Strip
100
29 . 03 . 2003

Lv. 99

La macchina dell'hype lavora incessantemente da molti mesi ormai per preparare il terreno a questo evento: oggi parte lo speciale di FTR dedicato al nuovo Tomb Raider. "Speciale" qui da noi significa che in via eccezionale ci sarà una nuova strip martedì 1 e un'altra giovedi' 3. La miniserie si concludera' sabato prossimo, come di consueto.
A differenza di altri webcomic, qui non sentite mai lamentele da parte del disegnatore sul superlavoro al quale è sottoposto... stavolta ammetto che sono stato tentato di mettermi a frignare pubblicamente, perche' la novità del colore, sommata a certe strip impegnative che vedrete nel prossimo futuro, e' un certo impegno. D'altra parte sono ancora ben lontano dalle 8 (otto) ore per una strip di certi altri autori, per cui non mi va poi così male.
Con questa programmazione speciale la centesima strip cadrà martedì, ma noi vorremmo festeggiare oggi. Il 99 è un numero molto più significativo, dal punto di vista videoludico, ha molti piu' significati magici. Negli rpg in genere e' il livello massimo che si può raggiungere. Passare a tre cifre e' una tappa significativa, e crediamo che festeggiare questa specie di Non-Compleanno sia un omaggio alle fonti di ispirazione di FTR. Quello che conta e' il viaggio, non l'arrivo.

Ma si parlava di Angel Of Darkness. Normalmente non si tratta di un genere di gioco che avrebbe molto risalto qui a FTR, ma pare proprio che stavolta Lara abbia interpretato un titolo di un certo spessore. (Ebbene sì, faccio parte di chi crede che i personaggi dei videogiochi siano, in effetti, vivi, e che vengano ingaggiati per interpretare i giochi come succede agli attori con i film. Il nostro fumetto del resto si basa su presupposti filosofici molto simili.)
In attesa di scoprire insieme l'effettiva qualità di Angel Of Darkness, voglio condividere con voi un semplice pensiero: il sistema di controllo della serie Tomb Raider è uno dei grandi mali che affliggono l'umanita', e mi sorprende che non si siano formate delle associazioni umanitarie per combatterlo, o almeno lenire le sofferenze che provoca. Immaginate per un attimo che il sistema di controllo del personaggio in Tomb Raider sia preciso e solido come quello di, diciamo, Mario Sunshine (o il nuovo Zelda): con un controllo così muovere le dita sul joypad sarebbe quasi far sesso con Lara.
Credo che la radice del problema sia il fatto che Tomb Raider è originario del PC: se fosse stato concepito per un joypad, magari analogico, forse generazioni di giocatori non avrebbero invocato le maledizioni del cielo contro Eidos. Forse Angel Of Darkness tenta di riportare il gameplay alle sue origini PC, introducendo quegli elementi stealth e adventure... sarebbe lodevole, ma sospetto che molto più semplicemente si tratti di riportare il gameplay verso i nuovi gusti del pubblico, non importa come. E' una filosofia molto piu' adatta a questo publisher.
La mitologia dell'Angelo Oscuro mi ha ispirato qualche disegno: per il momento cominciamo con un wallpaper.

Dopo l'editoriale della settimana scorsa, in cui confessavo le mie inquietudini riguardo allo stare sulla scena dei webcomic e lanciavo una sfida ai lettori, ho ricevuto delle risposte molto belle. Vorrei ringraziare pubblicamente i ragazzi di "Elfi Di Città", il fumetto di EmuArena, perchè mi hanno detto cose che io a mia volta ho sempre provato per i grandi webcomic che mi hanno ispirato. A costo di sembrare egocentrico, pubblico qui un frammento di una lettera:

From: EmuArena.it Staff
[...] Circa 3 mesi fa, destreggiandoci per il vasto web, ci siamo imbattuti in un curioso coniglio che saltellava in una piccola tana hostata. Quello fu un momento profondamente ispirativo, ciò che vedevamo cominciò a prendere forma nella nostra fantasia, una nuova idea fulminea squarciò in un sol colpo le nostre menti; dopo una riunione indetta in tutta fretta, per discutere sulla fattibilità del progetto (quasi retorica), si decise! Quella piccola tana poco distante, mosse a tal punto i nostri animi, da metterci in testa che il modo che stavamo cercando, per dare un po' di "vita" a quelle "squallide e fredde" firme in fondo ad ogni articolo di EmuArena.it, era proprio quello di raccontarne la "triste/pazzesca", ma pur sempre vera, storia!

E qui ritorna il problema delle scelte editoriali e della nostra scarsa attitudine a stare sul palco: non crediamo che sia il caso di aprire una sezione dedicata ai "fan di FTR" e ai loro lavori... a me sembra ancora incredibile che qualcuno legga FTR. Però non possiamo certo tenere per noi queste ottime bozze (uno e due) che ci sono state mandate da EmuArena sul tema della sfida.

Lo-Rez: arte, storia, web design
29 . 03 . 2003

Cherubini con la torcia elettrica

E' ben legittimo chiedersi: perchè uno speciale su Angel of Darkness? Follow the Rabbit cerca spesso di fotografare la scena videoludica mondiale cristallizandola nelle sue vignette, ma mai un gioco si era meritato uno sforzo come quello che la bella Lara ci ha portato a fare.
Dal mio punto di vista il motivo alla base di un'opera così corposa è esclusivamente mediatico. Non credo infatti che il nuovo capitolo di Tomb Raider possa segnare la storia dei videogiochi per la sua altissima qualità o almeno credo che, se questo fosse stato il criterio in base a cui fare speciali a questo punto la lista di titoli che se lo sarebbero meritato sarebbe stata molto lunga e il gioco EIDOS sarebbe solo in fondo.
Tomb Raider (e più di Tomb Raider Lara Croft) ha segnato il mondo dei videogiochi in modo diverso da quanto abbiano fatto tutti gli altri giochi venuti prima di lui, ovvero facendo emergere il suo personaggio sopra l'esperienza videoludica, trascendendo (mannaggia, mi sono ingoiato uno Zingarelli) il suo stesso media e "vendendolo" in un modo che, a chi considera i VG arte (io) può apparire un pochino becero.
Follow the Rabbit è sostanzialmente un catalizzatore dell'umore comune, è nato sui miti e le leggende del mondo dei videogiochi e si è ritrovato investito in pieno dal fenomeno Croft tanto che non solo gli ha dedicato un personaggio, ma non ha nemmeno osato prendersi quello originale (Guarda come riesco a intellettualizzà! Ma tu guarda come sto a intellettualizzà! Mi faccio paura da solo!). Basti pensare che questa vignetta era stata progettata sulla base di un eventuale Tomb Raider V (vi prego di fare attenzione alla data...) che si era dato per scontato e solo alla fine, quando la EIDOS uscì con Project Eden, si sterzò su un'altra delle nostre manie preferite (DOA). Insomma, era da tempo che aspettavamo il ritorno dell'archeologa e a questo punto celebrarla come usuale non pareva possibile, perciò, oltre a godere della feature del colore (comunque implementata in ogni vignetta verrà pubblicata in futuro) la bella potrà anche vedersi rievocata nella nostra seconda tetralogia dedicata. Giacchè l'ho chiamata archeologa permettetemi un ultimo appunto: sotto sotto sono un poco nostalgico, lo ammetto io per primo, però domenica scorsa hanno trasmesso in TV Indiana Jones e il tempio maledetto che non è il migliore della serie, ma che è sempre un film meritevole di rispetto. Riguardandone alcune scene ho pensato che è un po' triste, comunque sia, che la figura del dottor Jones, con tutti i suoi pregi e difetti, le sue imperfezioni e la sua ingenua profondità, sia oggi sostituita dalla pettoruta, carenata molto peggio sul fronte cinematografico (perchè comunque Spielberg è Spielberg...), ma anche, a mio parere, troppo patinata e troppo artificiale per competere col fascino del professore con la frusta. Probabilmente mi sbaglio, magari sto solo diventando vecchio...
Al di là dei richiami espliciti di settimana scorsa il buon Lo-Rez è già da un po' di tempo che parla di Eminem e della sua (bellissima) Lose Yourself. In settimana ho avuto modo di andare a vedere il film che sta alla base della canzone, 8 Mile, e in fin dei conti mi sento di consigliarlo. Sinceramente, quando avevano cominciato a girare le voci che Eminem avrebbe fatto un film, non posso negare di aver arricciato il naso come avevo già fatto di fronte a Britney Spears & co. in versione Hollywood, però scoprendo qualcosina in più sul progetto ho cominciato a vederci qualcosa di più intelligente di un enorme spot promozionale e alla fine queste sensazioni hanno avuto riscontro. Il film risulta ben fatto, raffinato, non scontato per quanto abbastanza standard nel plot e arriva anche a conclusioni molto mature e più articolate del semplice "io-sono-figo-quindi-ho-successo", nel suo piccolo fa riflettere. E' ovvio che tutte queste meritevoli cose però non avrebbero permesso al film di varcare i cancelli di questa column, onore che invece gli è stato garantito da due particolari. Innanzitutto abbiamo questo protagonista che si chiama Rabbit e scusate se è poco...ma soprattutto abbiamo finalmente un documento con cui dimostrare che le gare di insulti non le ha inventate Monkey Island! Adesso mi chiedo come, ai tempi del gioco, venissero viste nell'ottica americana, che magari aveva in mente le "battaglie" di 8 Mile. E' proprio vero che non si finisce mai di imparare...
La chiosa di questo editoriale è tutta per i ragazzi di EmuArena che, infervorati dall'editoriale di Lo-Rez di settimana scorsa ci hanno scritto delle bellissime lettere. Se tenere in piedi Follow the Rabbit fosse una fatica potrei dire che cose come quelle che hanno scritto sono sufficienti a ripagare degli sforzi, ma visto che anche solo spazzare il pavimento della tana è sempre e solo un piacere, non fanno altro che rendere il piacere ancora più grande. Visto che ci hanno scritto con molto vigore di continuare il nostro lavoro voglio esortarli con la stessa foga a continuare con il loro così da poterci sostenere a vicenda in questa piccola-grande avventura...

"Non avere paura della mia 38 / che porto qui nel petto / di questo invece devi avere paura: / io sono un uomo come te"

P.S. Per i meno svegli ribadisco che questo è uno SPECIALE. Ciò significa che vi saranno due aggiornamenti infrasettimanali questo martedì e questo giovedì

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