da un lato è vero che lo seguo sin dall'esordio, però mi e' sempre sembrato che mancasse qualcosa. Piro ha raggiunto un successo colossale (secondo qualsiasi standard), ma si puo' ancora riconoscere in lui il fan un po' frustrato che prova a imitare i veri professionisti. E' solo un po' più bravo della media dei fan, quanto basta per fare un bel webcomic, ma non tanto da apparire irraggiungibile agli occhi dei comuni appassionati di manga.
Megatokyo è un sogno diventato realtà, e questo e' il suo grande fascino. Per chi lo vede da fuori e' tutto fantastico ed esaltante, eppure a voler ascoltare davvero l'autore si sente una versione diversa. Trasformare in realta' quel sogno e' costato e costa molto sacrificio e coraggio, ma i lettori queste cose preferiscono ignorarle, e continuare a sognare. Io invece non posso fare a meno di immedesimarmi un po' in Piro... e la mia relazione con Megatokyo e' molto contraddittoria. E' un misto di malinconia e serenita'.

Anche questa settimana è stata calma più o meno piatta su tutti i fronti (se non consideriamo il fatto che sto disegnando circa una strip al giorno), a parte un piccolo annuncio. Tre parole che su ogni videogiocatore che si rispetti hanno l'effetto di uno stimolante illegale: Half Life 2. Forse e' la volta buona.
E' dal 1998 che mi chiedo che fine ha fatto Valve Software, che dopo aver creato il miglior gioco per PC di tutti i tempi è sparita dalla scena. Ho qui tra le mani una rivista datata 1999 in cui si dava per imminente l'uscita di Team Fortress 2: l'avete visto per caso?
Half-Life 2 è il titolo che si cita quando si vuole spararla grossa per stupire gli amici, ormai in certi ambienti e' entrato nel gergo. Per quanto io sia innamorato dell'originale, non sono troppo contento che si faccia un seguito. O forse e' proprio perche' l'orginale mi e' piaciuto così tanto...
Half-Life tanto per cominciare non è assolutamente adatto ad avere un seguito. E' una storia che raggiunge il culmine proprio all'inizio, e da lì in poi e' tutto in calando fino al finale. Certo, e' un finale aperto, ma pone le premesse per un gioco molto banale... il bello di Half-Life era impersonare un fisico teorico in mezzo al Casino, e una task-force anti alieni mi sembra molto meno interessante.
L'ambientazione Est-europea mi sembra molto nello stile HL, però, e ha un potenziale ancora inespresso. Immagino la tensione di vagare per i cunicoli arrugginiti e bui di una centrale nucleare abbandonata, in mezzo alla steppa radioattiva russa, o cose del genere... Certo che anche così sarebbe dura fare cose che non si sono già viste. La prima volta che il soldato che ti precede viene ghermito da un tentacolo attraverso una porta di legno è emozionante, la seconda e' gia' noioso (come insegna Resident Evil).
Di sicuro un titolo come Half-Life avrà grande beneficio dalle tecnologie di illuminazione avanzata, ma l'originale puntava soprattutto sul sonoro, ed era un'esperienza unica. Ancora oggi non credo che ci sia un gioco che sfrutta così bene l'audio... è l'audio che ha reso indimenticabili livelli come il Pozzo di Contenimento (con un martellare metallico continuo di cui solo alla fine si scopre la raccapricciante origine...).
Mah, siamo nelle mani di Valve Software. Direi che un po' di fiducia almeno se la sono guadagnata.

“Non rivelo molto sulla minimappa... è tutta colpa mia!”

Lo-Rez: arte, storia, web design
26 . 04 . 2003

Auguri

Tiù gust is meil che uan recitava l'Accorsi prima che rockstar al lambrusco, stelle diciottenni e fate poco istruite lo portassero nell'olimpo del cinema bene. Tiù IARS is meil che uan ho piacere di parafrasare io in questa sede. Questo è l'unico editoriale per cui, durante la settimana, non mi devo impegnare, perchè le parole sono già pronte sul fondo del mio cervello in attesa che venga il momento per pronunciarle esattamente come la bottiglia di champagne se ne sta in fresco nel frigo senza che nessuno la disturbi fino al giorno del dì di festa.
Andiamo con ordine, come rituale vuole, prima di tutto, poniamo qui il link, la pagina che ha iniziato tutto, la radice da cui è cresciuta la tana del coniglio. Se siete visitatori acquisiti di fresco vi consiglio di andare a vedere questo piccolo pezzo di storia, perchè lo stile in cui è stato redatto presto andrà per sempre in pensione, sostituito da quello di queste pagine, quindi è il caso che, un'ultima volta, gli rendiate rispettosamente visita.
Quando cominciammo e dichiarai i miei obiettivi per il primo anno di vita fui abbastanza secco: arrivare. Quando un progetto nasce non si sa quanta forza avrà il suo sviluppo quindi la paura che in qualche modo "muoia in culla" accompagna i primi tempi. Una volta marcata la prima tacca, però, ovviamente le prospettive cambiarono perchè era ormai chiaro che la tana andava avanti da sola (bhe, ok, mica tanto, ma spero capiate cosa cerco di dire) e che la sua sopravvivenza non era in dubbio, quindi, anche se non esplicitato, il nuovo traguardo doveva essere: migliorare, anzi no, cambiare almeno, mostrare che le cose da fare, una volta varato il coniglio, erano ancora tante.
Anche stavolta penso di poter dire che si sia riusciti nell'intento. Rispetto al genetliaco scorso abbiamo modificato parecchie cosette, abbiamo portato a termine il succitato restyle delle pagine e questo ci ha permesso di ospitare i vari progetti collaterali (The Long Ear, la pagina del Vero Videogiocatore) che abbiamo avviato in questo tempo, l'artista qua a fianco ha deciso di imbarcarsi nell'avventura del colore e, tutto sommato, siamo sempre riusciti a far spirare una brezza fresca da queste parti. Come avrete capito oltretutto da vari accenni fatti in passato il processo di rinnovamento non è ancora concluso, anzi, forse sono proprio le prospettive future a impressionarmi di più perciò direi proprio che il pupo compie due anni, è sano, sta bene e ha un mucchio di voglia di crescere.
A questo discorso molto simile al rendiconto aziendale di fine anno prassi vuole che segua una qualche sfilza di ringraziamenti, ma vorrei evitarla. Ovviamente voi utenti che mi state leggendo sareste, di questi, i maggiori beneficiari, ma sono certo che con queste pappardelle alla volemose bene finirei con l'annoiarvi, ne ho già fatte in altri momenti ed essere ripetitivo è una cosa che sopporto poco. Penso che tra galantuomini quali noi siamo, come tra amici, le cose non dette abbiano almeno lo stesso peso di quelle messe nero su bianco, voi conoscete il vostro peso almeno quanto lo conosciamo noi quindi sprecare salamelecchi in questa sede finirebbe col risultare stucchevole.
Ho paura che a questo punto qualcuno cominci a sospettare che davanti alla tastiera non ci sia il Cymon, oppure (cosa più vicina al reale) qualcuno potrebbe intuire che la mia schizofrenia ha preso a galoppare al di là dei livelli di guardia quindi è forse bene che chiuda qui l'editoriale. Festeggiare il complisito è sempre bello, scriverne è un gran piacere, ma anche questo momento deve finire, d'altronde c'è un sito da mandare avanti per un altro anno intero (e di più) quindi tempo da perdere per sospirare e buttarsi addosso luci epiche c'è n'è proprio poco...

"Sono uno di quelli che porta i suoi lunghi capelli per scelta e non usa trucchi /
E voi levatevi la parrucca"
P.S. Sapete benissimo che il calcio è uno di quegli argomenti che cerco di tenere più lontano possibile da qui, ma quanto è accaduto mercoledì sera mi ha portato via almeno tre anni di vita quindi non posso farlo passare sotto silenzio. Milan - Ajax è una di quelle cose che ti insegnano perchè sei tifoso. Nonostante tutto quello che ho sofferto: grazie ragazzi.

Cymon: testi, storia, site admin
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