Strip
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08 . 12 . 2018

Noi veglieremo

La strip di oggi ci mostra la famiglia sui generis di FTR (?) alle prese con una versione tragicomicamente fantozziana dei preparativi natalizi. Noi siamo per forza dalla parte di Gödel, meglio andarsene con una fiammata eccetera. E poi sapete che bel gesto di ribellione plateale, fare un bel falò dell'ipocrisia triste di un “albero di natale aziendale”... molto appropriato di questi tempi.

Alla fine Death Stranding non si è mostrato alla serata dei Game Awards 2018. Si fa desiderare come una bellezza d'altri tempi, ma del resto cosa potevamo aspettarci da Hideo Kojima, il maestro del genere del nascondino? Il nostro grande e benevolo dittatore a vita sembra davvero intenzionato a mantenere la parola: non sapremo niente di Death Stranding fino all'uscita del gioco (in una data anch'essa ignota).

Sì! Veglieremo, Hideo, perché non sappiamo né il giorno né l'ora.

In compenso ci hanno pensato tante altre attrazioni a distrarci dalla delusione: è stato un circo quasi frastornante. Ogni anno mi dico che è l'anno migliore di sempre per i videogiochi, peccato che ogni anno io personalmente divento sempre più vecchiarello e sempre più distante dal joypad. Che ingiustizia!
Ma pazienza, quali sono queste famose attrazioni?
Grazie per averlo chiesto: intanto c'è Devil May Cry 5 con un video pazzesco, un assalto ai sensi quasi fastidioso. Sembra che CAPCOM ci abbia buttato dentro tutto quello che aveva, e anche il nuovo arrivato è favoloso, lo stregone tutto heavy metal con il nasone da rockstar anni '70. Peccato solo per i nuovi chara design delle ragazze e dei mostri, che sono molto peggiori di prima.

E poi ho conosciuto tanti giochi nuovi, che non conoscevo: questa è una piccola epifania personale, perché ormai la produzione del settore videoludico è talmente vasta che non riesco più a starle dietro. Figuriamoci a giocarla.
Ad esempio c'è Hades, che è il nuovo gioco degli autori di Bastion e di Transistor, già noti a queste colonne per la loro direzione artistica favolosa e le musiche con una personalità tutta loro.
Oppure questo Rebel Galaxy Outlaw, che è un gioco in cui piloti una nave spaziale e vai in cerca di avventure piratesche per la galassia... un genere vetusto che non si vedeva da un sacco di tempo.

Cos'hanno in comune questi giochini? Grazie per averlo chiesto: sono tutti offerti sul negozio di Epic Games, che è stato creato per fare concorrenza a Steam ed è già partito molto forte.
Ora potrei partire a brontolare con una invettiva contro tutto questo proliferare di negozi di giochi (e relative app) incompatibili tra loro... ma gli anni mi hanno addolcito.

Lo-Rez: arte, storia, web design
08 . 12 . 2018

Attila!

Decorazioni di Natale e ingegneria! Lucine agganciate a precari cavi messi in sospensione nei modi più improbabili in case e uffici, attaccate in modo raffazzonato a vetuste ciabatte. Cosa mai potrà andare storto? E così, dopo aver fatto un'informale strip di Halloween, ecco che si presenta questa settimana un'informale strip di Natale, anzi no, per la precisione un'informale strip dell'Immacolata, momento tradizionale in cui esporre a tuono tutte le decorazioni natalizie che si è deciso di impiegare per l'anno in corso. Andate adesso a prendere tutti quelli che non sostengono il bitcoin per il suo consumo elettrico e chiedetegli se, altrettanto, sarebbero pronti a spegnere il natale. Possibile che non ci sia mai in giro nessuno con uno spirito ecologico intransigente quando serve?

Immacolata, si, ma anche Sant'Ambrogio, perché, ricordiamolo, il vostro Cymon di quartiere è di Milano. E quindi dedichiamo il titolo dell'editoriale alla prima della Scala, consumatasi ieri proprio mettendo in scena la non molto conosciuta opera verdiata dedicata al condottiero barbaro. Attila è un personaggio storico senza nazione e quindi, non essendo rivendicato da nessuno, difficilmente è mai stato disegnato più che un supervillian. Sto pensando a videogiochi che ne abbiano rappresentato le gesta, ma non mi viene in mente nulla. Ricordo, a sprazzi, alcune comparsate di Gengish Khan su e giù per il videoludo, ma nulla che invece riguardi il flagello di Dio. Google mi ricorda che esiste un pacchetto di Total War che lo riguarda, blame on me non essermene ricordato da solo.
Mi sono messo a parlare della Scala perché, devo confessarlo, negli ultimi anni mi è sorta una certa passione per l'opera. Magari i più attenti di voi se ne erano anche accorti, sbirciando le citazioni che metto a fondo editoriale, altrimenti faccio tranquillamente coming out ora. Mi piacerebbe parlarvene estesamente perché l'argomento è affascinante, per quello che mi riguarda, anche da un punto di vista narrativo e visto che spesso ho cercato di condividere qui le mie idee sulla narrazione potrei anche rendervi partecipi delle idee che mi sono venute scorrendo i libretti di diversi autori. Non so ancora bene come impostare il discorso perché appartenga abbastanza a FTR e come sapete io ci tengo sempre molto che quello che dico sia coerente con questo sito, anzi, per la precisione veglio affinché certe altre cose non vi penetrino, quindi vi saprò aggiornare quando avrò fatto chiarezza in me.

Settimana di grandi trailer, questa, non crediate che non me ne sia accorto, però sapete che sono piuttosto tiepido nei confronti del mondo Marvel quindi nisba, non avrete impressioni di nessun tipo né sulla capitana né sugli Avengers. Non solo "sono solo film" ma non riescono nemmeno a stimolarmi più granché, dal punto di vista visivo. Per una volta (ok, lo faccio spesso) invoco la mancanza di professionalità di questo luogo, che non mi vincola certo a parlare delle cose più calde a prescindere, quando si presentano, anzi, ben apprezza quando le glisso per dedicarmi ad argomenti più di nicchia.

Questo editoriale non ne ha più di argomenti interessanti da trattare. E' il tipico editoriale pre-natalizio, da veglia, in cui ci si aspetta che accadano cose, ma cose non accadono. Quindi ammetto di avere in giro un po' di cosine che dovrei dirvi, ma cercherò di schedularle nelle prossime settimane. Intanto godetevi le lucine, godetevi i plaid, le tisane e anche le prime avvisaglie di film natalizi. Fortunatamente le serie TV sono diventate quasi tutte troppo adulte per piazzare l'albero nelle loro articolare (ehm) e profonde (ehm) trame, sebbene ogni tanto ne spunta qualcuno. Per oggi, comunque, è veramente tutto.

“Le armi vengono sempre considerate strumenti per adulti, eppure più giovane è la mano che maneggia il cane, il caricatore, la canna, più efficiente è il fucile, la mitraglia, la pistola e persino la granata. L'arma è efficiente quando diventa un'estensione del corpo umano. Non uno strumento di difesa, ma un dito, un braccio, un cazzo, un orecchio. Le armi sono fatte per i giovani, per i bambini. E' una verità che vale a qualsiasi latitudine del mondo”

Cymon: testi, storia, site admin
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